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MONDIALI 2026, GRUPPO I: MBAPPE E’ IN MODALITA’ MISSIONE

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pierorutigliano19@gmail.com

L’attesa è finalmente finita, l’intero mondo del calcio era in trepidante attesa per la nazionale che sulla carta rischia di passare alla storia come la nazionale di calcio più forte di tutti i tempi: la Francia di Didier Deschamps e soprattutto dei fenomeni di nome Dembele, Olise, Doue e ultimo ma non per importanza Kylian Mbappe. L’esordio non era per niente dei più facili, di fronte a les bleus c’era il Senegal di Sadio Mane vincitrice dell’ultima Coppa d’Africa sul campo, poi tolta dalla CAF e assegnata al Marocco per l’abbandono del terreno di gioco in occasione del rigore per il Marocco.

UN PRIMO TEMPO DIFFICILISSIMO

Deschamps schiera praticamente gli Avengers, se guardiamo l’11 titolare ma anche la panchina è difficile non pensare che siano la netta favorita del Mondiale: Maignan, Upamecano, Kounde, Saliba, Theo Hernandez, Rabiot, Tchouameni, Olise, Dembele, Mbappe e Doue. Una formazione a trazione nettamente offensiva e anche rischiosa perché è difficilissimo che con quei quattro lì d’avanti ci sia equilibrio. Infatti i Leoni della Teranga mettono sin da subito sotto i francesi, avendo il predominio del campo anche se a dire la verità, come spesso sta capitando in questa Coppa del Mondo i primi tempi non viaggiano a ritmi altissimi. La Francia sbaglia tanto a livello tecnico, con Mbappe che non sembra essere in partita e che fa fatica nel gestire i pallone che gli arrivano. A metà prima frazione Diouf sottrae con forza palla proprio alla stella francese, serve in profondità Nicholas Jackson che punta Upamecano, se la sposta sul sinistro e fa partire una gran botta sul primo palo che c’entra il palo e anche la schiena di Maignan, fortunatissimo in questo caso visto che spesso in situazioni del genere la palla va dentro, invece questa volta è uscita.

Il Senegal mette in mezzo al gioco la Francia, ha più intensità ed anche qualità. In mezzo al campo recuperano tanti palloni e creano vari presupposti per impensierire Maignan. L’occasione enorme arriva in pieno recupero, con Mane che scambia con Diouf, l’ex Liverpool si butta dentro l’area, viene servito e mette dentro un gran pallone a rimorchio che finisce sui piedi di Ismail Sarr che con lo specchio libero calcia clamorosamente alto. Un’occasione mancata enorme e che peserà enormemente sul resto del match. Les blues nel primo tempo praticamente dormono senza riuscire a creare nulla e perdendo ogni contrasto, con il solo Rabiot in palla per la Francia, più o meno.

I FENOMENI SALGONO IN CATTEDRA

L’avvio di secondo tempo mette subito in mostra una Francia diversa, più sul pezzo e soprattutto con un centrocampo più solido, più cattivo nel recupero palla con Tchouameni che finalmente fa il Tchouameni. I francesi riescono a recuperare velocemente la palla e a inizio ripresa iniziano a collezionare occasioni da gol. Tra il 52° e il 56° minuto arrivano due volte d’avanti al portiere, prima con Olise e poi con Mbappe questo sempre grazie a un recupero alto del pallone di Kounde e Rabiot. Entrambi però trovano il muro eretto da Mendy che è bravissimo in entrambi i casi nel parare. Al 58° arriva un episodio molto discusso della serata quando Mbappe, dalla sinistra salta secco Diouf ,si porta nei pressi dell’area di rigore e viene falciato da Mane che non prende mai la palla, l’arbitro dal campo non assegna il calcio di rigore. Viene richiamato dal Var e conferma la sua decisione anche se le immagini sono inequivocabile e quello era calcio di rigore tutta la vita. La Francia è in totale controllo della partita, con il Senegal che non esce più e che non tiene un pallone lì d’avanti, non riuscendo più a reggere la fisicità dei francesi.  A sbloccare la partita ci pensa, al 66°, una genialata di Olise che con una gran palla serve alla perfezione il movimento di Mbappe, il numero 10 la incrocia e fa 1-0. La Francia crea tantissimo e chiude i giochi all’84° minuto quando Rabiot con un filtrante di altissimo livello serve Barcola che d’avanti al portiere è freddissimo e lo batte con un delizioso pallonetto. Bellissimo il movimento di Mbappe e Barcola che con un semplice incrocio a X hanno mandato in confusione Koulibaly e Niakhate. Va sottolineata la prestazione non eccellente di Koulibaly che è sembrato sempre in ritardo, soprattutto in occasione dei due gol.

