CHAMPIONS LEAGUE, JUVENTUS: ADESSO E’ DURISSIMA
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La prima squadra italiana a scendere in campo nei play-off di Champions League, validi per la qualificazione agli ottavi di finale, è la Juventus che affronta il Galatasaray di Okan Buruk in una trasferta caldissima per mille motivi.
Dopo gli episodi di sabato sera, la Juventus non può assolutamente sbagliare per far si che la prestazione molto positiva di sabato sera, nonostante il risultato, non sia stata un episodio. Luciano Spalletti che a questa partita si presenta con una defezione in attacco, visto che Jonathan David sarà fuori per via di un fastidio inguinale.
Galatasaray che invece a questa sfida arriva colmo di positività viste le 4 vittorie nelle ultime 5 e inoltre dispone di un parco attaccanti notevole con Osimhen, Sane e Yilmaz principali spauracchi per i bianconeri.
LA PARTITA
La partenza del Galatasaray è fortissima, i padroni di casa portano il match subito sul loro punto forte: l’intensità. Gli uomini di Buruk hanno la prima occasione al 6° minuto con Yunus Akgun che calcia fuori da buona posizione. Al 15° Yildiz sbaglia un controllo nei pressi della propria area di rigore sul quale piomba Osimhen che ruba palla e serve Torreira, che a sua volta serve Lang che sbaglia il controllo, sul quale però si fionda Gabriel Sara che calcia potente e preciso e batte un incolpevole Di Gregorio.
La reazione della Juventus però è immediata e fortissima, infatti un minuto dopo il gol del Gala, Cambiaso fa partire un cross delizioso più o meno dalla trequarti, che pesca Kalulu, il francese non riesce a battere Cakir, poco male però perché sulla respinta arriva Koopmeiners che porta i bianconeri sul vantaggio. La Juventus dopo il pareggio riesce a spegnere un po’ il fuoco dei padroni di casa e rientra in partita.
Al 32° Koopmeiners scambia con McKennie, l’americano manda in porta l’olandese con un gran pallone, il quale scarica una botta tremenda sotto l’incrocio dei pali fulminando l’estremo difensore del Galatasaray. Al 40° è ancora Akgun ad essere pericoloso, ancora una volta con un tiro dalla distanza e stavolta impegna Di Gregorio che si fa trovare pronto e compie un buon intervento. La Juventus nonostante le difficoltà riesce a chiudere il primo tempo in vantaggio.
I bianconeri hanno sofferto terribilmente sulla sua fascia sinistra, con Yilmaz che è stato una furia e con Cambiaso che non è stato minimamente in grado di arginarlo, beccandosi prima il giallo e poi rischiando anche la seconda ammonizione. Anche Victor Osimhen ha fatto impazzire la retroguardia bianconera con la sua solita elettricità, creando tanto panico. E per di più i bianconeri hanno perso anche Gleison Bremer, in casa Juve continua a piovere sul bagnato.
Il Galatasaray inizia il secondo tempo esattamente come aveva iniziato il primo, ossia con furore e voglia. Al 49° Baris Yilmaz calcia forte da posizione defilata trovando la respinta di Di Gregorio, sulla quale però si fionda l’ex Napoli Noa Lang che non deve far altro che spingere il pallone in porta. Il Galatasaray, dopo il pareggio, continua ad asfissiare la Juventus e al 59° Cabal stende sul lato esterno dell’area di rigore Yilmaz, beccandosi il giallo e concedendo una punizione pericolosa. Sul pallone si presente Sara che con una sorta di tiro/cross trova Davinson Sanchez in area, che di spalla batte ancora Di Gregorio portando i suoi sul 3-1.
La mazzata finale al match della Juventus arriva al 67° quando Cabal si fa superare per l’ennesima volta da Yilmaz, l’ex Verona lo stende, si becca il secondo giallo e lascia i suoi in 10. Al 73° Kelly non si accorge della presenza dietro di lui di Osimhen, il nigeriano- furbissimo- gli ruba il pallone e serve Lang che praticamente a porta vuota batte per l’ennesima volta l’estremo difensore bianconero.
