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SERIE A, MILAN-INTER: E’ DELIRIO ROSSONERO

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pierorutigliano19@gmail.com

Il super derby di Milano tra Milan e Inter valido per la 28esima giornata di Serie A, era la classica partita spartiacque della stagione per entrambe le squadre, i rossoneri per continuare a sognare lo scudetto e mettere una pietra sul discorso Champions League, l’Inter per chiudere definitivamente i conti e far partire la sua marcia trionfale.

Le squadre si avvicinano a questa partita in maniera diversa, il Milan viene infatti dalla vittoria conquistata all’ultimo in casa della Cremonese con i rossoneri che si sono divorati l’impossibile e che alla fine l’hanno spuntata. L’ Inter invece arriva da un filotto impressionante in campionato e da una vittoria spesso dominanti, l’ultima contro il Genoa di De Rossi.

Massimiliano Allegri per questo derby si affida alla formazione migliore possibile che ha a disposizione schierando il suo solito 3-5-2 composto da: Maignan in porta, Tomori, De Winter e Pavlovic in difesa, sugli esterni Saelemakers ed Estupinan, a centrocampo schiera i titolarissimi Modric, Rabiot e Fofana, mentre la coppia d’attacco è composta da Rafael Leao e Christian Pulisic. L’allenatore del Milan nel corso di questa settimana non ha recuperato a pieno Bartesaghi e ha perso per almeno un mese Matteo Gabbia che ha subito un intervento per via di un’ernia.

Chivu invece arriva a questa partita con l’infortunio importante di Lautaro che non è riuscito a recuperare per la stracittadina, ed inoltre nelle ultime ore antecedenti alla partita ha perso anche Thuram per via di una forte sindrome influenzale. L’allenatore nerazzurro ha schierato i suoi col suo classico 3-5-2 formato da: Sommer, Akanji, Bisseck e Bastoni in difesa, a centrocampo Barella, Zielinski e Mkhitaryan, sugli esterni Di Marco e Luis Enrique, in attacco invece la coppia inedita formata da Bonny e Pio Esposito.

LA PARTITA

Il match si apre subito con il Milan stranamente forte in pressione, questo aspetto sorprende l’Inter che non riesce a costruire dal basso e a due minuti dall’inizio della partita i rossoneri hanno subito un’occasione importante grazie alla pressione alta, con Sommer che sbaglia il passaggio servendo Pulisic, il quale scarica per Modric che calcia di pochissimo a lato. Al 33° arriva la prima occasione dei nerazzurri con Mkhitaryan che sfrutta un break a centrocampo dei suoi e si invola verso la porta con una prateria d’avanti a sé, arrivato d’avanti al portiere trova però un muro umano chiamato Mike Maignan e il portierone francese lo ipnotizza. Un minuto dopo arriva il vantaggio rossonero con una splendida azione corale, Fofana scambia con Leao, il francese serve splendidamente Estupinan che prende da dietro Luis Enrique, si presenta d’avanti a Sommer e lo fulmina con un sinistro potentissimo. L‘Inter non riesce a reagire e il Milan è totale padrone del campo e al 39° ha l’occasione per portarsi sul 2-0 con Saelemakers che dal dischetto la spara alta, dopo una bella sgasata e un bel passaggio di Pulisic.

I nerazzurri cercano di partire forte nel secondo tempo e dopo pochissimi minuti Zielinski prova ad impensierire Maignan, ma da posizione troppo difficile per fare male al portiere francese. I rossoneri nel secondo tempo abbassano notevolmente il baricentro e questo naturalmente significa affidarsi principalmente alle ripartenze. Al 50° Pulisic con uno strappo impressionante a livello tecnico salta tre avversari e si porta a grande velocità verso la porta nerazzurra, serve Leao che però calcia male con il sinistro. Un minuto dopo Modric taglia il centrocampo dell‘Inter con un pallone semplice all’apparenza, serve Fofana il quale conclude la sua progressione calciando potente ma centrale e non impensierendo più di tanto Sommer. L’occasione più grande della partita dell’Inter arriva al minuto 54 quando Barella ruba palla ad Estupinan e mette un pallone in mezzo sul quale arriva Mkhitaryan che serve Di Marco, il quale però calcia alto da ottima posizione divorandosi l’1-1. L’ultima mezz’ora di partita non è stata molto emozionante con il Milan totalmente devoto a difendere la sua porta e l’Inter che non è riuscita a creare grandi pericoli, nonostante l’inserimento di Dumfries che però è ancora lontano dalla sua miglior versione. La squadra di Allegri vince 1-0 grazie ad una grande prestazione e riapre, in seppur piccolissima parte, il campionato.

Mandatory Credit: Photo by ALESSIO MORGESE/DPPI/Shutterstock (16736500bi)
Pervis Estupinan goal celebrate during the Italian championship Serie A football match between AC Milan and FC Internazionale on 8 March 2026 at San Siro stadium in Milan, Italy
FOOTBALL – ITALIAN CHAMP – MILAN v INTERNAZIONALE, Milan, Italy, Italy – 08 Mar 2026

UNA VITTORIA DI IMPORTANZA MASTODONTICA

La vittoria del Milan è importantissima per tutti i fini possibili e inimagginabili: fisico, morale, di classifica e tutto quello a cui potete pensare. Un Milan che approccia in maniera diversa dal solito la partita, con la squadra di Allegri che va a prendere alta l’Inter e questo crea dubbi e apprensione nei nerazzurri. Il gol poi è davvero bello con i rossoneri che hanno sviluppato la manovra sempre in verticale e in maniera rapida, l’imbucata di Fofana merita tanto come merita tanto anche l’incursione e il gol di Estupinan che per un momento ha ricordato le bordate di Theo Hernandez.

