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SERIE A, JUVENTUS-LAZIO: UN PARI CHE NON ACCONTENTA NESSUNO

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pierorutigliano19@gmail.com

Il big match della 24esima giornata di Serie A ha visto affrontarsi la Juventus di Luciano Spalletti e la Lazio di Maurizio Sarri, entrambe alla ricerca di punti importanti con i bianconeri che avevano bisogno di una vittoria per rispondere al Napoli e distanziare la Roma, la Lazio invece per accorciare sull’Atalanta.

LA PARTITA

Lo spartito della partita è stato chiaro sin da subito con la Juve che ha chiuso la Lazio nella propria metà campo sin dall’inizio. I bianconeri partono forte e al 15° arriva il primo grande intervento della serata di Provedel su Bremer che di testa da posizione ravvicinata trova le manone del portiere biancoceleste.

Al 25° arriva l’episodio del match che farà discutere molto, ossia l’intervento di Gila in ritardo su Cabal. Il difensore laziale stende lo Juventino in area con un intervento scomposto e in ritardo, con arbitro e var che non segnalano nulla. Sul proseguio dell’azione arriva la rete dalla distanza di Teun Koopmeiners che però viene annullata vista la presenza d’avanti al portiere di Thuram. Rete giusta da annullare poiché il francese influisce sulla visibilità di Provedel, errore invece quello di non assegnare il penalty su Cabal.

Dopo 25 minuti molto buoni e soffocanti della Juventus, la Lazio però inizia a prendere le misure e con le sue uscite dal basso molto pulite mette in parecchia apprensione la difesa della Juventus. Gli uomini di Sarri quando riescono ad uscire dal primo pressing, poi hanno sempre trovato grandi praterie per fare male.

Al 47° Locatelli si fa ingenuamente rubare il pallone da Daniel Maldini che poi serve Pedro, che a sua volta batte Di Gregorio complice una sporcatura di Bremer.

L’avvio della seconda frazione per i bianconeri è shock, quando al 48°, Cataldi con un pallone magnifico taglia la difesa della Juventus serve Isaksen che poi tira uno “scaldabagno” portando i suoi sullo 0-2 e indirizzando fortemente la partita.

La Juventus non ci sta e inizia a chiudere ancora di più la Lazio negli ultimi trenta metri con Yildiz che ci prova più volte dalla distanza ma senza trovare il gol.

Al 54° la Lazio ha la grandissima occasione di chiudere definitivamente la partita quando un ottimo sviluppo sulla corsia sinistra tra Kenneth Taylor permette a Dele Bashiru di trovarsi da solo sul dischetto del rigore con il nigeriano che con una via di mezzo tra uno stop e un tiro cicca completamente il pallone, divorandosi lo 0-3 e facendo mettere le mani nei capelli a Sarri e compagni.

Al 59° arriva la risposta della Juventus con il suo uomo più forma: Weston McKennie. L’americano raccoglie di testa il pallone di Cambiaso e spiazza Provedel, che rimane immobile, portando il match sull’ 1-2.

Al 66° arriva un’altra grandissima occasione per la Lazio, i biancocelesti escono ottimamente dal basso con Kenneth Taylor che fa ripartire l’azione servendo Maldini che poi scambia con Noslin, l’olandese mette sulla zona dischetto un cioccolatino da scartare proprio per Taylor, l’ ex Ajax però spreca tutto e getta al vento un altro match-point.

Tre minuti più tardi arriva l’intervento miracoloso di Nuno Tavares che con una grande copertura anticipa Bremer e permette alla Lazio di tenere il vantaggio. All’86° la Lazio getta al vento l’ennesima grande occasione stavolta con Tjani Noslin che dalla stessa posizione dei suoi precedenti compagni, spara alto. Sarà una zolla maledetta probabilmente, altrimenti non c’è spiegazione.

Il tempo scorre, la Juve calcia tanto da fuori ma trova d’avanti a sé sempre gli interventi prodigiosi del portiere biancoceleste. Il muro della Lazio però cade quando al 96° Boga trova in mezzo l’inzuccata di Pierre Kalulu che batte finalmente Provedel e fa tirare un sospiro di sollievo allo Stadium.

Al 98° i bianconeri hanno addirittura la possibilità di vincere il match con Lois Openda che di testa spreca da posizione ottima.

