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REAL MADRID: L’INCUBO CONTINUA

pierorutigliano19@gmail.com

Le ultime settimane in casa Real Madrid sono tutt’altro che tranquille con i blancos che vengono da due sconfitte consecutive tra Liga e Champions League, e che nelle ultime 5 partite di Liga sono riusciti solo una volta a prendersi i 3 punti. Numeri terribili per un club e per una squadra come i blancos.

La sconfitta di ieri sera contro il Manchester City in Champions League è solo l’ultima goccia di un vaso che sta già rischiando di straboccare e che potrebbe portare il Real Madrid ad abdicare dai suoi obiettivi già adesso. Scenario che Florentino Perez non contempla assolutamente.

IL TEMA XABI ALONSO

Dal clásico vinto per 2-1 contro il Barcellona grazie alle reti di Mbappe e Bellingham, la squadra di di Xabi Alonso non ha mai preso lo slancio che ci si aspettava, anzi. Di quella partita più che del risultato ci si ricorda del battibecco tra Vinicius Jr e Xabi Alonso, con l’attaccante brasiliano che non è stato per niente contento del cambio.

Da quel momento in poi si sono intensificate sempre di più le voci che riguardano il malcontento di una parte dei giocatori della rosa verso l’allenatore spagnolo. Al tecnico, sempre secondo queste voci, viene contestato il troppo controllo messo sui giocatori, con alcuni di loro che si sarebbero ribellati a questi metodi e mettendo in chiaro che loro hanno vinto tutto senza questo tipo di restrizioni.

Sin dal suo arrivo la società ha cercato di accontentare sul mercato il suo allenatore prendendogli giocatori affini alle sue idee come: Huijsen, Carreras, Mastantuono e Alexander Arnold. Giocatori che però, al momento, stanno facendo decisamente fatica e che sentono il peso della maglia che portano. Oltre a ciò anche il resto della squadra sta facendo fatica a capire i nuovi dettami dell’allenatore, ciò è dovuto anche al fatto che al Leverksen giocava con un determinato modulo ed in una determinata maniera, mentre qui non può farlo.

Con il passare delle settimane e soprattutto dopo i tre pareggi consecutivi con Elche, Rayo Vallecano e Girona hanno iniziato a susseguirsi una marea di voci sull’esonero immediato di Xabi Alonso in caso di mancato successo contro l’ Atheltic Bilbao. Successo che arriva grazie a una prova di squadra importante e grazie ad un Mbappe straordinario. Tra l’altro nella partita contro i baschi si è visto un Real Madrid che in campo rispecchiava a pieno le idee del suo allenatore. Vittoria convincente che ridà entusiasmo, entusiasmo che dura poco però.

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LA GOCCIA CHE HA FATTO TRABOCCARE IL VASO

L’ultimo turno di Liga vedeva i blancos affrontare il Celta Vigo al Bernabeu, con la squadra di Xabi Alonso che aveva assolutamente bisogno di una vittoria per rimanere in scia del Barcellona. Vittoria che non arriva e anzi arriva una delle prestazioni peggiori della stagione, con una difesa facilmente perforabile e che soffre ogni qualvolta viene attaccata. I blancos perdono meritatamente per 2-0 perforati dal promettente Willot Swedeberg e vedono il Barcellona allontanarsi.

Il Real Madrid non perde però soltanto la partita, perde anche la testa con i giocatori di Xabi Alonso che appaiono nervosissimi verso l’arbitro sin da subito. Arbitro che prima butta fuori Fran Garcia per doppia ammonizione, e poi anche Carreras per proteste. Molto discutibile l’espulsione dal mio punto di vista con l’arbitro un po’ troppo permaloso e che non ha arbitrato bene.

Subito dopo la partita, secondo le fonti spagnole più autorevoli, ci sarebbe stato un meeting d’emergenza all’interno degli uffici del Santiago Bernabeu tra Florentino Perez e la sua dirigenza per valutare l’esonero immediato di Xabi Alonso e su come procedere. Da questo meeting fuoriesce che se Xabi Alonso non farà risultato contro il Manchester City.

La partita contro il City però non va come dirigenza e presidente si aspettavano con i blancos che perdono 1-2 in casa. Partita però non totalmente da buttare con la squadra blanca che lotta e se la gioca alla pari contro la squadra di Guardiola e che meritava almeno il pareggio. La squadra ha messo in campo la voglia di voler cambiare a tutti i costi questa situazione, di cambiare il momento.

