Skip to content

PREMIER LEAGUE, TOTTENHAM: L’INCUBO PRENDE FORMA

Posted in :

pierorutigliano19@gmail.com

Per il neo allenatore del Tottenham Roberto De Zerbi la partita con il Brighton non poteva essere una partita qualsiasi per tantissimi motivi. La prima è che lui ha fatto la storia con le seagles conducendoli al loro miglior piazzamento della storia guadagnandosi una storica qualificazione in Europa League. La seconda e probabilmente la più importante, riguarda la posizione molto critica in classifica degli spurs, ciò significa che la vittoria deve arrivare obbligatoriamente.

L’esordio sulla panchina del Tottenham per l’ex Marsiglia e Brighton è stato tutt’altro che perfetto, gli spurs infatti hanno perso per 1-0 contro il Sunderland, in una partita non proprio esaltante. La posizione in classifica del Tottenham però non permette più errori.

UN GOL CHE FA MALE COME UN PUGNO ALLO STOMACO

Alla prima in casa di De Zerbi il Totteham Hotspur Stadium è una bolgia per cercare di supportare la squadra e per provare a tirarla fuori da acque decisamente pericolose. De Zerbi per battere la squadra di Hurzeler si affida a un 4-3-3 che vede come trio d’attacco Solanke-Kolo Muani- Xavi Simons. Attacco che durante la partita sarà molto mobile, con Xavi Simons e Solanke che si scambieranno tantissimo la posizione.

Il primo tempo parte a ritmi non altissimi con il Tottenham che sente tutta la pressione del mondo, la prima vera occasione è per il Brighton, al 31°, con Minteh che mette dentro una gran palla tagliata, trova Inshelwood che colpisce di testa e indirizza verso la porta, sulla traiettoria però arriva Van De Ven che salva in maniera clamorosa e anche fortunosa colpendo un auto palo. La squadra di De Zerbi passa in vantaggio alla prima vera occasione con Pedro Porro che al 39° colpisce di testa dopo una grande giocata di Xavi Simons. Un gol fondamentale che manda in estasi la squadra di casa. Al 41° il Tottenham ha una occasione clamorosa per andare sul doppio vantaggio, con Solanke che con una giocata di altissimo livello si libera di un avversario e serve Xavi Simons, l’olandese se la sposta e calcia praticamente a botta sicura colpendo però il palo, sulla respinta del palo arriva Pedro Porro che calcia forte e impegna Verbruggen. La legge più imparziale del calcio colpisce: gol sbagliato, gol subito. Pascal Gross mette dentro un pallone verso il secondo palo sul quale arriva Mitoma che col piede debole colpisce al volo e la mette sotto la traversa, 1-1 ed è tutto da rifare.

L’inizio di secondo tempo è uguale al primo, primi 15 minuti molto lenti poi però la partita esplode. Al 68° Palinha conclude pericolosamente dal limite dell’area di rigore calciando forte ma centrale, questo permette al portiere delle seagles di intervenire. Al 77° Bergvall recupera palla, serve Xavi Simons che si accentra e fa partire un missile che si infila sotto l’incrocio dei pali e fa esplodere il sia il pubblico di casa che l’olandese, che si lancia in mezzo al pubblico in un’esultanza liberatoria. Un gol bellissimo da parte di un giocatore fortissimo che quest’anno non è riuscito a rendere al meglio, non solo per colpa sua. Il Tottenham dopo questo gol inizia a sentire la stanchezze e si abbassa un po’, ad aggravare la situazione ci pensa il fatto che Xavi Simons ha i crampi e non riesce più a correre, e quindi gli spurs giocano gli ultimi 5 minuti della partita più gli 8 di recupero praticamente con praticamente un uomo in meno, visto che i cambi erano finiti. Situazione che gli spurs pagheranno al 95°, quando Danso si fa sorprendere da Van Hecke che era dietro di lui in area di rigore, l’olandese recupera palla e serve Rutter a rimorchio che la incastra sotto la traversa e fa 2-2. Una disattenzione che rischia di pesare tantissimo sulla classifica finale della squadra di De Zerbi. Gli spurs avrebbero anche un’altra occasione agli ultimissimi secondi di partita ma Xavi Simons sbaglia la scelta finale e quindi portano a casa un solo punto che non serve praticamente a nulla.

