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IL COMO PUO’ DAVVERO ARRIVARE IN CHAMPIONS LEAGUE?

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pierorutigliano19@gmail.com

Sin dall’inizio della stagione c’erano molte aspettative e curiosità sul Como di Cesc Fabregas, aspettative che sono state rispettate pienamente con il club comasco che sogna un posto alle prossime coppe europee, con un occhio di riguardo al 4° posto che vorrebbe dire Champions League.

LA POLITICA DELLA FAMIGLIA HARTONO

Sin dall’acquisto del Como da parte dei due fratelli Hartono, ricchissimi imprenditori indonesiani, la società ha subito scalato la piramide del calcio italiano prima con il ritorno in Serie A dopo ben 21 anni, poi con un’ottima prima stagione in Serie A conclusasi al 10°posto, e adesso con l’obiettivo chiaro di qualificarsi alle prossime coppe europee.

Il percorso di crescita del Como è dovuto a delle sessioni di mercato molto aggressive dove vengono prelevati i maggiori talenti che ci sono in giro nel panorama europeo, soprattutto quello spagnolo. Questo può farlo grazie ad una liquidità molto elevata, cosa che neanche i top club italiani possono fare. Negli ultimi due anni ha speso più o meno 200 milioni, cifre folli per una big figurarsi per una neopromossa.

Anche la forza che la società Como ha avuto nel corso dell’estate riguardante la questione Fabregas è notevole e fa capire che questo è solo l’inizio di un percorso lungo che potrà dare molte soddisfazioni ai suoi tifosi. Il fatto di riuscire a trattenere lo spagnolo nonostante ci fosse un pressing molto forte da parte dell’Inter è sicuramente notevole.

Affidarsi ad un tecnico senza esperienza ma con delle idee innovative, soprattutto per il calcio italiano, merita sicuramente un plauso. Oltre a ciò c’è da segnalare anche l’affluenza di star internazionali che vengono ad assistere alle partite del Como, grazie alle notevolissime amicizie del presidente Robert Hartono. Star che permettono di far emergere con ancora più forza il brand Como a livello internazionale.

L’INFLUENZA DEL CALCIO SPAGNOLO

Oltre al mercato però anche la scelta di affidare la panchina a Cesc Fabregas merita un’approfondimento. Il tecnico spagnolo al momento della scelta era un novellino, con zero esperienza e con il Como che sarebbe stato il suo primo incarico da allenatore. Scelta molto coraggiosa e che sta dando i suoi frutti.

La scelta di affidarsi a lui è anche una visione della società su ciò che vogliono raggiungere e sul come vogliono raggiungerlo. Il Como di Fabregas è forse la squadra italiana più bella da vedere perché gioca un calcio di possesso, rapido e tecnico. Affidarsi a lui significa scegliere in pieno le idee del calcio più dominante probabilmente delle ultime due decadi: il calcio spagnolo.

Quando si vede la sua squadra sembra di guardare una sorta di mini Barcellona, con il tecnico spagnolo che però ha unito tutto il suo passato da calciatore e lo sta portando nella sua nuova esperienza da allenatore. Possiamo notare la riaggressione e l’intensità derivate dalle sue esperienze in Inghilterra, il possesso palla, l’impostazione di gioco e l’elevato tasso tecnico portate dalla sua esperienza al Barcellona.

nicopazesultanza

UNA CARRIERA SU FIFA IN REAL LIFE

Spesso quando giochiamo a Fifa(Fc adesso) e iniziamo una carriera allenatore, scegliamo una squadra storica che partendo da divisioni più basse deve ricostruirsi e lo deve fare tramite i giovani migliori in circolazione. Questo è esattamente quello che hanno fatto i proprietari del Como.

Negli ultimi due anni sono riusciti ad accaparrarsi alcuni dei talenti più ricercati d’europa come Nico Paz, Jayden Addai, Jesus Rodriguez, Martin Baturina, Maxence Caqueret ecc… . Oltre a ciò però sono stati bravi, nel corso delle varie annate, anche nell’inserire gente di esperienza nel gruppo come Sergi Roberto, Alvaro Morata, Raphael Varane, Patrick Cutrone.

La carriera tipo su Fifa è: vincere il titolo e risalire di divisione, guadagnare una zona europea e successivamente lottare per il titolo. Beh loro lo stanno rispettando a pieno.

COSA MANCA AL COMO PER POTER SOGNARE DAVVERO IN GRANDE?

Dal mio punto di vista la risposta a questa domanda è il settore giovanile. Infatti la squadra comasca fin dall’acquisizione da parte degli Hartono non è riuscita ancora a portare nessun giovane talento dal proprio settore giovanile alla prima squadra. Questo è un passaggio fondamentale che ormai tutte le grandi squadre devono fare.

Per sopperire a ciò è necessario investire nelle infrastrutture e creare una solida base di giocatori italiani talentuosi. Naturalmente il Como sta provando a sopperire tale mancanza e da quest’anno sembra ci sia stata un’accelerata in questo senso.

Fabregas ha più volte ribadito che loro stanno cercando dei giovani italiani con talento e determinate caratteristiche , ma anche ribadito che questa ricerca è molto difficile. Il Como però è un club italiano e deve assolutamente avere in futuro una solida base di italiani, non deve diventare un vivaio spagnolo. Questo ci tengo a dirlo.

Oltre a ciò serve anche necessariamente un riammodernamento dello stadio Sinigaglia, in quanto nonostante sia situato in una cornice splendida probabilmente è uno degli impianti più brutti d’Italia. Oltre a ciò il riammodernamento del nuovo stadio sarebbe del nuovo stadio sarebbe fondamentale anche per i ricavi, il che significa ancora più soldi da spendere sul mercato.

hartono

IL COMO LOTTERA’ FINO ALLA FINE PER UN POSTO CHAMPIONS?

Il Como sin dall’inizio della nuova stagione ha posto come obiettivo la qualificazione ad una coppa europea e fino ad ora sta rispettando a pieno le aspettative. Grazie a uno strepitoso successo per 3-0 contro la Lazio di Maurizio Sarri rilancia con forza una candidatura ad un posto Champions League. Grazie alla vittoria contro i biancocelesti distano solo 2 punti dalla Juventus in quinta posizione, mentre un po’ più lontana è la Roma di Gasperini con i comaschi che distano 5 punti dai giallorossi.

La partita di lunedì sera è stato un dominio incondizionato della gara su tutti i piani. La Lazio è stata stritolata dalla squadra di Fabregas che questa volta è riuscita a mantenere un’intensità elevatissima per tutta la gara. Dico questa volta perché spesso il Como fa un primo tempo dominante mentre nel secondo cala un po’. Questo è fisiologico, in quanto è difficile mantenere un certo ritmo per tutta la partita.

Nonostante reputo Fabregas un allenatore con tantissimo talento e con un futuro brillante, devo per forza dire che è un po’ testardo e che se vuole compiere un’ impresa miracolosa a volte deve giungere a dei compromessi. Non tutte le squadre si possono affrontare come di solito la sua squadra affronta le gare.

Quando si affrontano squadre più forti come Inter, Milan e Napoli per portare a casa un risultato utile a volte è necessario adattarsi agli avversari in quanto hanno giocatori più talentuosi che possono decidere da soli la partita. Apprezzo che Fabregas dica “preferisco giocare cosi e perdere”, ma è anche vero che nella vita contano anche i risultati, soprattutto in un mondo competitivo come il calcio.

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