All’ 86° arriva la mazzata finale al match e forse alla qualificazione quando Osimhen e Boey scambiano e il terzino camerunense spacca la porta portando i suoi sul 5-2, risultato pesantissimo e ahimè giusto.
Questo risultato compromette di fatto la qualificazione agli ottavi, con i bianconeri che tra 7 gironi avranno bisogno di un vero e proprio miracolo sportivo.

TROPPE LACUNE, TROPPI LIMITI
La partita di ieri sera della Juventus è il riassunto perfetto della stagione bianconera, con i suoi pregi e i suoi tantissimi difetti.
Partiamo da quello più ovvio, ossia la mancanza di un numero 9 li d’avanti. Oggi questo problema è stato notevolmente più accentuato vista la mancanza di David per via di un infortunio. Spalletti ha preferito adattare Weston McKennie, piuttosto che schierare Lois Openda e questo la dice lunga sul momento dell’attaccante belga. L’americano non ha fatto neanche male ma la mancanza di un vero 9 inizia a pesare eccome.
Passiamo al problema difesa, che in molti dicono che sia un caso, ma a me tanto casualità non pare. La Juventus sta subendo troppi gol, nelle ultime 4 partite ha subito 13 reti, un’enormità se si vogliono raggiungere determinati obiettivi. La Juventus ogni volta che un avversario si avvicina nei pressi della sua area di rigore, va nel panico, è disordinata e disattenta.
Ma questa non è una colpa di Spalletti, o almeno non totalmente poiché spesso sono errori individuali su cui l’allenatore ci può fare ben poco. Kelly, Gatti, Cabal, Cambiaso dal mio punto di vista non sono difensori da Juventus e nonostante sull’inglese ci sia una narrazione che stia migliorando, che stia diventando un difensore di alto livello, io non la penso minimamente così. Non ha la percezione del pericolo.
Ho detto non totalmente prima, perché penso che per fare un certo tipo di gioco bisogna avere determinati giocatori. Nonostante l’allenatore ex Napoli ha ridato entusiasmo e gioco, i limiti della rosa sono troppo chiari e potrebbe adattarsi di più ai suoi giocatori, magari coprendosi un po di più, pressando un po’ di meno. Una volta è un caso, due volte è un caso, dalla terza volta non lo è più.
Anche i cambi non li ho capiti e non sto parlando del cambio Cambiaso–Cabal. Sto parlando delle sostituzioni che hanno visto entrare Moretti e Openda, cambi comunque offensivi nonostante sei sotto di due gol e di un uomo. Non era meglio coprirsi ulteriormente e avere almeno delle minime chance al ritorno?.
QUANTO TALENTO OFFENSIVO HA IL GALATASARAY?!
Se il reparto difensivo del Galatasaray è ai limiti del disastroso, dal centrocampo in su invece c’è un talento smisurato. Baris Yilmaz mi ha stupito enormemente, un giocatore talentuosissimo, potente e anche bravo tecnicamente. Noa Lang seppur non mi faccia impazzire sta dimostrando che in determinati club ci può stare. E poi Victor Osimhen. Il nigeriano lo conosciamo tutti e a dir la verità stupisce che ancora, non sia in un super top club. Oggi ha fatto ammattire prima Bremer e poi Gatti, ma in generale tutta la linea difensiva bianconera visto il suo non lasciare mai dei punti di riferimento. E’ letteralmente inesauribile.
E come se non bastasse dalla panchina si sono alzati Leroy Sane e Mauro Icardi. Un reparto che se comparato a quello della Juventus, ti viene quasi da sorridere. Gli investimenti del Galatasaray sono sotto gli occhi di tutti e fa riflettere che un club turco riesca a fare determinati investimenti, mentre i club italiani se li possono solo sognare.
E pensare che in panchina è rimasto seduto un certo Ilkay Gundogan.

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