Una bellissima partita, divertente, che ha visto la Juventus di Spalletti soffocare l’avversario e creare tante occasioni. Sarri però l’ha preparata ottimamente e si è giocato nel migliore dei modi le sue poche carte disponbili, con le uscite dal basso e le ripartenze che hanno creato tanti problemi ai bianconeri.

gilajuventuslazio

IL CUORE DEI RAGAZZI DI SARRI NON BASTA

I biancocelesti escono dall’Allianz Stadium pieni di rammarico, con i ragazzi di Sarri che hanno avuto tre occasioni nitidissime per portarsi a casa i 3 punti che sarebbero stati un iniezione di adrenalina visto il momento e in generale l’annata che stanno vivendo.

La Lazio di Sarri arrivava a questa partita con defezioni importanti soprattutto in difesa con Sarri , che ha dovuto proporre dall’inizio Provstgaard al posto di Romagnoli. L’italiano non è al meglio sia dal punto di vista fisico che mentale, visto lo “show” fatto dalla dirigenza sul mancato trasferimento in Arabia Saudita a gennaio.

Emergenza destinata a durare visto che anche durante il corso del match, la Lazio ha perso Toma Basic e Mario Gila. Defezioni importanti, soprattutto quella del difensore spagnolo visto lo spessore del giocatore e anche la mancanza di alternative.

Molto bene i neo-arrivati Taylor e Maldini che hanno disputato una partita di livello. L’ex Milan e Atalanta mi ha impressionato, ha retto il duello con Bremer alla grande, mettendo il brasiliano in difficoltà e portandolo a spasso per il campo. Ha inoltre giocato con buona qualità, innescando parecchie volte i suoi compagni.

La Lazio ha disputato un’ottima partita, il linea con le sue qualità. Ha sì sofferto tanto, ma ha creato tanti pericoli alla porta di Di Gregorio. Gli errori individuali sulle marcature in entrambi i gol subiti sono errori su cui l’allenatore ci può fare ben poco, anche perché la Juventus portava tanti uomini dentro l’area.

Apprezzabile da parte dei giocatori biancocelesti quella corsa in più per il compagno, hanno davvero dato tutto ma purtroppo ciò non è bastato.

pedro

JUVENTUS: CHE PROBLEMA IL 9!

Dal mio punto di vista anche oggi la Juventus ha messo in mostra le sue criticità strutturali presenti sin da inizio stagione ossia: un reparto difensivo non proprio formidabile il numero 9. Partiamo da quest’ultimo.

Jonathan David non ha disputato una brutta partita ma d’avanti alla porta sta facendo molta fatica. Sta migliorando tanto nel ripulire il gioco ma sotto porta non è quasi mai abbastanza lucido. E fa abbastanza riflettere il fatto che abbiano avuto più occasioni nitide i difensori che l’attaccante canadese.

Una problematica presente sin da inizio stagione con tutte e tre le punte della Juventus che non sono propriamente dei cecchini. Sono attaccanti più da profondità che da area di rigore.

Problematica che non è stata affrontata durante il mercato di gennaio, ma che trova il suo inizio sin dall’estate quando la Juventus decide di spendere 45 milioni di euro tra prestito e obbligo di riscatto per Lois Openda. Il belga non era ciò che serviva a questa squadra e anche il suo scarso utilizzo sia da parte di Tudor che di Spalletti lo testimonia.

UN PARI CHE NON SERVE A NESSUNO

Pareggio che però non serve a nessuno e che forse complica anche un po’ la situazione delle due squadre nella corsa all’Europa del prossimo anno. Infatti con questo pareggio, in caso la Roma batta il Cagliari in casa, aggancerebbe proprio la Juventus al 4° posto, con lo scontro diretto in programma tra meno di tre settimane che diventa cruciale.

Stesso discorso vale per la Lazio che di questo punto se ne fa ben poco. I biancocelesti occupano attualmente l’ 8° posto in classifica e qualora l’Atalanta vincesse contro la Cremonese, le loro speranze di qualificarsi alle coppe europee il prossimo anno, calerebbero drasticamente.

La sfida in programma sabato alle 18:00 tra Lazio e Atalanta si appresta a diventare la gara più importante della stagione, con gli aquilotti che non possono assolutamente sbagliare.

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