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MONDIALI, ROUND OF 32: BRASILE OK, SHOCK GERMANIA, IL MAROCCO SOGNA

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pierorutigliano19@gmail.com

La giornata/nottata di ieri rischia di essere determinante per il futuro del Mondiale. Dopo la storica vittoria del Canada domenica sera che ha portato per la prima volta i canadesi ad un ottavo di finale della Coppa del Mondo, toccava a tre big storiche del calcio mondiale e ad una “nuova” big del calcio mondiale: Brasile, Germania, Olanda e Marocco. Per Brasile e Olanda il tabellone si è configurato in maniera molto complicata, soprattutto in questa fase del torneo, infatti la squadra di Ancelotti si è trovata d’avanti l’ottimo Giappone che continua a crescere sempre di più e che ha fatto fuori tantissime big nelle ultime edizioni dei Mondiali, l’Olanda di Koeman invece aveva d’avanti a sé  il Marocco arrivato secondo per differenza reti proprio nel girone del Brasile. La Germania invece era quella sulla carta meglio piazzata visto che doveva affrontare il Paraguay di Gustavo Gomez.

IL BRASILE SOFFRE, SI RITROVA E VINCE

Il Brasile di Carlo Ancelotti percepisce immediatamente che il pomeriggio sarà molto complicato, il Giappone infatti approccia alla partita nella stessa maniera di come ha affrontato l’Olanda di Koeman nella fase a gironi: blocco basso e ripartenza fulminee. Il Brasile parte anche bene creando subito qualche pericolo con Bruno Guimaraes ma con il passare dei minuti il Giappone acquisisce fiducia, non concede quasi nulla e quando riparte sono dolori. Al 28° un break di Kaishu Sano breakka a centrocampo anticipando un passaggio banale da parte di Danilo, parte con forza e rapidità nelle gambe verso la porta di Allison, salta un uomo e calcia da fuori infilandola nell’angolino portando avanti i suoi. Da quel momento in poi il Brasile nel primo tempo non crea più nulla, con Casemiro che è in grandi difficoltà soprattutto atletiche nel contenere le ripartenze e la rapidità dei giapponesi.

Che il secondo tempo invece, sarà molto diverso per il Brasile lo si capisce subito complice alcune modifiche di Ancelotti che inserisce Endrick che sicuramente da più imprevedibilità alla squadra verdeoro, con Cunha che ha più possibilità di muoversi e occupa più la posizione da trequartista. I brasiliani approcciano alla grande la seconda frazione e creano tantissimi pericoli nei primi 10 minuti sempre con lo stesso marchio di fabbrica: cross dalla trequarti alla ricerca degli inserimenti dei centrocampisti. Questo fattore inciderà tantissimo. Il Brasile va vicino al pareggio prima con il colpo di testa di Bruno Guimaraes che incorna alla perfezione ma Suzuki fa una grande parata, e poi con Casemiro che a botta sicura colpisce di testa ma il Giappone è fortunato e respinge, complice una muraglia di giocatori piazzata sulla linea di porta. La terza volta però è quella buona: cross dalla trequarti di Gabriel e incornata di Casemiro che di testa si conferma un cecchino di testa e porta al pareggio i suoi. Il Brasile continua a macinare gioco e va vicino al vantaggio con Vinicius che con una giocata da urlo ubriaca la difesa avversaria e calcia con l’esterno per togliere il tempo ai difensori, ma Suzuki fa una paratona e il pallone finisce sul palo. Il Brasile la vince nel recupero grazie alla giocata di Bruno Guimaraes che imbuca per Martinelli che è  bravissimo a piazzarla e batte Suzuki facendo esplodere la Selecao. Una vittoria di carattere ma anche di qualità perché il secondo tempo della squadra di Ancelotti è di altissimo livello, forse la miglior frazione disputata fin qui nel torneo considerando anche il livelli dell’avversario. I brasiliani secondo me hanno delle lacune dietro, più precisamente nei terzini con Danilo che quando viene attaccato fa una fatica enorme. Buona vittoria che rilancia un po’ le ambizioni, adesso per la selecao però c’è la vincente tra Norvegia e Costa d’Avorio ed è li che probabilmente capiremo le ambizioni della squadra verdeoro.

LA GERMANIA L’HA FATTA GROSSA

Il grande shock della serata/nottata è indubbiamente l’eliminazione della Germania contro il Paraguay di Gustavo Gomez ai calci di rigore. Che la partita sarebbe stata tutt’altro che facile era chiaro sin dall’inizio, con il Paraguay che ha proposto uno blocco bassissimo, forse uno dei più bassi che io abbia mai visto. I tedeschi nella prima mezz’ora tengono tantissimo il pallone, con il Paraguay che nei primi 30 minuti non esce mai dalla sua metà campo. I paraguaiani però sono concentratissimi, sul pezzo e vanno a due mila all’ora. A fine primo tempo riescono a passare in vantaggio grazie a una bella combinazione sulla destra tra l’ex Newcastle Almiron e Galarza che si conclude con il colpo di testa vincente di Julio Enciso che fulmina Neuer. La Germania però, è bravissima a riprenderla nei primi minuti della ripresa grazie ad Havertz che spizza di testa il cross ricevuto da Wirtz e riporta tutto in parità.

