La 12esima giornata di Serie A vedeva come partita di cartello l’attesissimo derby tra Inter e Milan che prima dell’inizio del turno di campionato erano superate da soli due punti. Derby però, importantissimo non solo per la classifica ma anche perché vincere il derby significa dare una botta di adrenalina pazzesca a tutto l’ambiente e mandare un messaggio al campionato.
LA PARTITA
L’Inter parte subito fortissimo e al 3° minuto ha già un occasione con Thuram che colpisce di testa ma sulla sua strada trova uno strepitoso intervento di Maignan. Il Milan inizia a crescere e lo fa con Rabiot che sembra essere il vero perno fondamentale della squadra. I rossoneri respirano al ritmo di Rabiot. I rossoneri hanno la prima occasione con Bartesaghi che calcia fuori da buona posizione dopo una buona azione sviluppata proprio da Rabiot e da Saelemaekers.
L’Inter continua a spingere e su corner al 25° minuto, Acerbi colpisce il palo, con il difensore italiano lasciato solo sul primo palo e libero di colpire. Pochi minuti dopo Maignan si renderà protagonista, di un altro intervento strepitoso stavolta su Lautaro Martinez.
Il secondo tempo invece dà subito una sensazione strana quasi come se l’Inter,oggi, non potesse segnare al Milan. Al 53° minuto Fofana compie un ottimo intervento su Calhanoglu strappandogli il pallone e facendo ripartire il Milan che conclude l’azione con la rete del vantaggio di Pulisic che ribatte a rete la respinta di Sommer.
La partita scorre sempre con lo stesso copione, Inter col pallone tra i piedi e il Milan che aspetta compatto e ordinato non rischiando praticamente nulla. Al 68° gli uomini di Allegri hanno l’occasione per portarsi sul 2-0 con Fofana che calcia al posto di servire Leao tutto solo in mezzo, Sommer blocca e si rimane sullo 0-1.

Al 70° arriva l’episodio che potrebbe cambiare la partita. Pavlovic commette fallo da rigore su Thuram e la squadra di Chivu ha l’opportunità di pareggiare la partita con Calhanoglu che si presenta sul dischetto. Il turco si trova d’avanti a sé Maignan che lo mangia mentalmente e para il rigore con un prodigioso intervento che permette ai suoi di rimanere in vantaggio. Da quel momento in poi l’Inter inizia a buttare palloni in mezzo ma la difesa rossonera sembra sguazzare in queste situazioni e non ha grandi difficoltà nel respingere le offensive nerazzurre. Il derby lo vince il Milan che manda un segnale chiarissimo al campionato.
MVP
Mike Maignan, non serve aggiunger altro.

COSA CI LASCIA QUESTA PARTITA?
Questa partita ci lascia vari spunti di riflessione importanti. Innanzitutto che il Milan con Rabiot è una squadra completamente diversa, il francese è troppo importante per Allegri e i suoi compagni. La sua sicurezza nel portare palla in situazione difficili, l’intensità e la qualità che ci mette sono fondamentali, inoltre ha una personalità fortissima che gli permette di giocare con serenità in qualsiasi situazione. Con lui in campo i rossoneri non subiscono praticamente mai gol. L’unico gol subito dal Milan con lui in campo è quello contro il Napoli su rigore di De Bruyne.
Questa partita ci dice come le assenze abbiano influenzato il Milan nel corso di questo periodo, con i rossoneri che con Pulisic e Rabiot cambiano completamente volto. L’americano è un giocatore incredibile che aggiunge notevole qualità, rapidità ed imprevedibilità. La coppia Leao-Pulisic può essere molto interessante visti anche i miglioramenti del portoghese nel ruolo di prima punta.

