PREMIER LEAGUE, I CITYZENS NON MOLLANO
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Il weekend appena passato di Premier League era uno di quelli pesanti, di quelli che potevano indirizzare fortemente il titolo nonostante siamo solo a metà febbraio. Già perché la 25esima giornata vedeva come suo piatto principale Liverpool-Manchester City.
Per tutte e due le squadre la vittoria era obbligatoria, con l’Arsenal spettatore super interessato. Infatti se a spuntarla fossero stati i reds di Slot, i gunners sarebbero andati addirittura a +9 ipotecando il campionato.
QUANTO E’ BELLA LA PREMIER LEAGUE!
Ad Anfield c’era l’atmosfera delle grandi occasioni, delle notti importanti, di quelle notti che saranno ricordate. Fortunatamente il match non è stato da meno con una partita che sarà destinata a rimanere negli annali di questo campionato.
La partita ha sin dai primissimi secondi ritmi molto alti, ritmi da Premier League. Al 2° minuto la squadra di Guardiola ha già l’occasione di andare avanti con Haaland che non riesce a spingere il pallone in rete complice l’intervento straordinario di Alisson.
Il City asfissia gli uomini di Slot che fanno una fatica immane nel riuscire ad uscire da dietro palla al piede e al 21° una splendida combinazione tra Ait-Nouri, Haaland e Marmoush per poco non porta i blues in vantaggio. Il Man City ha chiuso praticamente per tutto il primo tempo il Liverpool nei suoi 25-30 metri creando tantissime potenziali occasioni, con i reds che hanno creato pochissimo nella prima frazione.
Il secondo tempo però è tutta un’altra storia, con i reds che sono usciti indemoniati dagli spogliatoi. Soffocano il Manchester City con un’intensità e un ritmo pazzesco e creano occasioni su occasioni. Prima con Ekitike che calcia a giro sfiorando il palo, poi ancora con il francese che indirizza male di testa da distanza ravvicinata, sprecando un assist d’esterno delizioso di Salah. Tutto questo nei primi dieci minuti della ripresa.
Il Liverpool continua imperterrito a spingere, creando un’altra occasione importantissima stavolta con Wirtz che dopo uno splendido colpo di tacco di Ekitike, calcia a botta sicura ma sulla sua strada trova un clamoroso intervento di Marc Guehi.
Al 74° arriva l’episodio che cambia tutto, quando Dominik Szoboszlai calcia una punizione dai 30-35 metri che bacia il palo e si insacca alle spalle di Donnarumma. Un missile terra area di collo pieno, una delle più belle punizioni degli ultimi anni, una perla destinata a rimanere nella storia. Potenza e precisione.
Il Manchester City sembra aver subito il colpo, ma dieci minuti più tardi su un cross apparentemente innocuo si avventa Haaland che con una deliziosa sponda mette in porta Bernardo Silva, che d’avanti ad Alisson non sbaglia.
L’intensità è ai massimi livelli e la tensione sale, con tutte e due le squadre che sanno tantissimo quanto è alta la posta in palio. Al 90° Bernardo Silva serve con un pallone in profondità la corsa prolungata di Matheus Nunes, il quale continua la sua corsa e si avventa su un pallone che sembrava innocuo venendo atterrato un po’ ingenuamente da Alisson.
La difesa dei reds ha mostrato un po’ di superficialità in questo caso, e quando ci sono queste annate un po’ storte ogni errore lo paghi. Sul dischetto si presenta Haaland che con una calma glaciale batte Alisson, porta i suoi sul 2-1, sfata il tabù Anfield e manda in deliro la sua gente.
Il Liverpool va alla ricerca di un disperato pareggio e si scopre tantissimo. Il City prova ad approfittarne con Ait-Nouri che viene lanciato a campo aperto, il terzino algerino però a tu per tu con il portiere non serve né Haaland né Cherki preferendo calciare, naturalmente sbaglia e manda su tutte le furie Guardiola e compagni.
