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BOLOGNA, LA MAGIA E’ FINITA?

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pierorutigliano19@gmail.com

In casa Bologna non sono settimane semplici in quanto la squadra di Vincenzo Italiano sembra aver perso la magia che da almeno due anni la contraddistingue. Nelle ultime 9 partite la squadra di Italiano ha ottenuto solamente 2 vittorie con la zona europea che adesso sembra solo un miraggio. L’1-2 subito in casa contro la Fiorentina è l’ennesimo campanello d’allarme che ormai non si può più ignorare.

SUBISCE TROPPO SEGNA POCO

In questo periodo negativo è innegabile che la squadra di Italiano segni poco e subisca decisamente tanto. Nelle ultime 9 partite di Serie A non è mai riuscita a tenere la porte inviolata, anzi per ben 5 partite ha subito più di due reti. Ma oltre a ciò c’è la sensazione netta che il Bologna barcolli a praticamente tutte le offensive avversarie.

La squadra di Italiano ha perso le distanze e da la sensazione di essere stanca e un po’ molle. Oltre a ciò anche la fase offensiva sta deficitando parecchio con i felsinei che segnano poco e fanno fatica a creare occasioni pericolose. Le marce alte si innescano solo quando devono recuperare il risultato e questo non può assolutamente andar bene per una squadra che ambisce anche quest’anno ad arrivare in Europa.

L’ultimo esempio è quello della partita contro la Fiorentina, dove la squadra dell’ex tecnico viola è stata praticamente inerme per quasi 90 minuti subendo tanto e non creando nulla. Il Bologna le uniche occasioni che ha creato le ha create negli ultimi dieci minuti, e non è un caso isolato.

Anche nella partita contro l’Inter l’andamento della gara è stato simile, con il Bologna che si è sottomesso totalmente sin dall’inizio all’avversario. Questo fino a pochissimo tempo fa sarebbe stato impensabile, infatti la squadra bolognese ha fatto del suo punto di forza maggiore il proporre il suo gioco contro qualsiasi avversario.

Intensità, verticalità e qualità erano queste le armi che il Bologna di Italiano utilizzava per fare malissimo agli avversari. Oggi invece queste tre parole sembrano solo un lontano ricordo per la squadra rossoblu.

bolognafiorentina

ORSOLINI NON BUSSA PIU’

A vivere un momento di difficoltà è anche Riccardo Orsolini che sta vivendo delle difficoltà a livello realizzativo e non solo. L’ex Juventus negli ultimi tre mesi ha messo a referto solo 2 reti in campionato, una rete contro la Cremonese e una contro l‘Hellas Verona. Dopo l’ottimo avvio con 5 reti l’ala italiana sembra essersi un po’ inceppata. Ma non sono solo i gol a preoccupare.

A preoccupare sono anche le prestazioni dell’attaccante, con l’allenatore rossoblu che spesso lo fa subentrare a partita in corso e quando lo fa partire dall’inizio lo sostituisce sempre durante l’intervallo. E’ spesso impalpabile e questo è un problema che riguarda anche la nazionale.

Già perché tra poco più di due mesi la nazionale azzurra si troverà ad affrontare l’ennesimo dentro o fuori, e farlo senza un Orsolini in fiducia e non convinto è un problema enorme. Seppur non parta d’avanti nelle gerarchie di Gattuso può essere comunque una risorsa importantissima da utilizzare a gara in corso e vista la penuria di attaccanti che attanaglia la nazionale italiana, questo è un grande problema. Orsonaldo non bussa più.

UNA STAGIONE DI ALTI E BASSI

Sin dall’inizio della stagione è parso che la stagione del Bologna sarebbe stata altalenante, e infatti così è stato. Prima una partenza a rilento, poi una ripresa super condita da ben 12 risultati utili consecutivi, poi una brutta ricaduta. Le motivazioni sono varie e vanno dall’impegno europeo per il secondo anno consecutivo ad un mercato che ha visto il sacrificio di altri big come Ndoye e Beukema.

In due anni questa squadra ha visto togliersi di fatto l’ossatura principale: Riccardo Calafiori, Dan Ndoye, Sam Beukema e Joshua Zirkzee. Cessioni importantissime non sostituite adeguatamente è normale che portino a un campionato anonimo.

L’impegno europeo quest’anno si sente ancora di più poiché la rosa è un po’ corta causa infortuni e non, ed anche perché giocare l’ Europa League è totalmente diverso dal giocare la Champions League. Giocare l’Europa League, ti “ammazza” sportivamente parlando, poiché giocare il giovedì e poi giocare di nuovo la domenica non permette ai giocatori a pieno.

LE COPPE PER SOGNARE

Attenzione però perché l’europa per il Bologna è un qualcosa di più unico che raro, e il Bologna ha l’obbligo di sognare. Certo ha di fronte a sé alcune avversarie superiori ma le notti europee sanno essere magiche e devono essere godute a pieno.

Con questi alti e bassi la corsa all’europa si sta notevolmente complicando e questo può essere uno stimolo ulteriore per concentrarsi nuovamente sulla Coppa Italia che vede il Bologna nella parte più semplice del tabellone.

Adesso il Bologna ha d’avanti a sé delle settimane molto importanti che inizieranno già da giovedì con il ritorno dell’Europa League dove i felsinei affronteranno il Celtic al Dall’Ara. Ora o mai più.

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