CHAMPIONS LEAGUE, REAL MADRID-BAYERN MONACO: AI TEDESCHI IL PRIMO ROUND
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Finalmente è tornata la Champions League e da adesso non si scherza più, da adesso si entra nel vivo, nella fase finale dove la pressione sale e dove salgono in cattedra i campioni veri. La partita più attesa del martedì sera di questi quarti di Champions League è senza dubbio quella del Santiago Bernabeu tra Real Madrid e Bayern Monaco.
Ad arrivare meglio è senza dubbio la squadra di Vincent Kompany che viene da una serie infinita di risultati consecutivi, sono ben 12 le vittorie nelle ultime 15 partite, molte di queste vinte in goleada con i bavaresi che prima di oggi avevano raggiunto l’impressionante cifra di ben 130 gol fatti in tutte le competizioni. 130.
Discorso diverso per il Real Madrid che viene da una brutta sconfitta subita contro il Mallorca, sconfitta che chiude quasi definitivamente i discorsi per il titolo e che ha creato parecchio malumore nell’ambiente madrileno, con Arbeloa che per meritarsi una riconferma dovrà fare un miracolo.
UNA PARTITA BELLISSIMA
Arbeloa decide di affrontare la squadra di Kompany con un 4-4-2 composto da: Lunin in porta, Huijsen, Rudiger, Arnold e Carreras in difesa, sulla linea a 4 di centrocampo troviamo Valverde sulla destra, al centro troviamo la coppia Pitarch- Tchouameni, a sinistra c’è Guler, in attacco la coppia Mbappe-Vinicius Jr.
Kompany invece si affida al suo classico 4-2-3-1 composto da Neuer in porta, difesa formata da Upamecano, Laimer, Stanisic e Tah, a centrocampo il solito duo formato da Kimmich e Pavlovic, sulla trequarti c’è Olise sulla destra, Luis Diaz sulla sinistra alle spalle di Harry Kane.
Pronti via e il Bayern Monaco inizia ad imporre già il suo gioco con i bavaresi che fanno capire sin da subito di voler azzannare il Madrid. La prima occasione per il Bayern arriva all’8° con Kimmich che per poco non sorprende Lunin con un gol olimpico. Un minuto dopo arriva una chance clamorosa per i tedeschi: Kimmich da una gran palla per Kane, l’inglese serve Upamecano con un pallone intelligentissimo, il quale si divora un gol clamoroso a porta spalancata. Al 15° arriva il primo segnale offensivo dei blancos con Mbappe, che servito da Guler, calcia ma trova Neuer che risponde presente. Il Real inizia a capirci qualcosa e al 18° arriva un’altra occasione, Mbappe sgasa e serve Vinicius, il brasiliano calcia ma trova un grande intervento di Manuel Neuer.
Al 27° Pitarch commette un errore clamoroso in fase di impostazione servendo Gnabry dentro l’area di rigore, per sua fortuna la conclusione del tedesco si infrange su Lunin che compie un grande intervento. Due minuti dopo il Real Madrid risponde ancora una volta con Mbappe che viene imbeccato alla grande da Valverde, il francese però trova ancora uno strepitoso Neuer. Al 40° arriva il primo gol di questa serie, Stanisic recupera palla a centrocampo su Vinicius Jr, serve Gnabry che scambia con Kane, il tedesco poi imbuca con un pallone Luis Diaz che d’avanti a Lunin è glaciale è porta i bavaresi sull’1-0.
La ripresa vede i bavaresi partire a ritmi folli e infatti dopo appena un minuto Pavlovic vince un duello a centrocampo con Carreras, serve Olise che a sua volta serve Kane che dal limite dell’area fa partire un tiro angolatissimo, sul quale Lunin può solo sfiorare il pallone. E’ 2-0 e partita apparentemente indirizzata. Il Bayern Monaco sente l’odore del sangue e continua ad aggredire alto il Madrid, al 48° arriva un’altra occasione stavolta per Olise che semina il panico in area, calcia ma trova Lunin. Il francese pochi minuti dopo ci riprova, stavolta però prima salta mezzo Real Madrid e poi conclude, ma il portiere ucraino gli nega ancora la gioia. Upamecano al 58° ha un’occasione per chiudere partita e qualificazione, ma di testa spreca ancora. Il Real Madrid al 61° ha una clamorosa occasione per ritornare in partita grazie al retropassaggio sbagliato proprio del difensore francese che goffamente manda in porta Vini il quale però non riesce a saltare Neuer e calcia sull’esterno della rete.
