CHAMPIONS LEAGUE, UNA NOTTE FOLLE
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Il super mercoledì di Champions League che ha visto tutte le squadre giocare in contemporanea ha regalato sorprese inattese e ci ha mostrato ancora una volta quanto il calcio sia uno sport magico e imprevedibile.
Una notte in cui 32 squadre su 36 si giocavano la possibilità di andare avanti nella massima competizione europee, una notte che ha regalato momenti incredibili che rimarranno nella storia ma che ha anche confermato il periodo no di alcune squadre.
LE ITALIANE
Per tre delle nostre quattro squadre c’era la flebile speranza di poter rientrare nelle prime 8 . Possibilità che non si è verificata e con Juventus ed Atalanta che hanno fornito prestazioni veramente di basso livello.
Partiamo dalla grande delusa della serata di Champions: il Napoli di Antonio Conte. I partenopei nonostante una buona partita sono capitolati di fronte al Chelsea di Rosenior che grazie al talento dei suoi giocatori e grazie soprattutto a Joao Pedro, porta a casa un risultato importantissimo che permette ai suoi di volare direttamente agli ottavi. Nonostante un’ottima intensità, grande voglia di portare a casa una vittoria a mancare è stata la qualità che quando si gioca contro determinati avversari è fondamentale. A far ancora più male è il fatto che i partenopei a fine primo tempo erano avanti 2-1 grazie al gol del talento di Antonio Vergara e a Rasmus Hojlund. Poi però salgono in cattedra i fenomeni, Joao Pedro su tutti e la partita va in direzione blues.
La Juventus di Luciano Spalletti non trova campo facile in quel del principato di Monaco e inciampa. Complice una formazione rimaneggiata e un ottimo Monaco i bianconeri non vanno oltre lo 0-0 e forniscono una prestazione davvero deludente. Doveva essere un modo per provare a dare fiducia ad alcune alternative, beh così non è stato. Un passo indietro.
La squadra italiana che forse aveva più chance di entrare in top 8 era sicuramente l’Atalanta che partiva con 13 punti. Palladino però decide di presentarsi con una formazione discutibile e vede soccombere i suoi contro un ottimo Union Saint Gilloise che onora al massimo la competizione vincendo, a differenza dell’allenatore dei bergamaschi. Inconcepibili le scelte di formazione dell’ex allenatore viola e anche dell’approccio dei suoi.
La squadra del nostro campionato che invece ha avuto un minimo di speranza di entrare nelle prime 8 è l’Inter di Chivu che per tre minuti era virtualmente nelle prime 8. I nerazzurri battono per 2-0 il Borussia Dortmund di Kovac grazie alla splendida punizione di Di Marco e al gol nel recupero di Diouf. Vittoria che comunque permette di finire in decima posizione e che permette un play-off sulla carta più semplice.
Mi vorrei soffermare sul fatto che Juventus e soprattutto Atalanta abbiano approcciato quest’ultima partita come se fosse un qualcosa di alternativo, di non rilevante. Questo è una mancanza di rispetto assoluta verso i tifosi, ed inoltre per ambedue le squadre era l’unico modo per dare dignità a una stagione non proprio brillante sin qui. Adesso ci si permette pure di prendere sottogamba l’impegno europeo.

STRADOMINIO INGLESE
Dando uno sguardo alla classifica soprattuto per quanto riguarda le prime 8 è impossibile non notare lo stradominio delle squadre inglesi. Nelle prime 8 ne portano ben 4: Arsenal, Liverpool, Manchester City e Tottenham.
I gunners battono 3-2 il Kairat Almaty, il Liverpool distrugge il Qarabag per 6-0, i citizens forniscono una prestazione solida battendo 2-0 il Galatasary di Victor Osimhen e infine il Tottenham fornisce una prestazione convincente vincendo 2-0 contro l’Eintracht Francoforte.
