E’ IL MOMENTO DELL’ARSENAL?
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Tra le varie partite di cartello che la quinta giornata di Champions League aveva da offrire quella più attesa era sicuramente Arsenal- Bayern Monaco con entrambe le squadre che prima del fischio di inizio erano appaiate a pari punti in testa alla classifica.
Le due squadre vengono da risultati straordinari con gli inglesi che da inizio stagione hanno perso solo una partita, contro il Liverpool ad Anfield, mentre i bavaresi prima dell’inizio del match, erano imbattuti e soprattutto venivano da una grandissima prestazione contro il Psg in Champions League che ha visto la squadra di Kompany dominare e soffrire pochissimo i Campioni d’Europa in carica. Insomma una vera e proprio armata.
LA PARTITA
La partita inizia con il Bayern Monaco che prende il controllo del campo e gli uomini di Arteta che aspettano compatti, attenzione però perché questa è una scelta voluta. Al 21° i gunners passano in vantaggio con il loro marchio di fabbrica, i calci d’angolo e stavolta a sfruttare lo schema è Timber che spizza di testa e batte Neuer.
Esattamente dieci minuti più tardi i bavaresi mettono in mostra la loro straordinaria qualità con Kimmich che sventaglia sul taglio di Olise che a sua volta di prima e al volo serve Lennart Karl, che sempre al volo non sbaglia e batte Raya. Un gol da far rivedere alle scuole calcio: qualità e tempismo.
L’inizio del secondo tempo dell‘Arsenal è travolgente, con i gunners che dal 45° al 60° hanno tre occasioni per passare avanti rispettivamente Merino, Mosquera e Rice. Il forcing dell’Arsenal viene premiato al 69° quando Calafiori mette un gran pallone in mezzo sul quale arriva il rientrante Noni Madueke che porta i suoi sul 2-1 e fa esplodere l’Emirates. Al 76° invece Eze lancia Martinelli con Neuer che commette un errore incredibile uscendo in una zona del campo folle, il brasiliano salta il portiere tedesco e insacca il gol del 3-1 che chiude la partita. I gunners battono gli uomini di Kompany, fin qui imbattuti in tutte le competizioni, e si vanno a prendere il primo posto in solitaria del maxi girone della Champions League.

COSA CI LASCIA QUESTA PARTITA?
Questa partita ci dà la sensazione che queste due squadre potremmo vederle affrontarsi nella finale di Champions League prevista per il 30 maggio 2026 alla Puskas Arena. Dico questo perché fino ad ora sono state semplicemente dominanti e non solo nei rispettivi campionati ma anche in Champions League. Sembrano avere pochissimi punti deboli, anzi l’Arsenal sembra che non ne abbia proprio.
Il cammino dei gunners fin qui in Campionato e in Champions League è stato praticamente perfetto e lo ha fatto grazie ad una profondissima rosa, dove le riserve sono praticamente al livello dei titolari. E questo fa tutto la differenza del mondo, ad esempio in difesa se si infortuna Gabriel o Saliba al loro posto entrano Hincapie o Mosquera, se si fa male Odegaard entra Zubimendi, se si fa male Saka entra Madueke ecc… , insomma qualità allo stato puro.
CHI HA CAMBIATO LA PARTITA?
La partita cambia quando al 68° entra in campo Riccardo Calafiori al posto di Lewis Kelly che fino a quel momento ci stava capendo poco o nulla contro Olise. Il giocatore italiano è di fatto il titolare in Premier League mentre in Champions League c’è una sorta di alternanza con Lewis-Kelly. Il difensore italiano ha più qualità e difensivamente è molto più forte dell’inglese al momento. Questo non per dire che Lewis Kelly è scarso ma che al momento non è semplicemente pronto per affrontare avversari di livello superiore, questo per via della sua giovane età. Tutto qua.
L’ex Roma sta giocando una stagione a livelli altissimi e nel panorama europeo non ci sono tanti giocatori che svolgono ottimamente sia la fase difensiva sia la fase offensiva. Dal mio punto di vista l’Italia dovrebbe avere come punto fermo Calafiori come titolare, il vero top player che abbiamo in difesa.
Ad aiutarlo c’è indubbiamente il fatto che giochi in Premier League, infatti si vede chiaramente come stia migliorando sempre di più e sta aumentando anche l’intensità grazie anche al fatto che quest’anno gli infortuni non lo stanno martellando.
Anche Arteta lo sta migliorando e lo sta proteggendo, infatti la gestione dell’integrità fisica da parte dell’allenatore spagnolo verso l’italiano è semplicemente perfetta. L’alternanza in Champions secondo me è dovuta al fatto che l’allenatore dell’Arsenal vuole proteggerlo a tutti i costi, anche se io in serate del genere lo farei partire sicuramente titolare.

E’ L’ANNO DELL’ ARSENAL?
La mia risposta è: probabilmente si. In campionato i gunners hanno un vantaggio cospicuo sulle avversarie e soprattutto danno la sensazione che difficilmente perderanno punti, anzi. Fortissimi in tutti ruoli, con la difesa che è la punta di diamante e a testimoniare ciò ci sono i dati, che ci dicono che ad oggi tra Champions League e Premier League hanno subito solo 7 gol. Insomma, la miglior difesa d’Europa. Spesso si dice che a vincere sono i trofei non sono gli attacchi ma le difese. Vedremo se anche stavolta si confermerà questa regola.
In Champions League invece la situazione è più complicata ma anche qui penso che possono arrivare fino in fondo. Squadre al livello dei gunners ce ne sono ma sono pochissime e per me sono Bayern Monaco, Psg e non posso non citare il Real Madrid perché i blancos in Champions League sono una storia a sè. L’Arsenal però è una serissima candidata alla finale e ha tutte le carte in regole per farcela.
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