La musica per il Real Madrid cambia quando Arbeloa mette dentro Bellingham e Militao, da quel momento i blancos acquisiscono nuove energie e soprattutto alzano di tanto il livello della qualità. Al 65° l’inglese sgasa e serve Mbappe che trova ancora un paratone di Neuer. Al 68° una grande azione del Real Madrid vede Mbappe sprecare d’avanti alla porta la chance dell’1-2 dopo una bella combinazione con Vinicius Jr. Al 74° arriva il meritato gol del Madrid con Bellingham che fa partire l’azione, la palla arriva nei piedi di Valverde che asseconda la cavalcata di Trent Alexander Arnold, il quale mette un gran pallone in mezzo sul quale arriva Mbappe che non sbaglia che riapre tutto. All’82° ci riprova Vinicius, il risultato però è sempre lo stesso: Neuer para. Il Real Madrid è sbilanciassimo e concede tanto campo al Bayern Monaco che con l’inserimento in campo di Alphonso Davies diventa devastante. All’88° un pallone visionario di Olise trova il canadese che mette in mezzo e trova Musiala che calcia di pochissimo a lato. Un minuto dopo arriva l’ultima occasione del match per il Real Madrid con Mbappe che con tanto spazio calcia da fuori e il pallone sfiora il palo alla sinistra di Neuer. Il Bayern negli ultimi minuti avrebbe tante occasioni per fare il terzo gol ma le sciupa tutte nella scelta dell’ultimo passaggio.
Una partita bellissima, piena di gesti tecnici di altissimo livello, piena di intensità e anche di alcuni piccoli errori difensivi. Una partita che mostra perché il calcio è lo sport più bello del mondo.

INERZIA BELLINGHAM, SICUREZZA MILITAO
Il risultato più giusto per questa partita era probabilmente il pareggio, con i blancos che più volte sono andati vicini alla rete del pareggio, sulla loro strada però c’è stato un immenso Neuer che è sembrato quello dei vecchi tempi. La partita del Real è difficile da giudicare poiché nella partita ha disputato più partite, una cosa è certa però, quando sono entrati Jude Bellingham ed Eder Militao la musica è cambiata. L’inglese ha portato vivacità, tecnica, maggiore peso offensivo e grande forza nei contrasti, il brasiliano invece è LA sicurezza del reparto difensivo dei blancos, inoltre sulle palle inattive è sempre un pericolo.
Il Real Madrid perde la partita a metà campo, perdendo palloni banali e in maniera stupida con i tedeschi che nell’occasione dei due gol si sono mangiati gli avversari. Errori che costano caro anzi carissimo quando ci sono determinati giocatori di fronte. Inoltre per quasi tutta la partita c’è stato un mismatch importante tra Michael Olise e Alvaro Carreras con il francese che non ha fatto capire nulla allo spagnolo. Per il Real Madrid il rientro a pieno regime di Bellingham è semplicemente fondamentale per tutti i motivi che conosciamo già e anche perché al momento Pitarch non sembra essere pronto. L’errore che ha fatto in fase di costruzione è identico a quello fatto sempre in Champions League contro il Manchester City. Per sua fortuna però l’epilogo è stato positivo, ma non sempre potrà andare bene. Il Real ha sofferto tantissimo la qualità, l’intensità dei tedeschi, allo stesso tempo però il Real Madrid è pieno di campioni ed è riuscito in qualche modo a tirarsi e a rimettere in piedi partita e qualificazione.

UNA PARTITA VINTA A CENTROCAMPO
La squadra di Kompany gioca una grande partita seppur con qualche sbavatura difensiva che poteva compromettere subito. Ai tedeschi le gambe dinnanzi all’imponente Bernabeu non sono tremate affatto, anzi hanno sin da subito messo in chiaro chi sarebbe stato a fare la partita. Una partita ben giocata, con giocatori in stato di onnipotenza tecnica e fisica. La partita di Olise è stata semplicemente fenomenale ma questo ormai non sorprende più visto che il francese è un FENOMENO. Ha fatto ammattire per tutto il tempo Carreras e Guler che ci hanno capito poco e nulla, il francese inoltre dimostra di avere una personalità da top assoluto, a testimonianza di ciò c’è il fatto che Guler ha tentato in tutti i modi di farlo innervosire ma il francese è rimasto impassibile, anzi sorrideva.
Harry Kane invece sembra una macchina, non solo da gol. L’inglese parte piano e disputa un primo tempo abbastanza bruttino, si vede sin da subito che non è al meglio e che non ha smaltito del tutto il problema alla caviglia. Poi però entra nell’azione del primo gol e fa il secondo gol. Il secondo tempo è di altissimo livello, lo trovi dappertutto e fa tutto con estrema qualità. Al 90° per poco non va vicino ad un gol clamoroso con una piroetta che finisce fuori di poco. Quanto se la meriterebbe una Champions League.
La qualità del Bayern Monaco è immensa ed è forse sulla carta la squadra più forte della competizione, basta pensare al fatto che questa sera dalla panchina si sono alzati Davies, Musiala, Bischof e Goretzka. La squadra di Kompany gioca un calcio divino, pieno di triangolazioni che fanno stropicciare gli occhi, ad altissima intensità , bellissimo da vedere. L’unico neo della squadra del belga è la fase difensiva, con Upamecano che si prende troppi rischi ed è ogni tanto goffo e irruento. Su questo aspetto c’è indubbiamente da migliorare, anche se probabilmente è il prezzo da pagare per giocare in questa maniera.
Tra una settimana a Monaco di Baviera andrà in scena il ritorno che vede leggermente avvantaggiato il Bayern, con il Madrid costretto ad una grande impresa, forse la più ardua degli ultimi anni. Questa è stata una partita che ci riconcilia con il calcio. VIVA IL CALCIO, VIVA LA CHAMPIONS LEAGUE.
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