CHAMPIONS LEAGUE, ATLETICO MADRID-ARSENAL: SI DECIDE TUTTO AL RITORNO
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Dopo la prima semifinale tra Psg e Bayern Monaco conclusasi 5-4 per i parigini, è finalmente arrivato il turno di Atletico Madrid e Arsenal, due squadre simili pronte a battagliare per almeno 180 minuti pur di raggiungere la finale di Budapest. Due squadre che stanno vivendo momenti che se guardiamo i risultati possono sembrare simili, ma che in realtà non lo sono.
L‘Atletico Madrid dopo aver eliminato il Barcellona nei quarti di finale meritando il passaggio del turno ha deciso di abbandonare il campionato complice la qualificazione in Champions League già raggiunta, per concentrare tutte le forze rimanenti sulla massima competizione europea. Colchoneros che però poco meno di due settimane fa hanno subito la sconfitta in finale di Copa del Rey contro la Real Sociedad ai calci di rigore. Nonostante ciò però il morale della squadra biancorossa è molto alto poiché sente la possibilità di poter fare qualcosa di speciale e di poter battere chiunque.
Non si può dire lo stesso dell‘Arsenal di Arteta che nel giro di un mese ha buttato al vento tutto ciò che aveva fatto di buono. Prima la sconfitta in finale di EFL Cup contro il Manchester City,poi l’eliminazione in Fa Cup per mano del Southampton e infine ha dilapidato un vantaggio di ben 9 punti sul City venendo potenzialmente raggiunta dai cityzens proprio nello scontro diretto. Il rischio che i gunners concludano l’ennesima stagione senza titoli è più che concreto.
UN PARI GIUSTO
Simeone per affrontare la squadra di Arteta si affida al suo solito 4-4-2 con qualche sorpresa in difesa, troviamo: Oblak in porta, Pubill e Hancko al centro della difesa, sulla destra troviamo Llorente, sulla sinistra c’è invece il confermatissimo Ruggeri, a centrocampo la coppia di mediani è composta da Koke e Cardoso, a sinistra troviamo Lookman, a destra c’è Giuliano Simeone, in attacco troviamo la supercoppia formata da Griezmann e Alvarez. Sorprende la scelta di Simeone di adattare Pubill centrale e di lasciare in panchina Molina.
Arteta invece sceglie di affidarsi al suo classico 4-3-3 e ai suoi classici uomini: Raya in porta, la coppia di centrali è formata da Saliba e Gabriel, a sinistra c’è Hincapie, a destra White, a centrocampo troviamo Odegaard, Rice e Zubimendi, mentre in attacco il tridente è formato da Gyokeres, Madueke e Martinelli.
L’avvio di partita non è sicuramente intenso e spettacolare come quello di martedì sera, con le due squadre che sentono particolarmente il peso della partita. A provare a smuovere le acque ci pensa Madueke, che al 6° minuto sgasa sulla fascia e mette una gran palla sul secondo palo che trova Hincapie, l’ecuadoriano ci arriva ma calcia male. L’Ateltico risponde, al 14°, con Julian Alvarez che con sterzate e controsterzate manda al bar la difesa avversaria, calcia benissimo verso la porta ma trova una gran parata di Raya. Un minuto dopo l’occasione c’è l’ha l’ Arsenal con Odegaard che dopo un grandissimo lavoro di Gyokeres, calcia quasi a botta sicura ma trova sulla sua strada un grandioso intervento di Hancko che salva tutto. Il più pericoloso dell’Arsenal rimane però sempre Madueke che allo scoccare della mezz’ora si accentra, salta un avversario e fa partire un gran sinistro che sfiora il palo. Al 42° Alvarez sbaglia un passaggio di testa all’indietro servendo involontariamente Zubimendi che scambia con Odegaard, lo spagnolo serve poi Gyokeres che viene steso in maniera illegale da Hancko guadagnandosi il penalty. Sul dischetto si presenta proprio lo svedese che calcia fortissimo e porta sull’1-0 i gunners ammutolendo per qualche minuti un carichissimo Wanda Metropolitano.
Il secondo tempo si apre con un Atletico Madrid più carico, più combattivo e al 49° una gran punizione di Alvarez per poco non fa esplodere i tifosi di casa. Pochi minuti più tardi è sempre l’Atletico a rendersi pericoloso, stavolta con una gran ripartenza orchestrata ancora da Julian Alvarez che imbuca per Lookman, il nigeriano calcia ma trova un grande intervento di Raya. Sul proseguio dell’azione la palla arriva sui piedi di Griezmann, il quale calcia fortissimo ma trova un grande intervento con il corpo di Gabriel che salva tutto. Al 54° uno schema su corner da parte dei colchoneros sorprende l’Arsenal, i gunners infatti lasciano troppo solo Llorente al limite dell’area, il quale viene imbeccato perfettamente e fa partire un tiro che sulla sua strada trova un intervento di braccio di White. L’arbitro inizialmente non fischia il calcio di rigore, successivamente però viene richiamato dal Var, le immagini sono prive di equivoci e non può far altro che assegnar il penalty. Sul dischetto si presenta Julian Alvarez che fredda con un gran tiro Raya e porta i suoi sul meritato 1 a 1. L’Atletico sta dominando la seconda frazione sotto il piano dell’intensità e al 63° ha una grande occasione per passare in vantaggio con Antoine Greizmann che colpisce in pieno l’incrocio dei pali con un tiro di rara bellezza. L’Arsenal prova a rispondere e lo fa con delle conclusioni dalla distanza che però sono innocue. L’ultima grande occasione della partita è sempre per la squadra di Simeone, stavolta con Lookman che tutto solo in area calcia male permettendo l’intervento di Raya che blocca con poche difficoltà. La partita di andata al Wanda Metropolitano finisce 1-1, una partita sicuramente meno bella e meno “talentuosa” rispetto a quella di ieri, ma che lascia comunque spunti e riflessioni.

ALL’EMIRATES CI SI GIOCA TUTTO
La partita che ci aspetta martedì prossimo all‘Emirates Stadium è una di quelle partite che un peso specifico difficilmente calcolabile. Abbiamo visto due squadre che sono praticamente alla pari, ma la differenza principale in questo momento la fa la testa. Da una parte abbiamo la squadra di Simeone che gode di una testa più libera e spinta dall’entusiasmo post eliminazione ai danni del Barcellona, dall’altra parte invece abbiamo la squadra di Arteta che inizia a vedere concretamente la possibilità che pure questa stagione possa concludersi senza trofei. Quando vedi i gunners giocare si percepisce questa responsabilità che loro hanno e si vede che questa cosa degli “eterni secondi” inizia ad avere un peso non indifferente. La partita con l’Atletico non è stata una brutta partita ma mi aspettavo di più viste le potenzialità di cui dispongono. Mi aspettavo una squadra più aggressiva, che osasse di più ma così non è stato. Adesso in Inghilterra d’avanti ai propri tifosi ci vorrà una prestazione con maggior foga agonistica per poter staccare il biglietto per Budapest.
La squadra di Simeone, invece, va in Inghilterra con la consapevolezza di poter fare tanto male alla squadra di Arteta, e soprattutto ha giocatori come Koke, Oblak, Griezmann, Alvarez che certe partite le hanno già giocate, a differenza dei gunners. L‘Atletico ha disputato un grande secondo tempo dove però rischia di aver perso un pezzo importantissimo per la sfida di ritorno, ossia Julian Alvarez che durante la partita ha accusato un problema muscolare. Le sue condizioni saranno da valutare, da lui passano molte delle chance per i colchoneros di arrivare in finale.

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