La grande sorpresa del 21esimo turno di Serie A è senza dubbio il crollo della Juventus in casa del Cagliari, dove i bianconeri sono stati sconfitti per 1-0 dalla bella rete di Mazzitelli.
La Juventus di Spalletti si ferma ancora sul più bello e mette in mostra per l’ennesima volta i difetti strutturali che si porta sin dall’ estate e che stanno pesando sulle ambizioni e sugli obiettivi da raggiungere
UN’ESTATE PARTITA MALE SIN DAL PRINCIPIO
Dopo una qualificazione Champions ottenuta all’ ultimo e dopo una stagione che altalenante è dir poco, la Juventus doveva assolutamente rimettere ordine prima in società e poi sul campo. Ciò però non è avvenuto ed anzi probabilmente adesso c’è ancora più confusione.
Subito dopo la fine della stagione la società bianconera decide di rescindere il contratto di Cristiano Giuntoli e di affidare la squadra a Damien Comolli ex presidente del Tolosa. Il francese viene dotato di pieni potere da John Elkann e dovrà essere di fatto lui a prendere il comando di tutte le operazioni che riguardano la prima squadra.
L’ex uomo RedBird è una sorta di guru dei dati, questo già non un buon presagio per molti tifosi visto ciò che è accaduto a squadre rivali, come ad esempio il Milan.
La nomina di Comolli non accelera neanche la scelta del direttore sportivo, fondamentale in ottica calciomercato e porta un ritardo notevole in sede di calciomercato con i bianconeri che praticamente faranno tutte le loro operazioni più rilevanti solo nell’ultima settimana di calciomercato.
Tra l’altro il nuovo direttore sportivo, Marco Ottolini, è stato nominato solo il 2 di Gennaio con i bianconeri che di fatto hanno sprecato mesi e mesi per pianificare il mercato di gennaio. Piccolezze che una società come la Juventus non può permettersi.

ARROGANZA E PRESUNZIONE
Sin dal suo arrivo Comolli ha iniziato dei “colloqui” alla ricerca di un nuovo allenatore, tutto questo con Tudor confermato ufficialmente dalla società. Secondo molte fonti autorevoli, in questi colloqui il francese chiedeva ai candidati per quale motivo avrebbe dovuto assumerli, celebri sono le indiscrezioni secondo le quali Gasperini avrebbe risposto in maniera piccata a tale domanda. Tutto questo si può riassumere con una sola parola: ARROGANZA.
Alla fine la Juventus vista la poca disponibilità di allenatori decide per l’ennesima volta di confermare Igor Tudor. Penso che Tudor sia l’allenatore che nella storia del calcio abbia ricevuto più conferme da parte dei dirigenti. Naturalmente il tecnico croato è stato esonerato pochi mesi dopo, di fatto buttando la stagione già ad ottobre
Oltre alle nomine del direttore tecnico e del direttore sportivo tutte avvenute in notevole ritardo, Comolli aveva il compito di portare avanti anche il calciomercato. Il francese doveva operare con delle restrizioni per via del bilancio disastroso juventino e anche in virtù degli accordi con l’Uefa riguardanti con il FPF.
L’ex AD del Tolosa di fatto non riesce a quagliare nulla in quasi tutta l’estate e soprattutto non interviene dove la squadra ha più bisogno. Partiamo dal fatto che dal mio punto di vista la Juventus ha molteplici lacune che sono evidenti e di cui spesso nessuno parla. Ha lacune per quanto riguarda il terzino destro, per quanto riguarda il terzino sinistro e soprattutto a centrocampo non ha giocatori in grado di trascinare la squadra.
Il nuovo direttore generale della Juventus come prima cosa interviene sull’attacco prendendo a parametro zero Jonathan David, poi porta per le lunghissime il riscatto di Francisco Coinceicao, in seguito completa il mercato portando Joao Mario dal Porto in seguito a uno scambio con Alberto Costa, Lois Openda in prestito con obbligo di riscatto dal Lipsia ed Edon Zhegrova dal Lille.
