Il super big match della 27esima giornata di Serie A tra Roma e Juventus era una partita fondamentale per entrambe le squadre, che ci avrebbe aiutato a comprendere meglio e in quale direzione sarebbe andato uno dei posti Champions League disponibili.
La Juventus arriva a questa partita dopo l’eliminazione in Champions League subita per mano del Galatasaray e per questa partita Spalletti si affida ai suoi uomini migliori schierando il suo solito 4-2-3-1 con Perin in porta che ha preso il posto Di Gregorio, Kelly, Kalulu, Cambiaso e Bremer in difesa, Thuram e Koopmeiners al posto di Locatelli diffidato, attacco formato da Yildiz, Coinceicao, McKennie e David.
La Roma di Gasperini invece che dopo la vittoria con la Cremonese, deve assolutamente sfatare il tabù big match e per farlo mette dentro una formazione un po’ a sorpresa: 3-4-2-1 con Svilar in porta, Mancini, Celik, Ndicka, Rensch, Cristante, Kone, Wesley, Pisilli, Pellegrini e Malen.
LA PARTITA
La partita tra Roma e Juventus parte subito con ritmi alti, subito con intensità ed è già al 3° minuto che la Roma va vicina al vantaggio quando Pisilli calcia da buona posizione ma trova Perin, che però respinge sui piedi di Pellegrini, il quale clamorosamente a porta spalancata calcia alto. La Juventus dopo lo spavento inziale però inizia a prendere campo e confidenza e al 12° minuto Thuram recupera palla su Cristante, serve Yildiz che calcia alto da buonissima posizione.
Al 23° ancora un errore di Cristante, che stavolta sbaglia l’apertura di campo servendo Yildiz che a sua volte serve David, il canadese mette un gran cross verso Koopmeiners che però viene anticipato da un grande intervento di Ndicka. Al 25° arriva un’altra clamorosa occasione per Roma con Malen che dopo una bella sponda di Mancini, trova un paratone miracoloso di Perin a meno di cinque metri dalla porta probabilmente.
‘Al 33° arriva un’altra grande occasione, stavolta per la Juventus con Kalulu che crossa in maniera perfetta verso McKennie che di testa colpisce ma il pallone esce di pochissimo. Al 39° arriva la giocata che cambia il match, Pisilli vince un contrasto sulla trequarti Juve con Kalulu, l’Italiano serve Wesley il quale fa partire un destro a giro formidabile che si insacca sotto l’incrocio. Gol bellissimo di un giocatore fortissimo. La prima frazione si conclude con questo guizzo, una primo tempo bello, intenso e pieno di giocate.
L’inizio del secondo tempo è scintillante e dopo due minuti dopo la Juventus da calcio piazzato la pareggia con Coinceicao che dopo esser servito da Bremer, la mette sotto l’incrocio con un gran bolide di controbalzo. La Roma non si fa abbattere e continua a giocare e al 53° uno schema da corner tra Pisilli e Pellegrini trova Ndicka che brucia Cambiaso, batte Perin e porta i suoi sul 2-1. Male qui il terzino italiano nella marcatura. La partita è in totale controllo per i giallorossi e constatano il loro dominio al 65° quando Manu Kone serve con un gran pallone in profondità Malen che si invola verso la porta e con uno scavino supera Perin.
Dopo questo gol la Juventus si spegne, mentre la Roma è pienamente in controllo della partita ma al 78° Zhegrova mette un cross sul secondo palo verso Yildiz il quale viene anticipato da Celik che però non rinvia perfettamente, anzi il pallone arriva sui piedi di Boga che da due passi buca Svilar e riporta la Juventus in partita. Il difensore turco in questo caso è stato preso in mezzo dai due attaccanti della Roma, con la difesa giallorossa che ha sbagliato le marcature soprattutto Mancini. Al 92° arriva un fallo ingenuo di El Anayoui che porta alla punizione da una zona pericolosissima e arriva incredibilmente il pareggio della Juventus con Gatti che in mischia la butta dentro e fulmina Svilar. La partita finisce 3-3, un punto per parte che fa felice soprattutto la Juventus.

QUANTO RAMMARICO PER GLI UOMINI DI GASPERINI
La più grande delusa della serata per come si era messa la partita è senza dubbio la Roma di Gasperini. Una partita che la Roma dopo il 3-1, stava gestendo in maniera esemplare non concedendo praticamente nulla alla squadra di Spalletti. Gli errori della difesa della Roma però sono pesanti, sono errori individuali, di concentrazioni e anche di un po’ di superficialità.
L’errore sul secondo gol è individuale, con i giocatori che sbagliano completamente le marcature, e anche sul fallo che commette El Aynaoui che poi alla fine porterà il gol del pareggio della Juventus. Errori individuali su cui l’allenatore può far ben poco. Dopo il fischio finale è emblematica l’espressione nei volti e anche le gestualità dei calciatori della Roma, tutti con le magliette rivolte al viso e in ginocchio.
Un rammarico enorme questo pareggio che non permette alla Roma di fuggire in classifica, con i giallorossi che rimangono si a -4, ma che a meno di un minuto erano ben 7. Roma che continua a non vincere un big match e questo fattore alla fine potrebbe risultare determinante. Anche a livello mentale sarà interessante capire come quest’ennesima occasione mancata si rifletterà.

ALLA FINE VA BENE COSI’
Si potrebbe riassumere così la serata della Juventus che fino al 78° era più una serata tendente al nero che grigia. Una Juventus che continua a mostrare dei limiti difensivi enormi, delle lacune in attacco evidenti che però ancora una volta getta il cuore oltre l’ostacolo e tiene viva la corsa alla qualificazione alla prossima Champions League. I bianconeri però se vogliono provare a recuperare realmente terreno devono assolutamente aggiustare qualcosa dietro , ben 20 gol subiti in 7 partite che non sono tanti, sono tantissimi. Anche la situazione centravanti va migliorata. Non è un caso che la Juventus segna quando mette Gatti che è quasi alto 2 metri per segnare.
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