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SERIE A, FIORENTINA: IL TEMPO STRINGE

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pierorutigliano19@gmail.com

Una delle sfide più importanti della 23esima giornata era senza dubbio il match del Maradona tra Napoli e Fiorentina con entrambe le squadre obbligate a vincere per raggiungere i, seppur minimi, rispettivi obiettivi. Partita però probabilmente più pesante per i ragazzi di Vanoli che continuano ancora a galleggiare in acque decisamente pericolose.

UN APPROCCIO DISASTROSO

L’approccio alla gara dei viola è stato ancora una volta disastroso con la Fiorentina che nei primi 20 minuti è stata completamente schiacciata dagli azzurri. Incomprensibile dal mio punto di vista presentarsi al Maradona, contro la squadra campione in carica e giocare uomo su uomo.

Al 10° minuto Pongracic perde il duello uomo su uomo con Hojlund, con nessuno dei due che riesce ad arrivare sul pallone dove arriva Vergara che grazie allo scontro tra il suo compagno di squadra e l’avversario, ha d’avanti a sé un’autostrada. L’italiano ne approfitta e d’avanti al portiere non sbaglia portando i suoi sull’1-0, secondo gol consecutivo, dopo quello col Chelsea, per il ragazzo di Frattaminore che sta vivendo un periodo da sogno.

Pochi minuti più tardi il Napoli ha un’altra occasione stavolta per raddoppiare, con Hojlund che non riesce a ribattere a rete dopo una mischia in area. La Fiorentina intorno al 25° si sveglia e su calcio piazzato ha un’occasione d’oro per pareggiare con Piccoli che di testa centra il palo, e sul continuare dell’azione Meret compie un intervento strepitoso su Gudmundsson che nega il pareggio ai viola.

La seconda frazione si apre ancora una volta con una dormita della Fiorentina, che lascia troppo spazio a Gutierrez che con un bel tiro a giro batte ancora una volta De Gea. Sembra di rivedere la partita con il Cagliari dove la Fiorentina parte male sia nel primo tempo che nel secondo , e alla fine subisce gol. Una squadra che deve lottare fino alla morte, che si sta giocando la vita non può permettersi tale superficialità.

I viola provano a rimettersi in partita e lo fanno con Manor Solomon che dopo una ribattuta la spinge dentro e accorcia le distanza. Gli uomini di Vanoli vanno vicino al pareggio un paio di volte con Kean e sul finale con Piccoli, ma non basta e subiscono la dodicesima sconfitta in Serie A, la terza sconfitta consecutiva(compresa quella di Coppa Italia col Como), e non riescono a staccarsi dal terzultimo posto in classifica.

Trovo inconcepibile il fatto che una squadra che deve salvarsi a tutti costi certe partite le affronti in maniera arrogante, andando uomo su uomo contro squadre più forti, e purtroppo per la Fiorentina questa è una prerogativa della stagione prima con Pioli e adesso con Vanoli.

vergara

UN MERCATO CONFUSIONARIO

Il primo mercato firmato Fabio Paratici dal mio punto di vista è stato un po’ confusionario. In uno degli articoli in cui parlavo della Fiorentina avevo più volte detto che questa squadra aveva assolutamente bisogno di ali offensive che permettessero maggiori variabilità tattiche. Di ali offensive pure ne è arrivata solo una: Manor Solomon in prestito dal Tottenham.

Oltre a lui questo mercato ha portato due centrocampisti di inserimento come Giovanni Fabbian dal Bologna e Marco Brescianini dall’Atalanta, e il jolly Jack Harrison dal Leeds.

Le lacune che ha questa squadra sono lampanti e oltre alle ali si sarebbe dovuti intervenire anche sul reparto dei difensori centrali a mio avviso non fortissimo. La difesa a tre composta da PongracicComuzzoRanieri di sicurezza ne da ben poca, con Comuzzo che è l’unico che prova a reggere la baracca. Gli altri due non stanno facendo sicuramente una stagione all’altezza.

Andrebbe anche approfondita la questione Robin Gosens, con il giocatore tedesco che non sta disputando una stagione all’altezza degli anni passati sembrando un pesce fuor d’acqua. Oltre a ciò anche la sua gestione sul mercato è discutibile, con l’ex Atalanta e Inter che sembra essere sempre in procinto di partire ma alla fine non parte mai.

Quando sto scrivendo questo articolo mancheranno poche ore alla fine del calciomercato e quindi tutto può succedere, ma difficilmente ci saranno altre entrate in casa viola.

ADESSO OGNI PUNTO CONTA

I bonus la Fiorentina li ha già finiti da un pezzo e adesso i ragazzi di Vanoli non possono più permettersi passi falsi. Oltre a ciò va aggiunto anche il fatto che il calendario va ad intasarsi con gli impegni di Conference League che sicuramente sono uno stimolo per rendere un minimo significante la stagione, ma che possono essere anche una condanna.

Domenica in casa contro il Torino non sono concessi passi falsi e hanno l’obbligo di portare a casa i tre punti. Solo 3 vittorie in 23 giornate, troppo poco per salvarsi e il tempo scorre inesorabilmente. Adesso o mai più.

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