Il Napoli di Antonio Conte ha battuto e dominato la Roma di Gasperini in uno dei due big match della 14esima giornata. La giornata di Serie A appena passata vedeva due big match che potevano dirci meglio chi poteva effettivamente contendersi lo Scudetto, e così è stato. Il Milan batte la Lazio per 1-0 in una partita incandescente con gol di Leao e si porta al primo posto insieme però al Napoli, ed oggi ci soffermeremo sulla squadra di Antonio Conte.
LA SOSTA DI ANTONIO CONTE
L’ultima sosta nazionali avvenuta a Novembre per il Napoli è stata incandescente, questo perché la sua squadra stava faticando tantissimo e stava fornendo delle prestazioni decisamente non all’altezza. A far traboccare il vaso è stata la sonora sconfitta contro il Bologna per 2-0, dove i felsinei hanno stradominato il Napoli prendendolo quasi a pallonate.
Dopo la partita ci sono state addirittura voci sul fatto che l’allenatore leccese potesse dimettersi, alimentate dal fatto che Conte abbia deciso di tornare a Torino per una settimana e di non dirigere di fatto gli allenamenti. In realtà questa pausa di una settimana è servita a Conte per ricaricarsi e tornare più carico che mai.
LA MOSSA GENIALE
Visti gli infortuni che la squadra dell’allenatore leccese sta affrontando, Conte aveva la necessità assoluta di provare a cambiare e di trovare soluzioni che potessero dare di nuovo solidità alla squadra. Da dopo la sosta il Napoli ha cambiato registro e lo ha fatto tramite il passaggio al 3-4-3 lanciando il tanto discusso(giustamente) Lang e mettendo Neres a destra al posto di Politano.
Rinunciare a Politano per uno come Conte è un qualcosa di difficilissimo, e per sopperire all’attenzione e alla propensione difensiva che ci mette l’ala italiana ha dovuto necessariamente modificare anche l’assetto difensivo. Lo ha fatto schierando una inedita linea a 3 composta da Beukema–Buongiorno–Rrhamani che ha ridato solidità a una squadra che stava concedendo decisamente troppo e che dava l’impressione di essere parecchio vulnerabile. Da quando Antonio Conte è passato alla difese a 3 la sua squadra ha subito 1 solo gol (in 3 partite) concedendo poco e nulla.

LA PARTITA CON LA ROMA
Il primo tempo del Napoli è stato mostruoso con gli azzurri che hanno stradominato in mezzo al campo vincendo di fatto tutti i duelli. L’intensità messa dagli uomini di Conte nella partita con la Roma sembrava quella dello scorso anno. Gli azzurri hanno creato tanto e schiacciato la squadra di Gasperini nel primo tempo ma è stata anche compatta quando doveva esserlo. Il gol di Neres è la testimonianza di ciò. Quando Kone perde palla su intervento di Rrhamani, in quella zona c’erano ben 10 giocatori del Napoli a proteggere palla con Hoijlund che era difatto l’unico giocatore avanti la linea del pallone.
Il secondo tempo invece ha visto la squadra di Conte concedere il possesso alla Roma, possesso che non ha portato praticamente a nulla se non al tiro di Baldanzi dal limite dell’area che ha impegnato Milinkovic–Savic nell’unica parata del match da parte del portiere serbo.
A dire la verità il secondo tempo è stato bruttino con la Roma che ha messo in mostra i soliti problemi che attanagliano i giallorossi nei big match, ossia la sterilità offensiva e la mancanza di qualità lì d’avanti.
LA SCHEGGIA IMPAZZITA
A beneficiarne di più di questo cambio modulo è senza dubbio David Neres, l’ala brasiliana nelle ultime 3 partite ha messo a segno tre gol, doppietta con l’Atalanta e gol con la Roma. Tre gol tra l’altro molto simili, il Napoli concede volontariamente palla gli avversari, recupera palla e in contropiede va a fare malissimo agli avversari. L’esterno brasiliano quando ha d’avanti a sé tanto spazio è difficilmente marcabile, inoltre con questo modulo è anche assolto da compiti difensivi.

COSA SUCCEDE QUANDO TORNERANNO GLI INFORTUNATI?
Il cambio modulo portato da Conte in questo periodo deriva soprattutto dai tantissimi infortuni che ha visto colpire la squadra azzurra. Infortuni che oltre ad essere parecchi sono anche piuttosto lunghi, con gli azzurri dovranno fare a meno ancora per parecchio tempo di Anguissa e De Bruyne. Dall’infermeria però sta tornando Romelu Lukaku e questo apre un dibattito.
Quando il belga tornerà, Conte passerà ad un attacco due estromettendo dall’undici titolare Lang e Neres di nuovo? Quando Anguissa tornerà chi rimarrà fuori a centrocampo? Quando De Bruyne tornerà come si disporrà il suo Napoli?. Risposte in questo momento non ce ne sono.
Dal mio punto di vista al momento risposte non ce ne sono ed è difficile capire come andrà, ma penso anche che questo cambio modulo non sarà quello definitivo, questo cambio modulo deriva dagli infortuni e dal fatto che la squadra difensivamente non aveva più sicurezze.
A rispondere sarà molto probabilmente il tempo e sarà interessante capire come si comporterà Conte quando torneranno gli infortunati. Oggi vi lascio con questa domanda: cosa accadrebbe se il Napoli continuasse ad inanellare prestazioni positive e rimanesse stabilmente con questo modulo? Chi sarebbero i grandi esclusi?.
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