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EUROPA LEAGUE: IL BRAGA SOGNA ISTANBUL

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pierorutigliano19@gmail.com

Una delle più belle sorprese di questa Europa League è senza dubbio lo Sporting Braga di Carlos Vicens che dopo un ottimo sesto posto nel maxi girone è vicino ad una storica finale europea che vorrebbe dire tantissimo. Il Braga ha disputato una fase a gironi estremamente solida con una difesa di ferro, ed una fase ad eliminazione diretta pazza ma allo stesso tempo ha dimostrato una forza non indifferente.

Gli ottavi di finale contro il Ferencvaros sono stati tutt’altro che facili visto che il punteggio dell’andata era di 2-0 in favore degli ungheresi, mentre al ritorno la prestazione dei portoghesi è stata straripante, 4 a 0 e tutti a casa. I quarti di finale contro il Real Betis invece sono stati folli, la squadra di Vicens pareggia in casa 1 a 1, mentre al ritorno compiono una rimonta folle ai danni del Betis. Gli spagnoli alla mezz’ora del primo tempo erano in vantaggio per 2 a 0 e soprattutto vedendo la partita si poteva notare che fino a quel momento non c’era storia, la squadra di Pellegrini poteva addirittura farne altri di gol. Poi però qualcosa si accende e il Braga tra fine primo tempo e inizio secondo tempo ne fa addirittura 3, Gorby poi mette il sigillo nel finale portando il risultato sul 4 a 2 e portando il Braga in semifinale contro il Friburgo dopo quindici anni dall’ultima e unica semifinale europea delle propria storia.

Che possa essere un’annata storica lo si capisce dal fatto che il fato ha premiato i portoghesi nei sorteggi, visto il fatto che sono finiti nel lato migliore del tabellone dove le inglesi non ci sono. La partita da loro disputata contro i tedeschi è stata di altissimo livello e hanno meritato la vittoria, portandosi in una posizione di leggero vantaggio in vista del ritorno.Il gol di Dorgeles al 92° rischia di essere un vero e proprio segno del destino per questa squadra, che adesso vede concretamente la finale del 20 maggio ad Istanbul.

UNA SQUADRA COSTRUITA CON POCHISSIMI MILIONI

Nonostante questo formato dell’Europa League sta fornendo delle opinioni contrastanti, è indubbio dire che sta regalando grandi storie e il Braga ne è l’assoluta conferma. La squadra portoghese quest’estate ha ceduto per 32 milioni di euro all’ Al Ittihad Roger Fernandes, giocatore più forte e promettente della squadra. Oltre a lui però ci sono state altre cessione che hanno portato i portoghesi ad incassare circa 50 milioni di euro. L’acquisto più importante è stato Pau Victor prelevato dal Barcellona per circa 12 milioni di euro, oltre a lui è arrivato anche un promettente classe 2004, Mario Dorgeles preso dal Nordsjaelland. Concludono le sessioni di mercato in attivo di 15 milioni di euro.

Quando guardi il Braga nel suo iconico stadio non si può non notare il senso di appartenenza che i giocatori hanno nei confronti della squadra, nonostante siano una squadra molto molto giovane. Uno su tutti è Ricardo Horta, che da ben 9 anni gioca nelle fila del Braga. Giocatore estremamente tecnico, bello da vedere e anche molto prolifico. Dal mio punto di vista con le sue qualità avrebbe potuto fare una carriera migliore, ma in questa squadra ha trovato la sua seconda casa, sta trovando una seconda giovinezza e quest’anno può davvero fare la storia. E’ lui il leader tecnico e non solo di questa squadra, quando si accende lui la musica cambia. E’ proprio il suo infortunio nella gara d’andata a poter rappresentare il più grande ostacolo verso la finale.

I portoghesi sanno che all’ Europa Park Stadion ci sarà una bolgia ma hanno dimostrato di potersela giocare contro tutti(chiedere al Nottingham Forest). La squadra biancorossa non gioca una finale europea dal maggio del 2011 contro il Porto, questa potrebbe essere l’occasione giusta per riscrivere la storia e per sperare in un finale diverso da quella notte di Dublino che li vide soccombere per 1 a 0 contro i loro connazionali.

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