Errore ed egoismo che potevano costare tantissimo perché al 98° minuto Alexis McAllister calcia un bolide da fuori area diretto sotto l’incrocio dei pali, ma purtroppo per lui e i suoi tifosi sulla sua strada trova un intervento miracoloso di Donnarumma.
Pep Guardiola riesce a spezzare la maledizione di Anfield e tiene ancora aperto il campionato.

IL MAN CITY NON HA INTENZIONE DI ABDICARE
La vittoria del City è una vittoria che potrebbe cambiare gli equilibri del campionato, che a sto punto potrebbe diventare ancora una volta un incubo per i gunners. Dopo il pareggio contro il Tottenham al Tottenham Stadium questa era davvero l’ultima chiamata per i ragazzi di Guardiola.
Chiamata a cui hanno risposto presente con una prestazione di alto livello, con una prestazione di sacrificio e con una voglia di non mollare e di tenere aperto il discorso incredibile.
Una vittoria che potrebbe avere dei risvolti psicologici davvero importanti e che potrebbero portare la squadra di Guardiola a un filotto di vittorie , che a quel punto si che metterebbe definitivamente dentro il Manchester City nella corsa al titolo.
Inoltre le buone notizie per i cityzens non sono finite visto che l’infermeria sta cominciando a svuotarsi piano piano. Dopo aver recuperato appieno Ait-Nouri, nella partita di Anfield c’è stato il ritorno in campo anche di Ruben Dias che va a rimpolpare un reparto che era stato colpito duramente dall’emergenza infortuni.
Anche la gestione del ritorno a pieno regime di Rodri sta procedendo alla grande con lo spagnolo che nelle ultime tre giornate ha giocato tutti i 270 minuti cosa che questa stagione non era mai accaduta. Un altro motivo per sorridere per Guardiola e i suoi.
La vittoria del Manchester City permette di mantenere invariate le distanze sull’Arsenal di Arteta, una vittoria che può mettere dei punti di domanda all’Arsenal e che potrebbe rievocare i fantasmi del passato.
LA CORSA DEL LIVERPOOL SI COMPLICA
Lato Liverpool invece, la sconfitta complica inevitabilmente la corsa alla prossima Champions League visto anche il rendimento che Chelsea e Manchester United stanno avendo. Inoltre si ha proprio una percezione di rammarico, di grande occasione sprecata.
Già perché dopo averla sbloccata nell’ultimo quarto d’ora, il traguardo sembrava ormai vicinissimo ma quest’anno ai reds non ne va bene una. Commettono quelle piccole ingenuità che in alcuni periodi sarebbero innocue, ma che in determinati periodi sono una sorta di tassa fissa da pagare.
Dopo aver giocato una prima frazione non proprio buona, il secondo tempo del Liverpool è stato ottimo, pieno di occasioni e intensità meritando forse anche qualcosina in più del Manchester City. I reds pagano ancora una volta le piccole amnesie difensive della retroguardia, come la mancata copertura su Matheus Nunes che parte da dietro e nessuno lo va a chiudere, con il portoghese che si guadagna il penalty decisivo
Oppure Alisson che esce in maniera troppo ruvida in una zona di campo innocua proprio sul portoghese sempre nell’azione del penalty. Uscita che poteva essere anche evitata visto che il giocatore del Manchester difficilmente sarebbe arrivato bene sul pallone.
Da questa partita però il Liverpool deve portarsi anche le cose buone, soprattutto la seconda frazione di gioco. Quando giocano con intensità, qualità e ferocia poche sono le squadre che li possono contenere.
Adesso per il Liverpool c’è da affrontare una delle sorprese di questa Premier League, il Sunderland di Regis Le Bris allo Stadium of Light dove i black cats sono ancora imbattuti. Arne Slot deve assolutamente espugnare il fortino e portare a casa punti, poiché il tempo stringe sempre di più e gli altri corrono.
Pensi che il City possa completare una clamorosa rimonta ai danni dell’Arsenal? Il Liverpool riuscirà ad entrare nelle prime cinque?

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