MANCHESTER UNITED, FINALMENTE LA SVOLTA?
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Ad aprire la 22esima giornata di Premier League ci ha pensato l’attesissimo derby di Manchester tra Manchester United e Manchester City nella sempre splendida cornice di Old Trafford. Una partita fondamentale per entrambe le squadre: il City per non far scappare definitivamente l’Arsenal, lo United invece per iniziare bene l’era Michael Carrick e per rilanciarsi in zona Champions.
UNA PARTITA A SENSO UNICO
Lo so è un affermazione un po’ forte ma è altrettanto oggettivo dire che praticamente tutte le palle gol del match sono dalla parte del Manchester United. Lo United parte bene e al secondo minuto ha già un’occasionissima per portarsi in vantaggio con Harry Maguire che di testa prende in pieno l’incrocio dei pali.
Lo spartito della partita è chiaro il Manchester City gestisce il possesso palla, lo United resta dietro compatto, ordinato e appena ne ha l’occasione riparte in contropiede. La preparazione della partita da partita da parte di Carrick è perfetta, le ripartenze dei suoi sono letali e sono state un vero incubo per la difesa degli uomini di Guardiola che non ci hanno capito niente.
Dopo i tantissimi interventi di Donnarumma che ha provato a tenere i suoi galla con svariati interventi -da sottolineare interventi prodigiosi su Diallo, Mbuemo, Dorgu e Casemiro– è arrivato il meritatissimo vantaggio dello United con Mbuemo dopo una ripartenza gestita perfettamente da Bruno Fernandes.
All’86° arriva il punto esclamativo sulla partita grazie a Dorgu che sfrutta il cross di Cunha e la dormita di Rico Lewis, batte Donnarumma, porta i suoi sul 2-0 e manda in deliro tutto Old Trafford.
Inconcepibile l’atteggiamento difensivo da parte della squadra di Guardiola che ha favorito tantissimo il Manchester United. Difesa altissima praticamente a metà campo e mancanza di intensità hanno spianato la strada agli uomini di Carrick.

UN CITY DECIMATO DAGLI INFORTUNI
Il Manchester City arrivava a questa partita decimato degli infortuni che hanno colpito un reparto nevralgico come le difesa. Di fatto tutta la difesa titolare dei blues era fuori: Ruben Dias, Josko Gvardiol, John Stones tutti out e che ne hanno ancora per le lunghe.
Il City per sopravvivere a questa emergenza ha dovuto richiamare Max Alleyne, classe 2005 cresciuto nell’academy dei citizens in prestito al Watford. Il classe 2005 ha sofferto terribilmente in questa partita, che di fatto era il suo vero primo grande match della carriera, è inutile sottolineare che questa prestazione può fare solo bene per la crescita di un difensore giovanissimo e talentoso.
Da capire anche perché la dirigenza abbia deciso di spendere subito 75 milioni per Antoine Semenyo in un reparto comunque ben rifornito, mentre abbia deciso di temporeggiare per quanto riguarda la difesa. Difesa che avrà un nuovo elemento dato che secondo i più importanti quotidiani e giornalisti del mondo, sarebbe vicinissimo Marc Guehi, difensore del Crystal Palace in scadenza e ambito da tanti top club in Inghilterra e non solo.
Dal mio punto di vista la dirigenza del City avrebbe dovuto subito fiondarsi su un difensore sin da inizio mercato visti gli infortuni che erano già presenti e poi andare su Semenyo.
L’ERA CARRICK INIZIA ALLA GRANDE
Questa partita era attesa per tantissime motivazioni, ma la motivazione più grande probabilmente era l’esordio di un puro red devils come Michael Carrick. L’inglese ha giocato nelle fila dei Red Devils per ben 12 anni vincendo tantissimi trofei, ed inoltre ha iniziato la sua carriera da allenatore proprio nello United iniziando il suo percorso come tecnico nelle giovanili e guidando per tre partite anche la prima squadra.
Da ammirare anche l’umiltà nell’approccio di una partita fondamentale in un momento fondamentale. Niente stranezze e arroganza, ma rispetto dell’ avversario, idee chiare e furia agonistica. Oggi i giocatori dello United erano tutti sul pezzo, aggressivi, intensi e raramente sbagliavano la scelta. Cose che nelle ultime annate non si sono praticamente mai viste.
Salta subito all’occhio la presenza nei titolari di Kobbie Mainoo, di fatto estromesso da Ruben Amorim. Giocatore dal mio punto di vista fortissimo e che deve essere un punto fermo del presente e del futuro della squadra rossa di Manchester. L’inglese ha disputato un’ottima partita portando qualità e intensità. Adesso per l’inglese inizia una nuova stagione che gli occhi fissi sul Mondiale.
Adesso però arriva il compito più difficile, dare continuità a questo risultato. Questa partita deve essere la miccia della loro stagione. Mi aspetto che Carrick porti idee chiare, stabilisca delle gerarchie ben chiare e che ridia entusiasmo ad un ambiente complesso che vive continui ribaltamenti.
Il Manchester United non può assolutamente fallire ancora l’obiettivo Champions, anche se a dir la verità sarà molto complicato da raggiungere viste le squadre che sono in lotta per quell’obiettivo. Attenzione però perché questa iniezione di adrenalina, questa aria fresca potrebbe ribaltare tutto e portare il Manchester United su un altro livello rispetto a quello che si è visto fino ad adesso.

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