Oltre a ciò anche la prestazione difensiva, soprattutto di De Winter e Pavlovic è da sottolineare. I due difensori in questa stagione stanno crescendo tantissimo e stanno dimostrando di poter fare i titolari nel Milan e di esserne le colonne future. Il belga ha stravinto tutti i duelli e non ha fatto toccare palla ad Esposito, inoltre anche in fase di impostazione dimostra di poter dire la sua. Il serbo invece non è più una sorpresa anzi, inizia ad essere sempre più una conferma assoluta. Pulito e perfetto in tutti gli interventi e anche la sua abilità nella progressione palla al piede inizia ad essere un’arma sempre più importante nello scacchiere di Allegri.

Su Luka Modric invece ho terminato le parole, giocatore semplicemente di livello troppo più alto rispetto agli altri. Era letteralmente ovunque, la squadra va al suo ritmo e le doti di interdizione sono clamorose. Impressionante quando si “mangia” i giocatori dell’Inter nei duelli a centrocampo. Non sbaglia un passaggio e d’avanti alla difesa non passa nulla. Speriamo di vederlo nel campionato italiano il più a lungo possibile. Fofana invece è un esperienza mistica, il francese sforna giocate clamorose ma alcune volte sbaglia delle banalità incredibili mostrandosi goffo. Questo per i rossoneri è il settimo risultato utile consecutivo nei derby, con ben 5 vittorie rossoneri e 2 pareggi e ormai non può essere più caso o fortuna.

Una vittoria che da un morale incredibile per questo finale di stagione con i rossoneri che grazie a questa vittoria si sono portati a -7 dall’Inter e a +9 sulla Roma quinta. Vittoria che permette ad Allegri anche di esplorare vie diverse da quelle esplorate fino ad ora, visto anche il primo tempo giocato dai rossoneri. Sarà possibile vedere un Milan più aggressivo?. Questa partita deve essere anche un mattoncino bello grosso per il futuro, poiché dimostra che questa squadra con qualche piccolo innesto può davvero essere competitiva, e poi dal mio punto di vista a livello di singoli è sicuramente tra le due squadre più forti del campionato. Adesso il Milan ha l’obbligo di dover dare tutto in queste ultime partite rimaste perché seppur minime, le possibilità di recuperare ci sono. I rossoneri per poter credere veramente allo scudetto adesso devono inanellare una serie di vittorie importante.

L’INTER CONTINUA A NON VINCERE I BIG MATCH

Il problema principale dell’Inter di Chivu ma in generale dell‘Inter degli ultimi anni è l’incapacità di portarsi a casa le partite di cartello, in questa stagione sono solo 2 su 12 i big match vinti. I nerazzurri affrontano i big match con paura, in maniera diversa dal solito e soffre terribilmente quando incontra avversari di livello più alto. Le big italiane e europee hanno caratteristiche e soprattutto giocatori di livello più alto e se penso alla partita di ieri non posso non fare il confronto tra il centrocampo del Milan e quello dei nerazzurri. Modric e Rabiot secondo me sono di un’altra dimensione rispetto a Barella, Zielinski e compagnia. I due rossoneri hanno qualità maggiore e soprattutto una personalità 2-3 volte superiore. E questo è un fattore che se analizziamo l’Inter e le sue ultime stagioni non possiamo non dire. La mancanza di personalità in questa squadra è un fattore. Inoltre quando il livello con gli avversari si assottiglia di solito esce la mano dell’allenatore e in questo aspetto Chivu è parecchio carente, visto il suo non riuscire mai a cambiare la partita.

I giocatori dell’Inter si esaltano con le piccole, con le grandi invece sono timidi, molli e soffrono enormemente la tensione. Poi ci dobbiamo soffermare sulla coppia d’attacco Bonny-Pio Esposito che hanno dimostrato di non essere ancora così pronti per determinati tipi di partite. L’italiano è stato sovrastato completamente nei duelli da De Winter e non è mai praticamente riuscito a legare il gioco. Il francese ha anche fatto peggio visto che è stato una sorta di fantasma per tutta la partita. Sul classe 2005 italiano ripeto che bisogna andarci con i piedi di piombo nei giudizi e soprattutto smetterla di dire che è colui che ci deve portare il mondiale e tutte questa cavolate. Il peso delle aspettative e soprattutto delle parole potrebbe rovinarci un buon talento che però sicuramente non è Yamal. Bisogna avere calma, perché come dimostrato ieri, per certi tipi di partite non è ancora pronto e soprattutto avere pazienza. Non commettiamo gli errori fatti in passato. Nonostante io non sia un grande estimatore di Lautaro è innegabile il lavoro che fa per la squadra e per ciò che porta e il gap visto ieri è impietoso.

La partita di ieri dal mio punto di vista per i nerazzurri è stata forse la peggiore della stagione, con la squadra di Chivu che tolte due situazioni non è riuscita a produrre praticamente nulla con Maignan che ha fatto solo una parata al 33° esimo del primo tempo. Manovra lenta e prevedibile, continua a sentirsi enormemente la mancanza di un giocatore in grado di saltare l’uomo. Anche la prestazione di Di Marco è stata insufficiente con l’italiano che ha sofferto enormemente la fase difensiva di Saelemakers. Il belga gli è stato attaccato per tutto il tempo contestandogli qualsiasi cosa.

Adesso per l’Inter arrivano partite niente male visto che nelle prossime quattro arrivano Atalanta, Fiorentina, Roma e Como e se i nerazzurri dovessero inciampare si riaprirebbe ufficialmente tutto.

COSA NE PENSI DEL DERBY, E SECONDO TE IL CAMPIONATO E’ RIAPERTO?

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