Complice questo atteggiamento e comunque la buona partita disputata contro un’armata come il Manchester City, Xabi Alonso non viene esonerato e avrà altre opportunità per riscattarsi e risollevare la stagione del Madrid, stagione che i blancos non possono permettersi di abbandonare già a gennaio.

BUONA PARTE DEI GIOCATORI SONO CON L’ALLENATORE

In queste ultime settimane abbiamo assistito a varie interviste dei giocatori blancos, come ad esempio Mbappe e Bellingham che si sono schierati apertamente con l’allenatore rinnovando la loro fiducia verso il proprio tecnico e assumendosi le loro responsabilità. Parole importanti anche da giocatori che non proprio ti aspetteresti come ad esempio Rodrygo che da quando si è insediato l’allenatore spagnolo ha perso la titolarità.

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ANCHE LA SOCIETA HA LE SUE COLPE

A non funzionare però non è solo il campo ma anche la società che sta un po’ perdendo, dal mio punto di vista, lo stile che l’ha sempre contraddistinta. Ogni qualvolta il presidente Florentino Perez proferisce parola lo fa per attaccare i massimi organi sportivi( a volte anche giustamente) e soprattutto per attaccare Liga e Barcellona per il caso Negreira.

Il Caso Negreira è un indagine di corruzione sportiva ancora in corso, dove il Barcellona è accusato di corruzione sportiva verso l’ex vicepresidente degli arbitri spagnoli Jose Maria Enriquez Negreira. Il Barcellona ha pagato 8,4 milioni di euro, dal 2001 al 2018, al vicepresidente degli arbitri per avere un consulenza esterna per per quanto riguarda i rapporti tecnici sugli arbitri. Motivazione che in pochi credono corrisponda alla realtà, con il Real Madrid a capeggiare questa corrente di pensiero.

Florentino Perez ogni qualvolta ne ha l’occasione lancia frecciatine e accuse di corruzione a Tebas e all’intero campionato, e lo fa anche tramite la tv del club dove vengono mandati in onda tutti gli episodi dubbi avvenuti dal 2001 al 2018, che sono gli anni in cui Negreira era vicepresidente.

Ora, io penso sia legittimo esternare l’opinione del club anche perché l’accusa che viene diretta nei confronti del Barcellona è gravissima e va sicuramente approfondita, ma lamentarsi continuamente pubblicamente è un errore grave.

Errore perché adesso i giocatori si sentono vittime di un sistema e in campo vanno sempre nervosi pensando ci sia un complotto contro di loro e questo lo si evince spesso dall’atteggiamento di alcuni giocatori come ad esempio Vinicius Jr.

Il Real Madrid queste esternazioni le deve fare nei luoghi opportuni, e deve assolutamente ritrovare lo stile che ha reso questa squadra il club più importante della storia del calcio e non solo.

IL TEMA INFORTUNI

Un altro tema molto importante e che influisce indiscutibilmente sulla stagione del Madrid sono gli infortuni. In questa stagione( ma anche nella precedente) i blancos stanno affrontando una sorta di epidemia per quanto riguarda gli infortuni dei quali molti sono spesso gravi. Nell’arco dell’ultimo mese il club madridista ha perso Trent Alexander-Arnold, Eder Militao, e Dean Huijsen. I primi due sono alle prese con infortuni molto gravi con il primo che dovrebbe tornare a febbraio inoltrato e il secondo addirittura ad Aprile.

Da non dimenticare Carvajal che dopo essersi fatto male lo scorso anno rompendosi il crociato e il legamento, quest’anno alla partita di rientro contro il Barcellona si è rifatto male al ginocchio e ne avrà ancora per un po’.

A sto punto viene da domandarsi se c’è qualcosa che non va, che non viene fatto correttamente.

VINCERE A OGNI COSTO

Adesso per Xabi Alonso e i suoi non si può più sbagliare e alle parole dei suoi ragazzi devono susseguire i fatti, con i giocatori che devono dimostrare di seguire sul serio il proprio allenatore. Ritornare in carreggiata è ancora possibile e il Real Madrid ha tutte le carte in regola per farlo.

E tu pensi che Xabi Alonso sia ancora l’uomo giusto per i blancos?. Fammelo sapere qui sotto e seguimi su X e Instagram.

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