PREMIER LEAGUE, IL MANCHESTER CITY RIAPRE TUTTO!
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La partita più importante dell’anno per quanto riguarda il calcio inglese ma non solo, è finalmente arrivata e stiamo parlando naturalmente della partita dell’Etihad Stadium tra il Manchester City di Guardiola e l’Arsenal di Arteta. Una partita con tantissimo hype, visto che la posta in palio è altissima, con il vincitore che inciderebbe in maniera pesante la corsa al titolo. Una partita che ha dentro di sé tantissime partita, con una rivalità che negli ultimi anni si è incendiata ed è probabilmente culminata con questa partita.
Questa partita è stata definita da tutto il mondo come “LA FINALE” e a testimoniare ciò c’è il fatto che all’interno dell’Etihad Stadium fosse presente l’ambitissimo trofeo. La situazione di classifica prima del fischio d’inizio vedeva il Manchester City in svantaggio di sei punti nei confronti dell’Arsenal con i cityzens che devono però recuperare una partita, quella con il Crystal Palace.
UNA PARTITA AD ALTISSIMA TENSIONE
Pep Guardiola per affrontare il suo ex allievo sceglie di affidarsi al suo 4-2-3-1 che vede tra i pali Donnarumma, in difesa ci sono Guehi e un sempre più convincente Khusanov, sulla fascia destra c’è il solito Nunes, a sinistra troviamo la rivelazione dell’anno in casa cityzens Nico O’Reilly, a centrocampo troviamo il solito duo composto da Rodri e Bernardo Silva, sulla trequarti al centro c’è Cherki, sulla destra Semenyo, a sinistra Doku, in avanti invece c’è Erling Haaland.
Mikel Arteta si affida al suo solito 4-3-3 che presenta però una grande esclusione. In porta troviamo Raya, in difesa al centro troviamo la fortissima coppia di difensori centrali formata da Gabriel e Saliba, sulla fascia destra c’è l’adattato Mosquera, a destra invece c’è Hincapie, al centrocampo troviamo Zubimendi con Odegaard e Rice, in attacco il tridente è composto da Eze sulla sinistra, Madueke a destra e come centravanti c’è Kai Havertz al posto del grande escluso Viktor Gyokeres.
La partita si apre subito con una grande occasione per il Manchester City, la squadra di Guardiola sviluppa una buona azione sulla sinistra che termina con il palo centrato da Cherki complice la deviazione di Gabriel. L’Arsenal risponde due minuti dopo con Hincapie che dagli sviluppi da corner colpisce di testa mandando al lato. La partita si stappa già al 16° con Cherki che fa una giocata fantastica nello stretto con cui salta Gabriel ed evita l’intervento di Rice, poi calcia con il piattone aprendo sull’altro palo e battendo Raya, 1-0 City. Neanche il tempo di esultare per tifosi cityzens che arriva l’immediato pareggio dei gunners, al 17°, con l’erroraccio di Donnarumma in fase di impostazione che nel tentativo di rinviare centra in pieno Havertz e il pallone si insacca in rete facendo 1 a 1. Dopo questo episodio le due squadre rifiatano un po’ e soprattutto commettono alcuni errori, con il City che soffre un po’ la pressione alta di inizio partita dell’Arsenal. L’ultima occasione vera della prima frazione è del Manchester City sempre grazie a Rayan Cherki che con una grande giocata disorienta Gabriel e serve Semenyo,il giocatore ghanese calcia ma trova un grande intervento di Hincapie che salva tutto.
Il secondo tempo parte con ancora la squadra di Guardiola a premere sull’acceleratore, stavolta però l’occasione arriva da corner. Il City ha preparato i calci piazzati di questa partita in maniera diversa rispetto al solito, infatti l’obiettivo della squadra di Guardiola è di generare grande pressione su Raya di fatto chiudendogli ogni possibilità di intervento. Bernardo mette in mezzo una palla che impedisce a Raya di uscire, palla sulla quale arriva Khusanov che calcia ma trova la respinta della difesa avversaria, sulla respinta arriva però Haaland che calcia fortissimo ma centra il palo. Il City ha alzato il livello di pressing in questa ripresa e al 51° un recupero alto di Khusanov permette a Doku di battere a rete, il belga calcia forte ma centrale semplificando l’intervento del portiere spagnolo. L’Arsenal risponde al 59° con un grande contropiede avviato da Rice che serve Martinelli, il brasiliano trova Odegaard che con un gran pallone mette in porta Havertz che calcia bene ma trova un grande intervento di Donnarumma. L’ Arsenal in questa fase riesce a creare più pericoli rispetto ai rivali e al 61° Eze va vicino ad un grandissimo gol, il fantasista inglese con un grande stop orientato riesce a crearsi lo spazio giusto per far partire un gran sinistro che centra in pieno il palo. La risposta dei cityzens è furente, Donnarumma con un rinvio con le mani salta tutta la linea di pressione dell’Arsenal tagliando il campo, trova Doku che punta, aspetta serve l’inserimento di Nico O’Reilly che mette in mezzo e trova Haaland che stravince il duello fisico con Gabriel e con un gran gol batte Raya. L’Arsenal prova a rispondere con il suo marchio di fabbrica. i calci piazzati. Odegaard batte della trequarti e trova Gabriel che centra in pieno il palo. L’ultima occasione della partita è dell’Arsenal e stavolta è enorme. Trossard mette dentro un grande cross che trova Havertz tutto solo che dall’altezza del dischetto colpisce di testa e sfiora la traversa. Il tedesco qui poteva fare molto molto meglio e spreca una grandissima chance. La partita la vince il Manchester City per 2-1 con una grande prestazione ed adesso ha il destino nelle sue mani.