I tedeschi immediatamente dopo il gol continuano a spingere e si avvicinano pericolosamente dalle parti di Gill, un minuto dopo il gol infatti la Germania ha due grandi occasioni con Goretzka e Pavlovic ma la muraglia paraguaiana regge. La squadra di Nagelsmann però gioca troppo compassata, poca cattiveria che significa enormità di contrasti persi e poca inventiva. Queste partite le sblocchi o con le combinazioni nello stretto o riempiendo l’area, cose che naturalmente la Germania non ha fatto. Al 77° hanno una grande occasione ancora con Havertz che di testa è bravissimo a indirizzarla ma Gill compie un miracolo e salva tutto. La partita va ai supplementari e Nagelsmann inserisce Nick Woltemade per dare fisicità e aumentare la pericolosità sui piazzati, tra l’altro il Paraguay nel corso della partita ha dimostrato di fare fatica sui piazzati, ma la Germania non ha mai portato il quantitativo di uomini giusti in area di rigore. Germania che trova anche il vantaggio con Tah nei supplementari ma il blocco di Anton su Gill vanifica tutto e il Var toglie la rete al difensore del Bayern Monaco.

Ai calci di rigore il Paraguay ha vissuto un esperienza folle, prima vantaggio, poi rimonta, poi delirio. La Germania calcia malissimo i suoi calci di rigore, pesantissimo l’errore di Tah che costa la qualificazione, gravissime dal mio punto di vista le designazioni dei rigoristi. Non è concepibile che in una rosa come la Germania alcuni giocatori di presunto livello mondiale non se la sentano di battere un rigore, penso a Goretzka e penso anche al fatto che i tedeschi non avessero rigoristi in campo. L’ultimo rigore decisivo lo batte Canale che spiazza Neuer e manda in delirio non solo i suoi compagni ma tutto il suo popolo. La Germania esce dal Mondiale, contro un avversario modesto ma che ci ha messo il triplo della cattiveria mostrata dai tedeschi, ci ha messo il cuore e nel calcio questo particolare conta più di qualsiasi altra cosa.

IL MAROCCO NON SI FERMA

L’ultima partita della giornata americana e della nostra nottata è stata Olanda- Marocco, forse la partita sulla carta più di assoluto livello di questi sedicesimi di finale. Si può subito dire che siamo stati sfortunati noi appassionati e sfortunate entrambe le squadre poichè il loro scontro è decisamente prematuro. A iniziare meglio sono assolutamente i Campioni d’Africa che nei primi 20 minuti hanno almeno due occasioni per passare in vantaggio, entrambe le volte però Vertbruggen ha fatto dei miracoli e inchiodato il punteggio. Il Marocco gioca sicuramente meglio, ma l’Olanda esce con il passare dei minuti e prova a scuotersi sul finale di primo tempo grazie ad una grande conclusione di Micky Van De Ven su cui Bono ci mette una mano. Il Marocco ha un’altra grande occasione all’inizio della seconda frazione con Hakimi che ha disputato una partita straordinario, l’ex Inter si inserisce, viene servito da Ounahi e calcia fortissimo scheggiando la traversa.

Inaspettatamente a sbloccare la partita è l‘Olanda di Koeman con il gol da parte di un giocatore che più di tutti lo meritava: Cody Gakpo. L’ala del Liverpool è bravissimo a sfruttare il passaggio da terra di Summerville e a scaricare in porta una grande botta rasoterra che non lascia scampo a Bono. Un gol speciale quello di Gakpo colpito nelle ultimissime ore precedenti da una terribile perdita, ed è bello che il Dio del calcio abbia pensato di dargli sollievo solo per un piccolo istante, è per questo che è lo sport più bello del mondo.

Il Marocco sembra ormai a terra e sembra francamente aver mollato, ma al 90° Talbi mette dentro un gran pallone sul quale piomba Diop, che salta  indisturbato, con Van Dijk che si perde l’uomo e porta la partita ai supplementari. Ai supplementari ad andarci più vicino alla vittoria è il Marocco con Rahimi che viene servito in area, mette a sedere Koopmeiners e calcia a botta sicura ma un prodigioso Vertbruggen salva tutto e tiene a galla i suoi. La partita del portiere del Brighton lo consacra come uno dei top mondiali del ruolo, finalmente per l’Olanda c’è un portiere all’altezza dopo anni di magra in quel ruolo. La serie ai calci di rigore la vince il Marocco, una serie piena di clamorosi errori che premia giustamente i marocchini grazie al rigore finale di Saibari, frontman indiscusso dell’avventura Mondiale del Marocco. Adesso per loro c’è il Canada di Jesse Marsch.

Mi dispiace un po’ per la prematura uscita degli oranje poiché li reputo una squadra interessante, frizzante e che se avesse superato questo scoglio avrebbe potuto pensare veramente in grande. Olanda però che d’avanti ha bisogno di trovare giocatori diversi, di spessore internazionale, lo stesso Malen che ha dominato in Serie A ha fatto fatica ad inserirsi nello scacchiere di Koeman. E mi aspetto anche che una squadra come l‘Olanda, da sempre con un influenza enorme nel mondo del calcio e con la nomea di rivoluzione, di genialità, di avanguardia cambi guida tecnica e faccia un passo verso il futuro.

Fammi sapere chi secondo te vincerà il Mondiale e ricordati di seguirmi su X.

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