EUROPA LEAGUE, ASTON VILLA: UN TRIONFO ANNUNCIATO
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La finale di Europa League tra Friburgo e Aston Villa nella splendida cornice della Besiktas Park di Istanbul si è conclusa nella maniera più scontata possibile. La finale è stata un dominio totale da parte della squadra di Emery, con la squadra tedesca che non ha potuto fare nulla se non inchinarsi dinnanzi ad una squadra nettamente più forte.
FINALE A SENSO UNICO
Emery per affrontare la squadra tedesca sceglie la via della continuità affidandosi ai suoi titolarissimi e al suo 4-2-3-1 con: Martinez in porta, Konsa e Pau Torres al centro della difesa, sulla destra c’è Cash, sulla sinistra Digne, la coppia di mediani è formata da Lindelof confermato ancora in questo ruolo, e Tielemans, sulla trequarti c’è Rogers al centro, sulla destra McGinn e Buendia sulla sinistra alle spalle del super bomber Ollie Watkins.
Schuster si mette anche lui con il suo 4-2-3-1, quindi a specchio, formato da Atubolu in porta, Ginter e Lienhart al centro, Kubler sulla destra, Treu sulla sinistra, la coppia di mediani è formata da Eggestein e Hofler alla sua ultima partita in carriera, la trequarti è composta da Beste sulla destra, il capitano Vincenzo Grifo sulla sinistra e il talento Manzambi al centro alle spalle di Matanovic.
Nei primissimi istanti di partita il Friburgo parte bene, pressando forte ma si capisce sin da subito l’intenzione dell’Aston Villa di appoggiarsi a Ollie Watkins, facendo ruotare il gioco attorno a lui. Al 2° minuto i villans hanno già la prima occasione quando Tielemans va diretto sul 9 che a sua volta si appoggia a Rogers, il fantasista inglese calcia bene ma Atubolu fa una gran parata. Al 17° arriva una delle pochissime occasioni per i tedeschi grazie alla loro arma migliore: i calci piazzati, infatti sono una delle migliori della Bundesliga sotto questo punto di vista. Grifo da una punizione dalla trequarti mette dentro un gran pallone che la difesa inglese non respinge benissimo, il pallone finisce sui piedi di Hofler che calcia fin di palo e con il pallone che termina fuori di un soffio. L’Aston Villa ha il controllo assoluto del campo, anche quando non ha il pallone ed è questa la differenza enorme tra le due squadre. Al 37° i villans si rendono molto pericolosi con una ripartenza condotta da Buendia che serve McGinn, lo scozzese calcia fortissimo ma la difesa respinge bene. Da quel momento in poi la squadra di Emery inizia a chiudere nella sua area i tedeschi collezionando una serie infinita di calci d’angolo. Ed è proprio tramite i corner che la partita viene sbloccata: al 41° Rogers chiama uno schema che nelle intenzioni avrebbe dovuto liberare Tielemans che avrebbe dovuto calciare al volo. Schema eseguito alla perfezione con il fantasista inglese che serve Tielemans liberatosi alla perfezione, il belga calcia benissimo al volo e batte Atubolu. Un gol bellissimo di una difficoltà inaudita, tecnica e precisione allo stato puro. La prima frazione però non finisce qui , l’Aston Villa sente l’odore del sangue e capisce che è questo il momento di premere, i ragazzi di Emery continuano a chiudere la squadra di Schuster e continuano a collezionare calci d’angolo. Al 48° sul prosieguo di un corner McGinn trova Buendia che stoppa, si gira e calcia alla grandissima infilando il pallone sotto l’incrocio dei pali, 2 a 0 e partita praticamente chiusa.
Il secondo tempo vede la squadra inglese concedere quasi totalmente il possesso palla al Friburgo, difendendo però non troppo bassa. I tedeschi senza le ripartenza con il pallone non sapevano cosa farci e tornavano spessissimo indietro. La chiusura definitiva della partita arriva al 58° con una bellissima azione corale della squadra di Emery partita dai piedi del Dibu Martinez, sviluppatasi tutta in verticale, la fase finale dell’azione vede Digne servire l’inserimento di Buendia che si è fatto tutto il campo maniera forsennata, l’argentino serve alle perfezione il movimento intelligentissimo sul primo palo di Rogers che buca in spaccata ancora Atubolu, 3-0 partita chiusa. L’ultima vera occasione della partita è sempre per la squadra di Emery con Onana che dagli sviluppi da corner centra il palo. L‘Aston Villa trionfa per 3-0 nella notte di Istanbul, alzando dopo ben 44 anni un trofeo e alzando la sua prima Europa League.

UNA VITTORIA AMPIAMENTE ANNUNCIATA
Questa edizione dell’Europa League aveva tante potenziali candidate ma una sola grande e vera favorita: l’Aston Villa di Emery, almeno dal mio punto di vista come ampiamente detto in articoli precedenti. La società inglese ha una qualità della rosa superiore al livello della competizione abbinata alle capacità di un allenatore fuori dalla norma. Il tecnico viene da annate capolavoro, culminate in questa ultima stagione dove i suoi hanno fatto uno straordinario percorso in patria dove hanno conquistato la qualificazione alla prossima Champions League, culminata con la vittoria dell’Europa League nella notte di Istanbul al termine di un percorso a senso unico. Su 15 partite giocate la squadra inglese ha vinte 13, perdendone solo 2 segnando 31 reti(miglior attacco della competizione) e subendone solo 8( miglior difesa della competizione). Il percorso di Emery è stato un continuo crescendo, ha riporta un club importante ai tempi migliori dopo anno veramente buii.
Il suo percorso sulla panchina villans non è stato sempre facile visto anche le restrizioni con cui la società ha dovuto operare sul mercato. In questa annata per esempio ci sono state le dimissioni di Monchi, un mercato estivo fatto prevalentemente di prestiti e di casi particolari come l’ingaggio di Harvey Elliot, questo per via della stretta Uefa sul club di Birmingham. Anche la società ha i suoi enormi meriti per esser riuscita ad arrivare su giocatori come Rogers. E’ stata bravissima nel rilanciare giocatori come Martinez, come Tielemans. Ha fatto negli anni investimenti importanti che sotto la gestione Emery hanno reso alla perfezione.
Emery con questa vittoria si conferma il Re dell‘Europa League, sono ben cinque le coppe alzata al cielo tre diverse società: Sevilla, Villareal e Aston Villa. Un allenatore straordinario che continua a scrivere la storia con il suo calcio si offensivo ma anche molto pratico. Vedere le sue squadre è molto interessante, lui ha la dote di capire prima cosa accadrà nella partita. E’ straordinario ed entro qualche mi aspetto che vada in una super big, differente però dalle avventure avute in precedenza con Arsenal e Psg. Quelle erano società totalmente diverse tra loro, ma erano accumunate dalla ricerca ossessiva di ricostruirsi e vincere. Mi aspetto che in questo caso vada in una società chiara, definita e che possa competere per i massimi obiettivi.

Congratulazioni all’Aston Villa che ha chiuso l’annata in maniera perfetta, in una stagione che passerà alla storia.
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