ARTETA L’HA FATTO DI NUOVO
Nell’area era molto presente il sentore che la squadra di Arteta anche stavolta non riuscisse a fare 31. I gunners giocano una buona partita ma non danno mai l’impressione di essere più forti, a volte sembrano essere impauriti e inoltre hanno pochissimi modi per fare male a differenza della squadra di Guardiola. Certo, oggi c’erano alcune assenze pesanti ma le trame di gioco della squadra di Arteta sono poche o nulle. Oggi nella squadra di Arteta non ci sono grandi insufficienze, ma non c’è stato nessun giocatore che è andato sopra la media, che si è preso la scena. Inoltre faccio tanta fatica a capire come Viktor Gyokers, miglior marcatore dell’Arsenal della stagione, sia partito dalla panchina al posto di Havertz. Lo svedese è un attaccante fortissimo, in grado di andare in profondità ma anche di battagliare dentro l’area di rigore. Caratteristiche che il tedesco non ha proprio nelle sue corde, l’ex Bayer Leverkusen preferisce fraseggiare e stare tra le linee piuttosto che dettare la profondità.
La squadra di Arteta sta riuscendo a sprecare l’ennesima chance di vincere il titolo, questa sarebbe la quarta volta nelle ultime quattro stagioni per i gunners. Questa volta il rammarico però sarebbe enorme visto l’ampissimo vantaggio di ben 9 punti sul City e anche il fatto che questa squadra era sulla carta, arrivata all’apice della sua maturità complici investimenti molto importanti. Come detto più volte questa è una squadra che quando la pressione sale difficilmente riesce a reggerla. E’ più una questione mentale che tecnica e allora bisognerebbe mettere in discussione Arteta sia sotto l’aspetto tattico che sotto l’aspetto di leadership. Queste partite vanno giocate con il sangue agli occhi, dopo il gol di Haaland il linguaggio del corpo dei giocatori era abbastanza chiaro, tutti erano sfiduciati e quasi rassegnati. Qui deve intervenire l’allenatore stimolandoli e leggendo la partita, cosa che Arteta non ha fatto. Vedendo l’allenatore spagnolo nel finale della partita l’impressione che ho avuto è che non ci credesse nemmeno lui. Non ho ben capito l’inserimento di Gyokeres solo all’84°, lo svedese andava inserito prima della rete dii Haaland per provare a vincere la partita. Così dai l’impressione di volerti portare a casa il pareggio, e con questo atteggiamento non vai da nessuna parte.. Su Arteta mi sono espresso più volte, è un allenatore che offensivamente non propone quasi nulla, le migliori occasioni arrivano dai calci piazzati e deficita di leadership. Se anche stavolta non dovesse riuscire a portare a casa un trofeo importante… beh forse è il momento di fare delle valutazioni su di lui.
GUARDIOLA INCARTA ANCORA UNA VOLTA ARTETA
Il Manchester City da quella finale vinta, all’incirca un mese fa, in EFL Cup proprio contro i gunners ha decisamente cambiato marcia. Da quel momento i cityzens hanno riacquisito slancio e messo dei pensieri negativi nelle teste dei giocatori dell’Arsenal, e questo non mi stancherò mai di dirlo. Quella partita ha secondo me fatto credere ai giocatori del Man City che il loro ciclo non è ancora volto al termine, anzi ha qualche cartuccia ancora da sparare. La partita di oggi la squadra di Guardiola l’ha approcciata molto bene, pressando bene e creando tanto. La squadra blu di Manchester può farti male in tantissimi in modi, ma è indubbio che in questo momento la fascia sinistra è quella da cui arrivano i maggiori pericolo. O’Reilly nella stagione dei blues sta incidendo in maniera folle, e questo era difficile aspettarselo. La differenza maggiore tra le due squadra dal mio punto di vista è la seguente: la capacità e l’abitualità ad affrontare queste determinate partite. Osservandoli si percepiva come la squadra di Guardiola gestisse il pallone in maniera molto più sicura, con confidenza nei propri mezzi. La partita di Bernardo Silva è stata commovente, era letteralmente ovunque in entrambe le fasi ed ha fatto dei recuperi incredibili. Giocatore di estrema qualità in fase offensiva, ma anche intelligentissimo in entrambe le fasi. La sua partenza ormai annunciata potrebbe avere degli effetti importanti per il club inglese nei prossimi anni.
Mi è piaciuto molto lo studio meticoloso di Guardiola nei calci piazzati, mi ha dato tanto di sfida nei confronti di Arteta, con la squadra di Guardiola che voleva battere l’Arsenal anche sul suo punto di forza. Un’altra grande notizia è la prestazione di Haaland che mette a segno un gol che rischia di essere pesantissimo ai fini del campionato. Il norvegese dopo un insolito periodo con le polveri a secco con il gol di oggi ha messo nel sacco 4 reti nelle ultime 3 partite.
Adesso arriviamo nella fase caldissima per quanto riguarda l’assegnazione del titolo, con le ultime giornate che vedono un calendario simile ma più favorevole al Manchester City. Il City inoltre da la sensazione che le potrebbe vincere tutte, l’Arsenal invece non proprio e la prossima partita col Newcastle ci dirà se davvero ci sarà una lotta punto a punto. Qualora le due squadre dovessero finire a pari punti a decidere il campionato sarà la differenza reti, che in questo momento vede i gunners in vantaggio di uno, quindi sarà molto importante non subire gol e soprattutto farne. Questo aspetto potrebbe avere molto peso soprattutto per quanto riguarda i gunners.
Secondo te il Manchester City completerà la rimonta o alla fine la spunteranno i gunners?.

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