Questo traguardo raggiunto dai club di Premier League testimonia per l’ennesima volta, qualora ce ne fosse bisogno , il livello raggiunto grazie ad uno strapotere economico generato in questi anni che ha portato a livelli altissimi praticamente tutti i club del massimo campionato inglese. Complimenti a loro.
A testimonianza di ciò c’è il Newcastle che ha tenuto testa al Psg di Luis Enrique campione in carica. I magpies riscattano la deludente prestazione di sabato pomeriggio contro l’Aston Villa, meritando forse pure qualcosa in più del pareggio.
Harvey Barnes probabilmente stanotte non ha dormito dopo aver sbagliato quel gol che avrebbe mandato i suoi direttamente agli ottavi.La squadra di Howe non finisce tra le prime 8 ma guarda con fiducia al play-off.

MOU COMPIE L’ENNESIMA IMPRESA
La sorpresa indubbiamente più grande del super mercoledì di Champions e senza ombra di dubbio la vittoria e conseguente qualificazione arrivata all’ultimissimo secondo del Benfica di Jose Mourinho sul Real Madrid di Arbeloa. Qualificazione avvenuta in maniera ai limite della fantascienza, con il portiere Trubin che su una punizione dalla trequarti sale anche lui in area di rigore e punisce il Madrid con un tuffo di testa portando i suoi sul definitivo 4-2.
Fa sorridere che sia stato proprio il portiere ucraino a segnare complice il fatto che pochi secondi prima era stato beccato dai suoi stessi tifosi e da Manuel Rui Costa per via delle perdite tempo togliendo ai suoi la possibilità di andare a fare un gol che li avrebbe mandati agli spareggi.
La colpa però non è la sua ma della panchina che non ha riferito ai giocatori in campo la situazione della classifica, con il Benfica che in quel momento aveva si la stessa differenza reti del Marsiglia di De Zerbi ma con i gol segnati inferiori rispetto ai francesi.
Il fato però vuole bene all’allenatore portoghese e li manda agli spareggi nella maniera più incredibile possibile.
LE SORPESE: BODO GLIMT E SPORTING LISBONA
Dal mio punto di vista è la squadra norvegese la più grande sorpresa di questa competizione, in molti li davano per spacciati ma grazie ad un progetto in continua crescita dimostrano di poter stare ai massimi livelli del calcio europeo.
Vedendo il sorteggio del Bodo in molti pensavano che per loro sperare in una qualificazione agli spareggi fosse impossibile. Il sorteggio aveva posto d’avanti a loro: Tottenham, Borussia Dortmund, Atletico Madrid, Juventus, Manchester City, Galatasaray e lo Slavia Praga forse l’unico avversario sulla carta abbordabile.
Ed invece gli uomini di Knutsen non solo non hanno sfigurato contro nessuno ed anzi hanno fatto la storia del calcio norvegese, sempre più in crescita e che mette in mostra talenti niente male. Il pareggio contro il Dortmund al Signal Iduna Park e il pareggio contro il Tottenham avevano illuso i norvegesi, ma le sconfitte contro Juventus, Gala e Moncaco li avevano riportati sulla terra.
L’unico modo per avere una flebile speranza di passare agli spareggi era battere il Manchester City in casa e l’Atletico Madrid al Wanda Metropolitano. Nessuno ci avrebbe scommesso un centesimo sul loro passaggio del turno e invece loro ci sono riusciti prima demolendo Guardiola e i suoi e poi battendo gli uomini di Simeone.
Impresa straordinaria guidata dall’ex Milan Hauge che mostra di avere un talento cristallino. Alla faccia di chi gli da dei salmonari.
L’altra grande sorpresa è senza dubbio lo Sporting Lisbona che non solo c’entra la qualificazione agli spareggi ma fa di più e addirittura conquista un posto nelle prime 8 con una grandiosa rimonta contro il Bilbao al San Mames che complici degli incastri a livello di risultati gli consentono di fare l’impresa.
