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2025.12.08 report torinomilan webhp

LA CLASSIFICA INIZIA A DELINEARSI

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pierorutigliano19@gmail.com

Il turno del campionato di Serie A appena terminato forse ci ha finalmente delineato quali saranno le forze a contendersi lo Scudetto, chi invece sarà occupato nella qualificazione alle coppe europee e chi lotterà per mantenere la massima divisione.

La 14esima giornata dal mio punto di vista è stata fino ad ora la giornata chiave, perché di fatto ha finalmente indirizzato il campionato e perché ha soprattutto messo in mostra le squadre che si contenderanno il titolo fino alla fine.

LA LOTTA SALVEZZA

La 14esima giornata di Serie A si apre con un delicatissimo scontro tra Sassuolo e Fiorentina, con i viola che avevano assolutamente bisogno di vincere per iniziare ad uscire da una zona di classifica che inizia sul serio a farsi preoccupante. La Fiorentina, però cade ancora perdendo la sua ottava partita in campionato e soprattutto viene demolita dal Sassuolo non solo sul piano tecnico ma anche fisico, che gliene rifila 3.

Ancora più preoccupante è l’episodio che ha coinvolto Mandragora e Kean, con Kean che chiede il pallone per battere il rigore e Mandragora che non asseconda il suo compagno di squadra e anzi inizia a litigare sul dischetto con il suo compagno di squadra. A creare ancora più confusione arriva Ranieri che asseconda il centrocampista viola con l’attaccante che è una furia e infatti quando Mandragora realizza il calcio di rigore, l’attaccante azzurro non esulta e non va nemmeno ad abbracciarlo.

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A fare un bel passo in avanti per la salvezza è invece l‘Hellas Verona che con una super prestazione batte l’Atalanta per 3-1 grazie a un super Belghali e ad una prova di squadra importante. L’Atalanta di Palladino invece dopo una settimana positiva con la vittoria contro la viola e una grande prova in Coppa Italia contro il Genoa compie l’ennesima brusca frenata che allontana ancor di più la dea dalle zone europee.

L’Atalanta, nonostante il cambio in panchina, continua a mettere in mostra tutti i limiti che la contraddistingue da inizio stagione, con una fase difensiva estremamente fragile e una fase offensiva molto deficitaria con Lookman che per tutti i motivi già noti non riesce a rendere come gli altri anni, e soprattutto senza un attaccante degno di nota. Krstovic non è assolutamente al livello di Retegui, mentre Scamacca è ancora lontano dall’essere la sua versione migliore.

Un passo importante lo compie il Genoa di De Rossi che sembra essersi rivitalizzato da quando è arrivato l’ex allenatore della Roma. Il grifone batte 1-2 l’Udinese in trasferta e lo fa con una prestazione seria, da squadra che sta stringendo i denti e che farà di tutto per salvarsi.

LA LOTTA PER LE COPPE EUROPEE

Inizia a delinearsi anche la situazione per quanto riguarda le coppe europee con le zone Conference, Europa e Champions League che finalmente mostrano predatori e prede. La corsa al 4°posto al momento occupato dalla Roma è intensa ma in questo turno nessuna delle concorrenti è riuscita a compiere un passo in avanti, anzi di fatto hanno perso praticamente tutte.

La Roma subisce una sconfitta pesante contro il Cagliari alla Unipol Domus Arena grazie alla rete di Gaetano in una partita molto molto tesa e nervosa. Il Cagliari ha sopraffatto la squadra giallorossa a livello fisico e agonistico durante tutta la partita con Svilar che ha fatto di tutto per mantenere i suoi in partita, ma non è bastato.

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Sconfitta che però a livello di classifica non influisce più di tanto poiché le sue dirette rivali non ne hanno approfittato. Il Bologna non approfitta del passo falso dei giallorossi e si ferma sul pareggio contro una Lazio che con tutti i suoi limiti riesce comunque a fare il suo. I felsinei sin dalla partita con la Cremonese stanno facendo tanta fatica e soprattutto sembrano sentire le vertigini di classifica. Hanno avuto due occasioni di seguito per superare la Roma in classifica e non le hanno mai sfruttate, fattore da non sottovalutare.