Lato Inter invece si può sicuramente dire che alcune cose non vanno. Non va Sommer che sta facendo tanta fatica e non va assolutamente Lautaro Martinez. L’argentino fa una fatica enorme nel segnare e nell’essere presente nel match soprattutto quando il livello dell’avversario si alza. Oltre a quell’occasione nel primo tempo, l’attaccante nerazzurro è stato del tutto impalpabile con Chivu che nonostante lo svantaggio, è stato obbligato a sostituirlo.
L’Inter sembra non avere un piano b, gioca sempre nella stessa maniera e dal mio punto di vista è obbligata a farlo per via delle caratteristiche dei suoi giocatori. Se ci pensiamo su, l’ Inter difficilmente potrà mai passare a 4 oppure cambiare modo di giocare. Di Marco farebbe una fatica enorme a 4, stessa cosa vale per Bastoni.
Inoltre i nerazzurri non hanno giocatori in grado saltare l’uomo e questo è un limite enorme se si vogliono raggiungere determinati obiettivi. L’Inter non ha imprevedibilità e gli avversari prima o poi ti prendono le misure. Nelle prossime sessioni di mercato, dal mio punto di vista,dovrebbero iniziare a prendere in seria considerazione l’idea di comprare giocatori con caratteristiche diverse che possano permettere alla squadra di cambiare modo di giocare, a costo di sacrificare qualche pedina importante.
I BIG MATCH
Questo inizio di campionato ci dice una cosa importantissima e che alla lunga peserà, il Milan difficilmente fallisce dei big match mentre l’Inter fa una fatica enorme. Il Milan in questo inizio di campionato ha battuto Bologna, Napoli, Roma e Inter e pareggiato con Juventus ed Atalanta. L’Inter invece ha perso contro Juve, Milan e Napoli e vinto solo contro la Roma. E non solo se partiamo l’analisi dalla scorsa stagione la squadra di Chivu ha collezionato solo 30 punti su 66 e non ha mai battuto Milan, Napoli e Juventus.
Dati che alla fine pesano tantissimo sul campionato perché dal mio punto le squadre forti si misurano quando trovano avversari di pari livello. E’ vero è fondamentale battere le “piccole” e su questo fattore la squadra allenata da Chivu è praticamente infallibile, ma è altrettanto vero è che se vuoi vincere i campionati devi battere le tue dirette concorrenti.
MASSIMILIANO ALLEGRI
E’ adesso arriviamo all’artefice della rinascita rossonera: Massimiliano Allegri. L’allenatore toscano ha preparato la partita alla perfezione e la partita è andata assolutamente come lui voleva. Ha impostato la partita sulle ripartenze perché sa benissimo che l’Inter soffre queste situazioni, ha compattato la difesa e alla fine ha avuto ragione lui, come spesso gli capita. Non giocherà un calcio dominante, ma quando il Milan riparte è uno spettacolo perché abbina tecnica e velocità.
I meriti di Allegri però vanno anche oltre l’aspetto tattico, l’allenatore livornese ha ridato fiducia a una squadra che a maggio era praticamente morta, completamente giù di morale e devastata dall’accoppiata Fonseca–Coinceicao. Ha ridato fiducia ed entusiasmo ad un ambiente completamente demotivato e privo di certezze. Il Milan deve crescere in alcuni aspetti ma con lui il club rossonero può sognare.
Questo Inter- Milan ci dice che il livello di calciatori conta decisamente tanto e fa sorridere vedere alcuni quotidiani dire che a portieri inversi finiva diversamente, come se avere giocatori forti fosse quasi una colpa. Roba che solo in Italia può accadere.
I PROSSIMI IMPEGNI
Adesso per le due squadre arriva un turno molto importante con il Milan che sabato affronta la Lazio, partita che i rossoneri non possono assolutamente sbagliare anche in vista del fatto che nel prossimo turno si affronteranno Roma e Napoli. Battere la Lazio potrebbe significare essere capolista lunedì mattina.
L’Inter è attesa invece da una settimana importante, con i nerazzuri che affronteranno l’ Atletico Madrid in Champions League mercoledì e poi domenica alle 15:00 il Pisa . Partite fondamentali, soprattutto quella di Champions, che ci diranno molte cose.
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