Il percorso dei portoghesi è stato semplicemente magnifico e pieno di soddisfazione con i ragazzi di Borges che hanno regalato notti magiche ai loro tifosi battendo Psg all’ultimo respiro, Athletic Bilbao e tenendo il confronto con i più grandi club d’Europa. Le uniche due sconfitte sono arrivate per mano del Bayern Monaco e del Napoli, dove comunque non hanno sfigurato.
FLOP: NAPOLI, MARSIGLIA, PSG E REAL MADRID
Napoli: il doppio impegno settimanale mette ancora una volta in mostra i limiti di Antonio Conte che quando ha due competizioni fa una fatica enorme. Gli infortuni hanno sicuramente influito ma il sorteggio favorevole poneva l’obbligo di fare di più. Psv, Benfica, Eintracht, Copenaghen erano tutte squadre abbordabili e che potevano portare punti preziosi, invece il Napoli ha raccolto solo figuracce culminate nella notte di Copenaghen. A questo punto della stagione gli azzurri vedono sfumare entrambi gli obiettivi stagionali.
Marsiglia: l’altra grande delusione è la squadra di De Zerbi che compie un disastroso cammino europeo pieno di figure non all’altezza. La partita da dentro o fuori contro il Brugge si è rivelata un disastro, non si può giocare con la linea difensiva metà campo quando ci sono squadre che fanno della velocità e del contropiede le loro armi migliori. Il tecnico ex Sassuolo fa fatica ad adattarsi agli avversari, e se è vero che cercare di imporre sempre il proprio gioco è un idea nobile, a volte è meglio adattarsi alla realtà.
PSG: ci ho messo anche la squadra di Luis Enrique in questa classifica perché mi aspettavo un percorso diverso da parte dei campioni in carica. Nonostante le tuonanti vittorie contro Barcellona,Leverkusen, Atalanta e Tottenham i francesi si perdono all’ultimo e sciupano la possibilità di evitare gli spareggi. Peccato.
Real Madrid: prima della partita contro il Benfica gli spagnoli partivano terzi, a fine serata si sono ritrovati incredibilmente noni fornendo l’ennesima prestazione deludente della stagione. La fase offensiva è ok grazie ai fenomeni che hanno d’avanti, ma la fase difensiva è un completo disastro. Ogni volta che vengono attaccati rischiano di subire gol. Neanche Arbeloa sta riuscendo a cambiare le cose, e stavolta la vittoria della Champions sembra un miraggio. Il Re sta perdendo il trono.

E ADESSO?
Adesso per le italiane arrivano i play-off che si disputeranno il 17/18 febbraio e il 24/25 febbraio. Play-off intrigante per tutte le italiane e che le vede essere come teste di serie, ciò significa giocare il ritorno sempre in casa e l’andata in trasferta.
La squadra di Chivu potrebbe affrontare il Bodo Glimt e il Benfica del grande ex Jose Mourinho, una sfida che definire affascinante sarebbe dire poco. In caso di passaggio del turno i nerazzurri troveranno una tra Manchester City e Sporting Lisbona.
La Juventus di Luciano Spalletti è quella che potrebbe avere più difficolta in quanto potrebbe affrontare una tra il Galatasaray di Victor Osimhen e lo spigoloso Brugge. In caso di passaggio del turno i bianconeri voleranno sicuramente in Inghilterra dove affronteranno una tra Liverpool e Tottenham.
Anche l’Atalanta non avrà vita facile con i bergamaschi che affronteranno una tra Borussia Dortmund e Olympiacos. L’eventuale passaggio agli ottavi dei ragazzi di Palladino li vedrebbe affrontare una tra Bayern Monaco ed Arsenal. Un percorso durissimo e un po’ amaro in bocca vista la chance sprecata.
E tu pensi che tutte le italiane si qualificheranno agli ottavi o qualcuna inciamperà?.
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