L’INCUBO SI STA MATERIALIZZANDO

Che questa partita pesasse come un macigno e che la sentisse tutto l’ambiente lo si evince dal fatto che Xavi Simons è scoppiato in lacrime al termine della partita, oppure dalla reazione di Danso che ha chiesto scusa a tutto lo stadio dopo l’errore, o anche dalla facce dei tifosi spurs. Al Tottenham ci sono tante cose che non vanno da un bel po’ di tempo, il successo nella notte di Bilbao aveva illuso tutti, ma la realtà è che il Tottenham in campionato fa una fatica enorme sin dallo scorso anno, con gli spurs che sono arrivati quartultimi e quest’anno rischiano di fare ancora peggio. Il Tottenham è una squadra piena di investimenti senza alcun senso, attenzione non sto parlando di giocatori scarsi ma sto parlando del fatto che sono stati presi giocatori che con gli allenatori che sono stati in carica non c’entravano nulla. Alla squadra londinese non è mai stata data una forma, una spina dorsale e questo alla fine inevitabilmente lo paghi. I presunti punti fermi come Romero, Van De Ven, Bentancur tanto punti fermi non sono poiché sono spesso infortunati e inoltre deficitano di leadership. In passato invece la spina dorsale della squadra era formata da gente come Harry Kane, Christian Eriksen, Tobi Alderweireld, gente che sposta e che ha personalità. Adesso invece c’è Romero che quando gioca si fa espellerere una partita si e una partita no. Anche la questione infortuni è un macigno che pesa all’interno della stagione del Tottenham. Gli spurs da un po’ di anni soffrono di una sequenza di infortuni che fa rabbrividire, inoltre quando i calciatori recuperano spesso soffrono di ricadute importanti, l’ultimo esempio è Kudus che era nella fase finale del recupero, al momento però del tornare in gruppo il ghanese ha risofferto del problema al bicipite femorale e adesso la sua stagione è probabilmente terminata.

Molti giocatori del Tottenham dopo il trionfo europeo si aspettavano che la società alzasse ancora l’asticella prendendo dei giocatori top, società che però ha preferito prendere una strada che tende più verso al futuro che al presente, spendendo ben 265 milioni durante le due sessioni di mercato annuali. Spendere 265 milioni e rimanere invischiati nella lotta per la retrocessioni è una roba che va assolutamente studiata. Ripeto: le società di calcio devono assecondare sempre lo stile di gioco dell’allenatore e non prendere a caso, e soprattutto devono pensare soprattutto al presente investendo sia nei giovani talenti che in giocatori di esperienza. De Zerbi si è preso una bella gatta da pelare ma il Tottenham è stato bravo nel convincerlo a firmare grazie ad una proposta di un contratto quinquiennale. Questo significa che c’è la volontà di costruire un progetto a lungo termine e soprattutto come affermato dall’allenatore italiano, lui siederà sulla panchina degli spurs anche nella prossima stagione indipendentemente dalla retrocessione o meno. Questa forse è una delle pochissime mosse azzeccate dalla dirigenza degli spurs negli ultimi tre anni. Naturalmente le idee dell’allenatore italiano per essere messe in pratica richiedono tempo, mi ha stupito la scelta di affidargli subito la panchina, ma la ritengo comunque un’ottima scelta. Il Tottenham a differenza della partita di Sunderland, stavolta gioca una grande partita meritando la vittoria più dell’avversario mostrando anche della novità come ad esempio il continuo svariare dei tre attaccanti senza avere posizioni fisse , ma il calcio è questo, quando le cosa possono andare male andranno male.

Gli Spurs non vincono in campionato da ben dieci partite, numeri impressionanti e molto preoccupanti che rendono complicatissima la salvezza, e ad aggravare ciò c’è il fatto che se il West Ham dovesse vincere contro il Crystal Palace, gli hammers andrebbero a quattro punti dagli spurs e lì la situazione sarebbe davvero davvero dura. Recuperare quattro punti in cinque giornate è molto dura, il calendario del Tottenham tra l’altro non è neanche semplicissimo visto che incontrerà squadre che molto probabilmente saranno in lotta per i loro rispettivi obiettivi fino alla fine, inoltre ci sono due trasferte davvero difficili come quella del Villa Park contro l’Aston Villa e quella di Stamford Bridge contro il Chelsea. Ma finche c’è vita c’è speranza.

Secondo te la squadra di De Zerbi riuscirà a salvarsi?.

👇Fammelo sapere qui sotto e ricordati di seguirmi su X.

Leggi anche: EUROPA LEAGUE, TROPPO ASTON VILLA PER IL BOLOGNA.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *