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GUARDIOLA STA DIVENTANDO “ALLEGRIANO”?

pierorutigliano19@gmail.com

Guardiola e il suo Manchester City stanno vivendo una fase di cambiamento in questa stagione, un cambiamento che può essere definito epocale quando si parla di stile di gioco. Infatti la squadra blu di Manchester City non fa più del possesso palla il suo pezzo forte, ma bensì si affida principalmente alle ripartenza. Non ditelo a Cassano.

Nelle ultime 4 partite tra Campionato e Champions League la squadra di Pep Guardiola non ha praticamente mai avuto lo stradominio territoritoriale a cui siamo abituati, con i citizens che hanno avuto la percentuale maggiore di questo “miniciclo” contro l’Aston Villa: 53%. Nelle ultime due partite di Premier League stravinte contro Bornemouth e Liverpool( non due avversari banali), la squadra di Guardiola non ha mai neppure raggiunto il 50% di possesso palla, fermandosi al 49% contro il Liverpool. Risultato di queste ultime due partite: 3 gol al Liverpool e 3 gol al Bornemouth, con una sola rete subita.

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GUARDIOLA STA DIVENTANDO “ALLEGRIANO”?

PERCHE’ GUARDIOLA HA DECISO DI LASCIARE PIU’ VOLENTIERI PALLA AGLI AVVERSARI?

La risposta a questa domanda è più semplice di quel che si pensa: esaltare le caratteristiche dei suoi uomini. La scorsa stagione la squadra di Guardiola non ha fatto una grande stagione e si vedeva chiaramente che c’era la necessità di cambiare qualcosa. Così facendo Guardiola riesce ad esaltare le ancor più straordinarie qualità dei suoi uomini chiave come Haaland, Doku, Cherki e Foden. Questi quattro in campo aperto sono semplicemente imprendibili, con Haaland che diventa semplicemente inarrestabile.

A testimoniare le mie parole ci sono i numeri che per quanto riguarda il possesso medio per partita la scorsa stagione si attestavano sul 61,6%, mentre quest’anno il possesso medio per partita si attesta sui 56,5%. Un cambiamento significativo, soprattutto per uno come Guardiola.

Così facendo a beneficiarne non è solo l’attacco ma anche e soprattutto la difesa con la squadra di Pep che tende a subire meno e soprattutto non subisce le ripartenze avversarie che hanno falcidiato la scorsa stagione. Il Manchester City nella scorsa stagione ha subito ben 78 reti di cui 44 in campionato e 20 in Champions League. Troppi gol subiti per una squadra che ogni anno parte per vincere tutto.

Quest’anno invece, grazie a questo accorgimento, la squadra blu di Manchester è la seconda miglior difesa del campionato subito dietro l‘Arsenal, con sole otto reti subite. Non solo, è la seconda squadra del campionato nel concedere occasioni da gol a partita, con l’Xg di 0.8, sempre dietro l‘Arsenal che concede ancora meno: 0.5 Xg. Anche il dato di Clean Sheet sorride, con i citizens che hanno chiuso la porta per ben 5 partite su 11. Insomma numeri importanti, numeri che testimoniano che il cambiamento che sta avvenendo è corretto.

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GUARDIOLA STA DIVENTANDO “ALLEGRIANO”?

GLI UOMINI DEL CAMBIAMENTO

Belle le idee e bello tutto ma per rendere efficaci le idee, nel calcio, servono i calciatori adatti. In questo caso il più grande cambiamento c’è stato in porta con l’arrivo di Donnarumma al posto di Ederson. Il portiere italiano è sicuramente meno bravo con la palla tra i piedi ma in porta è dieci volte più forte. Il portiere italiano garantisce la sicurezza tra i pali che il City soprattutto lo scorso anno non aveva. Avere un portiere fortissimo tra i pali cambia tanto nella testa dell’allenatore e soprattuto nei suoi compagni di squadra, che sanno che anche se commettono un errore c’è un muro li dietro. Soprattutto lo scorso anno il tifoso del City aveva la percezione che se ad Ederson tiravano in porta c’era un alta probabilità che la squadra subisse gol. Con Donnarumma invece sai che tra i pali c’è uno che raramente commette degli errori, anzi spesso compie parate prodigiose.

A beneficiarne c’è anche Matheus Nunes che da terzino destro sta compiendo un ottima stagione. Giocatore che nasce centrocampista ma che Guardiola, sin dalla scorsa stagione, inizia a spostare in zone sparse del campo fino ad arrivare alla sue posizione definitiva, che è quella attuale. Il portoghese si sta rivelando fondamentale soprattutto nelle ripartenze in quanto è dotato di una notevolissima gamba e anche di un buon un piede, a testimoniare ciò c’è il bellissimo assist per Haaland messo a referto nell’ultimo turno di campionato contro il Liverpool.

A beneficiarne più di tutti è forse Jeremie Doku che da quando il City ha cambiato il suo modo di giocare, è diventato ingiocabile. Se andiamo a vedere i numeri mi dareste del pazzo, ma guardando le partite si nota che il giocatore ne sta beneficiando senza ombra dubbio. Già di per se è fenomenale nel dribbling, ma in campo aperto diventa semplicemente ingestibile. Rapido, tecnico e sta migliorando anche nelle scelte. Questa può essere la stagione della consacrazione definitiva.

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GUARDIOLA STA DIVENTANDO “ALLEGRIANO”?

GUARDIOLA SI STA ALLEGRIZZANDO?

Tutto questo sta rendendo Guardiola più simile ad Allegri?. La risposta è NO ma sicuramente stiamo notando in Guardiola un cambiamento, che non significa copiare tizio o caio, ma semplicemente un evoluzione di un allenatore che sta cercando di far rendere al meglio i suoi calciatori, adeguandosi alle caratteristiche dei suoi uomini.

E tu cosa ne pensi?. Per farmelo sapere lascia un commento e seguimi su X e su Instagram.

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