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SERIE A, CORSA SALVEZZA: 90 MINUTI AL CARDIOPALMA

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pierorutigliano19@gmail.com

Oltre alla corsa per la prossima Champions League, di molto rilevante la Serie A ha ancora da offrire la corsa salvezza. Una corsa salvezza più incerta che mai, anche se sulla carta c’è una grande favorita, che si concluderà negli ultimi e decisivi 90 minuti.

Prima della 37esima giornata erano ben tre le squadre in corsa per la salvezza: Cagliari, Lecce e Cremonese. I sardi con 1 solo punto si sarebbero salvati, discorso diverso per Lecce e Cremonese che se la stanno giocando punto a punto e per cui era obbligatorio vincere.

VINCONO TUTTE

Partiamo dalla squadra che si è aritmeticamente salvata e che partiva da una posizione nettamente migliore, il Cagliari di Fabio Pisacane che all’Unipol Domus Arena ha affrontato il Torino di Roberto D’Aversa. I cagliaritani vedono la serata complicarsi intorno al 36° con Obrador, che dopo esser stato liberato tramite schema da corner, calcio da una distanza siderale e la mette sotto l’incrocio con un siluro che non lascia chance a Caprile. I sardi però si rimettono subito in partita con Sebastiano Esposito che dal limite dell’area di rigore si gira e calcia all’angolino pareggiando immediatamente alla partita. In pieno recupero di primo tempo, la squadra di casa completa la rimonta con Yerri Mina che di testa sovrasta Ilkhan e porta i suoi sul 2 a 1. Il Cagliari gioca una partita complessivamente migliore della squadra granata con i sardi che hanno giocato da squadra che deve arrivare ancora al suo obiettivo, sul finale però rischia di autodistruggersi quando Zappa rinvia male col ginocchio e serve inavvertitamente Che Adams che calcia a botta sicuro, ma Caprile fa un miracolo e tiene i suoi avanti. La squadra di Pisacane vince, si salva alla fine di un campionato più che onesto, molto ben giocato, lanciando giocatori interessanti, italiani e di talento.

La Cremonese di Giampaolo invece, batte l’Udinese all’Bluenergy Stadium dopo una partita soffertissima. I lombardi sono bravi a sfruttare l’errore in fase di impostazione da parte di Kabasele che sbaglia e serve Bonazzoli che calcia molto forte verso Okoye,il quale respinge e il pallone finisce sui piedi di Jamie Vardy che è come al solito il più lesto di tutti e porta i suoi sull’1 a 0. La squadra di Giampaolo disputa un grande primo tempo andando anche vicino al raddoppio, ma nella seconda frazione, complice il peso di questi 3 punti, inizia a sentire enormemente il peso della partita e si abbassa troppo. L’Udinese schiaccia tantissimo la Cremonese, i quali non riescono a poggiarsi agli attaccanti e nel finale i padroni di casa creano tanti presupposti per pareggiare la partita, soprattutto con Solet che si fa tanto sentire in area di rigore e anche da fuori, visto che con una grande conclusione dalla distanza stava per mettere a segno un eurogol, impedito solo da paratone di Audero.

La partita più pazza della domenica sera è senza dubbio la sfida tra Sassuolo e Lecce al Mapei Stadium, una partita folle e che può aver segnato in maniera importante la corsa salvezza, soprattutto dal punto di vista mentale. Il Lecce gioca per la prima volta in quest’annata in maniera più offensiva, più spregiudicata. I pugliesi aprono i giochi con Cheddira che è bravissimo a sfruttare il retropassaggio errato di Garcia, sul quale si avventa il marocchino che d’avanti a Turati è glaciale. Il Sassuolo inizia a spingere forte e pareggia praticamente subito con Lauriente che dopo una bella sgasata di Pedro Felipe, viene servito e batte Falcone con un tiro che si infila sotto le gambe. La partita è bellissima, molto ritmata e vede i leccesi andare di nuovo avanti appena cinque minuti dopo il pareggio, ancora con Cheddira che con una bellissima spezzata batte ancora una volta Turati. Il Sassuolo crea tantissime occasioni con Nzola, Thorsvedt, Berardi e meriterebbero non solo il pareggio ma anche il vantaggio. Pareggio che arriva all’82° con uno splendido gol di Pinamonti che con un tacco dolcissimo batte Falcone e fa sprofondare il popolo pugliese. Il Lecce si gioca tutto e Di Francesco di inserire la doppia punta composta da Stulic e Camarda che permettono alla squadra di tenere più palla e di portare la testa oltre la propria metà campo. Il Sassuolo sciupa una clamorosa occasione, in pieno recupero, con Volpato che spara altissimo d’avanti a Falcone. Il calcio è magico, e al 95° arriva la rete del Lecce con Stulic che è bravissimo a proteggere palla e a spostarsela sul sinistro togliendo il tempo al difensore avversario, calcia e batte Turati facendo esplodere gli oltre 8000 tifosi emigrati dalla Puglia. Il Lecce vince 3 a 2 e si porta a +1 sulla Cremonese ad una giornata dal termine.

90 MINUTI DI FUOCO

A 90 minuti dal termine la situazione di classifica è Lecce 17esimo in classifica a quota 35 punti, Cremonese 18esima in classifica a quota 34 punti. La prossima giornata vedrà il Lecce affrontare al Via Del Mare il Genoa di Daniele De Rossi, la Cremonese di Giampaolo se la vedrà allo Zini contro il Como di Fabregas. Naturalmente sulla carta è molto più favorita la squadra di Di Francesco visto l’avversario, considerando che il Como è ancora in lotta per la Champions League. Ci aspettano 90 minuti di fuoco.

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