Ad oggi nessun acquisto del calciomercato estivo sta rendendo e questo penso sia inconfutabile. Praticamente in tutti i ruoli, dal mio punto di vista deboli, il direttore generale della Juventus non ha fatto nulla. Oltre a ciò anche il modo di intervenire sul mercato è discutibile con i bianconeri che sono stati praticamente sempre in ritardo. Portare tutte le trattative sul gong finale e non capire i reali problemi della rosa juventina invece si chiama: PRESUNZIONE. La Juventus non merita tutto ciò.
IL PATRIMONIO DETURPATO DELLA NEXT GEN
Una delle più grandi innovazioni portate dall’ex presidente Andrea Agnelli è sicuramente quella della Juventus Next-Gen, una squadra formata prevalentemente da under 23 provenienti dal settore giovanile che poteva iniziare ad interfacciarsi al calcio dei grandi tramite la Serie C.
Questa squadra nasce con l’obiettivo di affiancarsi a tutti gli altri top club europei che prelevano dai propri settori giovanili i futuri cardini della squadra. Gli esempi più illustri sono: Barcellona, Chelsea, Arsenal, Bayern Monaco, Liverpool ecc… .
Ed effettivamente la Juventus Next-Gen riesce a portare vari giocatori alla prima squadra come Dragusin, Soule, Huijsen, Iling Junior, Savona, De Winter, Fagioli, Mbangula, Yildiz.
Praticamente tutti però sono stati ceduti con i tifosi bianconeri parecchio amareggiati visto il rendimento che molti di loro stanno avendo altrove. Questo denota un errore di comprensione del progetto da parte dei vari direttori sportivi e tecnici passati dalla Juventus. Il progetto consiste nel portare il proprio dna dalle giovanili alla prima squadra, oltre a ciò permette anche di risparmiare denaro per investirlo solo dove davvero serve.
Invece la società bianconera ha ceduto quasi tutti i suoi gioiellini prodotti per praticamente rifare la squadra ogni estate portando giocatori di cui la maggior parte, non ha portato nulla in più anzi.
SPALLETTI HA BISOGNO DI TEMPO
Dopo l’esonero di Igor Tudor avvenuto nella fine di ottobre la Juventus decide di affidarsi a Luciano Spalletti che a sua volta veniva da un’esperienza disastrosa con la Nazionale. Questa scelta da parte della società bianconera è assolutamente corretta, forse l’unica scelta corretta delle ultime due stagioni.
Il tecnico toscano sin da quando è arrivato ha portato aria fresca e una nuova organizzazione di gioco che ha permesso alla Juventus di risalire la classifica e di portarsi per lo meno in lotta per la qualificazione alla Champions League. Naturalmente però certe cose non si possono risolvere con la bacchetta magica e richiedono tempo. Tempo però che la Juventus deve cercare assolutamente di diminuire il più possibile, in quanto la squadra occupa la quinta posizione in classifica e ha d’avanti squadre forti, e forse più avanti.

IL PROBLEMA CENTRAVANTI
Sin dal suo arrivo appare chiaro però che la Juventus faccia una fatica immane nel segnare soprattutto con le piccole, e per questo sembra chiaro il bisogno di uno stoccatore. Stoccatore che la dirigenza bianconera avrebbe individuato principalmente in Jean-Philippe Matera del Crystal Palace.
Il francese però è una operazione molto costosa e la Juventus potrebbe prenderlo solo in prestito con riscatto condizionato. Inoltre per lui il Palace chiede 40 milioni e un trasferimento a titolo definito. Sul francese tra l’altro ci sono tanti club importanti che però l’investimento lo farebbero in estate.
L’alternativa al francese è Youssuf En-Nesyri, attaccante del Fenerbache. In questo l’operazione sarebbe più semplice dal punto di vista economico, anche se la concorrenza è elevata con il Napoli che con la cessione di Lucca sarebbe in prima fila.
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