Sconfitta anche per il Como che si presenta a San Siro in maniera indecente e prendendo una goleada dall’Inter che si impone sulla squadra di Fabregas per 4-0. La squadra di Fabregas arriva al Meazza piazzando la difesa a centrocampo e pensando di poter imporre il proprio gioco contro una squadra come l’inter. Errore madornale perché i nerazzurri vanno a nozze quando hanno tanto campo d’avanti esaltando le loro migliori caratteristiche.

Se il Como vuole sognare in grande deve essere meno arrogante e adattarsi alle squadre più forti di lei.

LA LOTTA SCUDETTO

La cosa più importante e interessante che ci dice l’ultimo turno di Serie A riguarda la lotta scudetto che vede 3 squadre che iniziano a staccarsi dal gruppo. Milan, Napoli e Inter in questo turno hanno mandato segnali importanti ognuna a modo suo.

Il Napoli nella bolgia del Maradona domina la Juve di Spalletti nel ritorno a Napoli dell’allenatore che ha portato alla città lo storico terzo scudetto. La squadra di Conte domina il match avendo sempre il controllo della partita e creando varie occasioni da gol, al contrario della Juve di Spalletti che è stata nulla per praticamente tutto il match, creando l’unica occasione da gol con Yildiz che è stato bravo a sfruttare e a dare l’illusione di poter uscire con un punto dal Maradona.

Vittoria che conferma l’ottimo periodo e che conferma come il nuovo assetto tattico voluto da Conte stia funzionando. Juventus invece che continua a non ingranare, che continua a dare l’impressione di non poter impensierire nessuna delle squadre in testa e che soprattutto da l’impressione di non poter nemmeno essere pienamente competitiva per la corsa al quarto posto valido per la prossima Champions League. Nei prossimi giorni parleremo più approfonditamente della squadra bianconera, con situazione di classifica e no che inizia a spaventare.

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L‘Inter di Chivu invece strapazza il Como 4-0 e manda un segnale inequivocabile alle sue dirette concorrenti. La squadra nerazzurra mette in mostra una voglia e una fame di mangiarsi l’avversario che non si vedevano da un bel po’. L’Inter sfrutta alla grandissima gli enormi spazi lasciati dal Como, spazi che permettono alla squadra di Chivu di esaltare tutte le loro migliori caratteristi. Tre punti in saccoccia e -1 da Milan e Napoli.

Il Milan di Allegri chiude la 14esima giornata di Serie A e lo fa con una grande vittoria in rimonta per 2-3 ai danni del Torino di Baroni. La squadra rossonera parte malissimo concedendo 2 reti nel giro di venti minuti, prima con il rigore di Vlasic e poi con Zapata che quando vede il Milan diventa implacabile. Da quel momento in poi gli uomini di Allegri iniziano ad ingranare e cambiano l’inerzia della partita con Rabiot che da 30 metri fa partire un bolide che si dirige sotto l’incrocio e porta i suoi sull’1-2.

Il Milan parte molto bene nel secondo tempo creando occasioni importanti ma è al minuto 66 che la partita si dirige verso i rossoneri, con l’ingresso di Christian Pulisic. Lo statunitense ci mette 45 secondi a timbrare il cartellino e a portare i suoi sul pareggio. Ai rossoneri però il pareggio non serve a nulla, i ragazzi di Allegri continuano a spingere e dieci minuti più tardi ci pensa sempre Pulisic a raccogliere un bel pallone di Ricci, e a battere ancora Israel. Lo statunitense è semplicemente un fenomeno.

La vittoria del Milan in rimonta è un chiaro messaggio al campionato, con la squadra di Allegri però che deve decisamente migliorare l’attenzione quando affronta le medio piccole perché non sempre si può rimontare e soprattutto non si può concedere praticamente 2 gol ogni volta che le affronti.

La mia impressione è che queste tre squadre si daranno filo da torcere fino all’ultimo. Tu invece cosa ne pensi, chi riuscirà a cucire il tricolore sul petto?. Dimmi la tua qui sotto nei commenti.

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