SERIE A, COMO: UNA VITTORIA DA CHAMPIONS
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Il match pomeridiano del sabato pomeriggio della 28esima giornata di Serie A tra il Cagliari di Fabio Pisacane e il Como di Cesc Fabregas era un match di importanza massima per gli uomini di Fabregas, una partita per continuare a credere al sogno Champions League.
UNA PARTITA NON BELLISSIMA RISOLTA INVECE DA UN GOL BELLISSIMA
La partita all’Unipol Domus Arena non è stata di quelle memorabili, con entrambe le squadre che hanno sbagliato tanto a livello tecnico e con un gioco molto spezzettato. Fabregas si presenta a questa sfida con forse la formazione più offensiva possibile, schierando Douvikas punta e a suo sostegno Jesus Rodriguez, Baturina e Nico Paz. Pisacane invece schiera una formazione molto rimaneggiata soprattutto in difesa e a centrocampo, visti gli infortuni di Mazzitelli, Gaetano e Mina, schiera un 3-5-1-1 con Folorunsho alle spalle di Sebastiano Esposito.
Il Como è molto bravo nello sbloccare la gara con Baturina al 13°, il croato è bravo ad approfittare della confusione nell’area di rigore del Cagliari e batte Caprile spiazzandolo. Una prima frazione dove non succede praticamente nient’altro di rilevante, con le squadre che giocano a un ritmo molto basso.
Secondo tempo che si apre subito con il Cagliari che trova il pareggio dopo una grande azione corale, iniziata da Palestra, il quale ha scambiato con Adopo e Esposito bruciando la fascia, e conclusa da Esposito che da pochi passi colpisce di testa e fa esplodere di gioia i suoi tifosi. La squadra di Fabregas risponde, e lo fa alla grandissima con un gol semplicemente splendido di Lucas Da Cunha che dopo aver ricevuto un passaggio da un suo compagno, la stoppa e se la alza leggermente facendo partire un botta clamorosa di collo esterno che si insacca sul palo opposto del portiere, all’ incrocio dei pali. Un gol bellissimo da parte di un calciatore molto sottovaluto, un gol da parte di un giocatore fortissimo. Il Cagliari, nel finale, ha l’occasione di pareggiare con Adopo che fa partire un gran tiro ma Butez compie una gran parata.
Un secondo tempo sicuramente più avvincente e divertente, ma anch’esso se non fosse per il gol di Da Cunha, sarebbe stato tutt’altro che da ricordare. Partita piena di errori e lenta con l’arbitro che ha spezzettato troppo il gioco ed ha anche sbagliato alcune scelte importanti. Su questo vorrei soffermarmi un attimo. Marinelli dal mio punto di vista ha compiuto due errori importanti: il primo è stato quando ha estratto il cartellino giallo per simulazione a Palestra , con il giocatore italiano che al momento del contatto subito non ha nemmeno protestato, di conseguenza non c’è nessun motivo per dare il giallo e oltretutto comunque il contatto c’è stato; il secondo invece riguarda la mancata punizione assegnata al Cagliari quando Ramon ha fatto chiaramente fallo su Esposito, con l’italiano che si è addirittura beccato il giallo per simulazione. Qui la decisione corretta era assegnare giallo e punizione dal limite.

UNA VITTORIA CHE DIMOSTRA LA MATURITA’ DEL COMO
La vittoria e soprattutto la modalità in cui è avvenuta ci dicono che il Como potrebbe aver fatto quel passo in più, quello scalino che la fa passare da buona squadra a grande squadra. Sta dimostrando che può vincere usando sia il fioretto che la spada. La vittoria contro la Juventus e la vittoria contro il Cagliari sono vittorie molto diverse. Con i bianconeri c’è stato un controllo totale della gara e dei suoi tempi, mentre con il Cagliari è stata una partita molto diversa, sporca, fatta più di botte e contrasti che di tecnica, che è ciò che predilige il Como. I biancoblu grazie a risultati importanti con le big hanno acquisito la consapevolezza di potersela giocare con tutte e inoltre ha quella grande dote di non sottovalutare nessun avversario, anzi molto spesso lo assedia sin dall’inizio.
La squadra di Fabregas in questi due anni è maturata tanto e il confronto a livello puramente di punti è impietoso, infatti sono ben 23 i punti in più che i comaschi hanno quest’anno. Un progetto che continua a crescere dove è vero che ci sono tanti soldi, ma è anche vero che la competenza di cui sono dotati è ai massimi livelli. Basta pensare che Da Cunha è stato preso a soli 400 mila euro dal Nizza con il valore attuale superiore ai 25-30 milioni di euro.
Como che con questa vittoria raggiunto la Roma a pari punti al quarto posto, con la prossima settimana che per entrambe sarà fondamentale visto il confronto diretto al Sinigaglia. Una partita che probabilmente ci dirà chi è la candidata principale nella rincorsa al posto Champions.

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