CHAMPIONS LEAGUE, ATALANTA-BAYERN MONACO: BAVARESI FENOMENALI
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E’ finalmente arrivata l’attesissima notte dell’andata degli ottavi di finale di Champions League tra l’Atalanta di Raffaele Palladino e il Bayern Monaco di Vincent Kompany. Una partita di difficoltà massima per i nerazzurri che partono con tutti gli sfavori del pronostico dato che i bavaresi sono praticamente una macchina perfetta e che di fatto hanno già vinto il campionato.
Raffaele Palladino per affrontare i tedeschi sceglie la via del coraggio schierando un 4-4-2 a trazione nettamente offensiva. Si affida a Carnesecchi tra i pali, la difesa è composta da Hien, Zappacosta, Bernasconi e Kolasinac che fa il centrale, a centrocampo la coppia di mediani è formata da De Roon e Pasalic, mentre sugli esterni ci sono Zalewski e Sulemana, in attacco sceglie invece la coppia Scamacca–Krstovic.
Kompany invece si affida a: Urbig in porta, in difesa ci sono Upamecano, Tah, Stanisic e Laimer, a centrocampo presenti i titolarissimi Kimmich e Pavlovic, mentre in attacco non recupera dal 1° minuto Kane che va in panchina e al suo posto c’è Nicolas Jackson affiancato da Luis Diaz e Michael Olise.
UNA PARTITA PERSA ANCOR PRIMA DI INIZIARE
Palladino durante il pre-partita ai microfoni di Sky Sport aveva dichiarato di andare di fatto a giocare contro i bavaresi 1 vs 1, beh di fatto in quel momento stesso si era già autocondannato. Infatti, il Bayern Monaco inizia fortissimo il match non dando praticamente mai la possibilità all’Atalanta di prendere confidenza e di entrare nel match. Già dai primi istanti i bavaresi iniziano a puntare con forza la porta di Carnesecchi conLuis Diaz e soprattutto Michael Olise che impegnano spesso il portiere italiano. Lo stradominio del Bayern Monaco si concretizza al 12°, quando i bavaresi si conquistano un corner e con uno schema ingengoso si portano in vantaggio. Olise serve Gnabry che si era avvicinato, il tedesco a sua volta mette in mezzo verso Stanisic che a porta libera non sbaglia e porta i suoi sull’1-0, cogliendo di sorpresa i nerazzurri.
Il Bayern continua a spingere e dieci minuti dopo si porta sul 2-0 con una splendida giocata di Olise che la mette nell’angolino e di fatto indirizza già con forza la partita. L’Atalanta è completamente in balia dell’avversario e non ci ha capito letteralmente nulla, al 25° Urbig rilancia verso Olise che a sua volta serve Gnabry ,che d’avanti a Carnesecchi non trema e lo batte portando i suoi sul 3-0. Il Bayern continua incessantemente per tutto il primo tempo a martellare la squadra di Palladino ed ha altre tre occasioni per ampliare il vantaggio: due con Nicolas Jackson che un po’ se li divora, ed una con Gnabry che dalla distanza colpisce la traversa.
Il quarto gol arriva a inizio ripresa con i bavaresi che dopo una splendida ripartenza trovano il gol del 4-0 e blindano la qualificazione con Nicolas Jackson. La partita per i bavaresi è ormai ordinaria amministrazione e al 64° arriva una magnifica doppietta per Olise che rientra sul suo sinistro e la mette sotto al sette. Il Bayern non si ferma mai e trova anche il 6-0 con Musiala che raccoglie il cross di Jackson e a porta spalancata uno come lui non può assolutamente sbagliare. I bavaresi nonostante il 6-0 continuano a fare il loro calcio e vanno vicini annotta alla rete con Jackson che si divora a porta libera il gol, e con Upamecano che di testa colpisce il palo. I bergamaschi trovano il gol della consolazione con Pasalic che rende meno pesanti il passivo. Il Bayern Monaco vince 6-1, si porta la qualificazione a casa già all’andata e manda un segnale chiarissimo a tutte le sfidanti.

UNA DIFFERENZA ABISSALE
Partiamo dal presupposto che affrontare il Bayern Monaco 1vs1 è follia pura con i tedeschi che sono tre, e forse sono pure poche, categorie sopra i nerazzurri e affrontarli in questo modo significa proprio spalancargli la strada. Non c’è stata mai partita, neanche dal secondo 1 della partita e se è vero che l’Atalanta non ha fornito la sua miglior prestazione, va sottolineato che il Bayern Monaco è un qualcosa di illegale, con i bavaresi che si stanno confermando come forse la principale candidata ad alzare la coppa delle grandi orecchie. Forse i bergamaschi si aspettavano un inizio un po’ più soft, meno intenso, invece i tedeschi hanno sin da subito martellato gli avversari facendo capire che la serata sarebbe stata molto dura.
Una squadra che è bellissima da vedere, in grado di giocare 1vs1 ad un livello altissimo senza sbagliare praticamente nulla, poi vanno sempre in verticale senza mai perdersi nel possesso palla inutile. A livello tecnico poi sono fenomenali, quando vanno nel dribbling non li prendi mai e inoltre vanno al doppio degli avversari, soprattutto di quelle italiane nonostante l’Atalanta sia una delle squadre “più europee” del nostro campionato. E’ difficile analizzare tatticamente questa partita perché semplicemente non c’è stata, con i tedeschi che non hanno concesso veramente nulla agli avversari e che hanno giocato in maniera superlativa, tecnicamente sono stati bellissimi da vedere. Il Bayern Monaco ha fatto sembrare tutto veramente semplice, e forse lo è veramente soprattutto se hai dei giocatori così forti.
La panchina del Bayern Monaco ieri sera era la seguente: Kane, Davies, Bischof, Goretzka, Musiala, Kim, Karl, Prescott, Ulreich. Beh, che dire semplicemente senza senso. Una differenza a livello di rosa che sicuramente non è nuova ma che fa comunque impressione.
Inoltre vorrei fare un appunto a Palladino: quando si trovano squadre nettamente più forti di te è buona regola adattarsi agli avversari e cercare di rendergli la vita il più difficile possibile. Giocare 1v1 contro squadre così non solo è deleterio, ma è anche pericoloso visto che risultati così importanti possono lasciare strascichi sulla squadra. Questo farebbero i grandi allenatori, e forse l’allenatore ex Fiorentina ancora non lo è.
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