CHE FENOMENO E’: HUGO EKITIKE
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La più bella notizia sin qui per il Liverpool di Arne Slot in una stagione travagliata, è senza dubbio la stagione fenomenale di Hugo Ekitiké, che sta trascinando i suoi a suon di gol e di giocate.
COMPLETI COME LUI CE NE SONO POCHI
Osservandolo giocare è impossibile non notare la completezza tecnica che possiede. Il francese è alto 1,90 cm ma nonostante ciò è dotato di un’incredibile mobilità. Non è il classico attaccante alto che sta fermo lì in area, tutt’altro.
Giocatore dotato di una velocità incredibile nonostante la mole fisica, amante dell’attacco alla profondità e bravissimo nello sfilare alle spalle dei difensori. Si distingue anche per la pulizia tecnica che possiede, l’ex Eintracht Francoforte infatti ha come sua “segnature move” il colpo di tacco. Lo usa sia in fase di finalizzazione ma anche e soprattutto in fase di rifinitura. Molte delle giocate migliori del Liverpool partono proprio da questa sua capacità e da questo fondamentale.
Bravissimo anche nel dialogare negli spazi stretti con i suoi compagni e oltre a ciò svaria veramente tanto. Infatti quando le difese sono un po’ più chiuse lui non rimane fermo in area ad aspettare il pallone, ma spesso va a posizionarsi sul centro sinistra partendo un po’ defilato per creare un po’ di scompiglio.
Inoltre è anche molto abile nel rifinire assist ai suoi compagni, il francese grazie alla tecnica molto elevata e alla capacità di svariare molto riesce ad eccellere in questo. Stupende sono le sue percussioni quando parte da sinistre e arriva fino in fondo per poi andare a servire i suoi compagni a centro area.
Naturalmente per un attaccante e soprattutto per una punta il pane quotidiano è quello di fare gol e in queste ultime due annate ne sta segnando davvero tanti. Nelle ultime due stagioni fin qui ha messo a referto con i club ben 37 gol e naturalmente il conto è destinato a salire.

UN PREDESTINATO
Nato a Reims il 20 giugno 2002 da genitori con origini camerunensi cresce e completa il suo percorso di crescita nel settore giovanile dello Stade Reims imponendosi da subito come un grande talento. Debutta a soli 17 anni in Ligue 1 nella sfida contro il Lorient e dopo un primo assaggio del calcio dei grandi viene ceduto in prestito al Vejle club danese di prima divisione.
In Danimarca cresce e apprende e l’anno dopo, al ritorno dal prestito, si prende il Reims e lo trascina a suon di gol ad una salvezza insperata. Il francese nella sua prima vera e propria stagione nel calcio dei grandi mette a referto 10 gol in campionato. PREDESTINATO.
Naturalmente le prestazioni non passano inosservate e su di lui si fiondano club come Paris Saint Germain e Milan. A prevalere sono i francesi che lo porteranno nelle loro fila per una cifra che si attesta sui 35 milioni di euro.
E PENSARE CHE A PARIGI SI ERA PERSO
L’impatto con il Paris Saint German e la capitale francese è stata però un mezzo disastro con il talento francese che non è riuscito ad imporsi non tanto per via del suo talento ma per via della spietata concorrenza. Impensabile riuscire a togliere un posto in quel momento a Mbappè,Messi e Neymar.
Dal mio punto di vista in quel momento per lui sarebbe stato opportuno effettuare in uno step intermedio prima di approdare in un super top club che ogni anno parte per vincere la Champions League. Non essendo centrale nei piani dei parigini e per non buttare la sua carriera l’1 febbraio 2024 decide di accasarsi all’Eintracht Francoforte con la formula del prestito con diritto.
Scelta migliore non poteva fare, nei primi sei mesi con i tedeschi nonostante segni solo 4 reti in 14 partite riesce ad imporsi come uno dei talenti più interessanti del campionato. E infatti la dirigenza delle aquile non ci pensa un secondo a riscattarlo per 16,5 milioni di euro.
La stagione successiva il francese trascinerà i suoi al ritorno in Champions League a suon di gol e imponendosi come uno dei talenti più interessanti del calcio europeo. Lo scorso anno mette a referto 48 presenze in tutte le competizioni condite da 22 gol e 12 assist. Numeri che testimoniano le ottime doti realizzative ma anche le sue doti di rifinitore.

UNA STAGIONE DA SOGNO
La stagione monstre disputata all’Eintracht Francoforte ha attirato inevitabilmente l’interesse di tanti top club soprattutto quelli inglesi con Newcastle e Liverpool che per accaparrarsi le prestazioni del talento francese hanno rilanciato a suon di milioni.
A vincere la corsa sono stati i reds spendendo per lui circa 95 milioni di sterline. Un investimento molto molto importante in un’estate in cui reds hanno fatto spese folli per accaparrarsi i maggiori talenti presenti sulla scena europea come Florian Wirtz e Alexsander Isak.
Quando fu acquistato in molti avevano un dubbio riguardo il suo ruolo e anche riguardo alla competizione che c’era in quel ruolo visto il fatto che il Liverpool stava completando proprio in quei giorni l’acquisto record di Isak dal Newcastle.
Stavolta il progetto cade a pennello su di lui e ad imporsi non ci mette praticamente nulla. L impatto con il calcio inglese e con il Liverpool è devastante, l’ex Psg ci mette solo 4 minuti ad aprire il suo conto con i reds con un bel piattone dal limite dell’area che si va a infilare nell’angolino.
Anche l’esordio in Premier League non è da meno con il francese che ci mette solo 37 minuti ad andare a referto nella gara inaugurale contro il Bornemouth. Nonostante gli alti e bassi della squadra rossa li Liverpool lui sembra essere l’unico sempre sul pezzo, colui che può trascinare via i suoi dalle acque sabbiose.
In questa stagione ha messo a segno, fino ad ora, in tutte le competizioni 32 presenze e 15 gol di cui 10 in Premier League. La cosa che impressiona di più è l’impatto già citato prima con il calcio inglese in generale. La tappa intermedia in un club come l’Eintracht, famoso per il lancio dei giovani talenti, è benedetta. Gli ha permesso di fare quello step mentale nel momento necessario, cosa che al Psg non poteva accadere.
Le prestazioni in maglia reds non sono passate inosservate neanche a Deschamps che finalmente lo ha convocato nella nazionale maggiore. L’attaccante dal mio punto di vista si candida ad essere la punta titolare al Mondiale vista la sua crescita e viste le sue caratteristiche tecniche e fisiche, nonostante la folta concorrenza. Oltre a ciò permetterebbe a Mbappè di andare nella sua posizione preferita.
E tu pensi che Hugo Ekitiké un giorno possa vincere il Pallone D’Oro?
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