La partita sembrava finita con la Francia che girava tranquillamente palla e che non dava più segnali di debolezza. Rabiot però commette un ingenuità sula trequarti del Senegal perdendo un pallone facile da gestire che fa ripartire velocemente i senegalesi, la palla arriva sui piedi di Mbaye che con un doppio passo rapidissimo lascia sul posto Theo Hernandez, il classe 2008 del Psg calcia fortissimo sul primo palo e rimette i suoi in partita con il gol del 2-1. Un bel gol del ragazzino del Psg, ma è doveroso sottolineare i problemi che ha Maignan sul primo palo, il portiere del Milan in questo frangente fa fatica e ormai è risaputo. Questo può diventare un problema alla lunga. Neanche il tempo di esultare per i senegalesi però, che vedono sgretolarsi i sogni di rimonta per via dell’eurogol di Mbappe che dai 30-35 metri fa partire un mig che si infila sotto l’incrocio. Un gol bellissimo, che ricorda quello di Cristiano Ronaldo contro il Porto.

La Francia vince 3-1 grazie a un secondo tempo mostruoso e in generale da l’impressione che a loro bastino pochi minuti per indirizzare le cose a loro favore. Hanno sonnecchiato nel primo tempo, nel secondo invece hanno messo in mostra tutte le loro migliori abilità: qualità tecnica impressionante, fisicità e rapidità. Nella seconda frazione hanno anche messo in mostra un equilibrio notevole e sinceramente non me lo aspettavo, fondamentale in questo aspetto sarà la condizione fisica dei due centrocampisti ma anche l’apporto difensivo che i quattro d’avanti dovranno per forza dare. La Francia non stupisce visto il livello altissimo della rosa, ma si conferma come la vera grande favorita alla vittoria finale.

MBAPPE E’ IN MISSIONE

La partita di Mbappe è a due facce: primo tempo difficile dove sbagliava praticamente tutto, secondo invece dove ha fatto il fenomeno qual’è. Questa versione l’abbiamo vista spesso negli ultimi anni, ed è naturale poiché adesso ha raggiunto un livello di maturità e consapevolezza che prima non aveva. Sa che a lui basta un secondo per innescarsi e questo spesso coincide quando la partita entra nel momento decisivo. Grazie alle due reti messe a segno nella serata di ieri si è portato a 14 reti in un Mondiale a sole due reti dal duo Klose-Messi(che nella notte ha fatto tripletta). Sintomo di un giocatore che si esalta ancora di più in queste competizioni e che dal mio punto di vista viene criticato fin troppo. Mbappe sta riscrivendo la storia del calcio non solo del suo paese, ma in generale. Raramente si sono visti giocatori cosi performanti nella massima competizione mondiale dello sport in generale.

Tre anni e mezzo fa metteva a segno una tripletta in finale contro l’Argentina diventando il secondo giocatore della storia del calcio a raggiungere tale traguardo, il più giovane di sempre. Mbappe non chiacchiera tanta, ma fa i fatti, fa semplicemente la storia. Lui stesso sa che in questo momento per raggiungere traguardi sempre più alti deve cambiare qualcosa nella fase di non possesso, deve essere più presente nella fase difensiva e lo ha ammesso anche lui. Il 10 francese è ancora in evoluzione, ma da la maledetta sensazione che se facesse quel passettino in più saremmo davvero davanti ad uno dei più grandi di sempre. E’ da anni tra i più forti al mondo, ma non è mai riuscito a salire sul trono complice la non vittoria della Champions League, ma qualora dovesse vincere questo Mondiale beh difficilmente non si porterà a casa il Pallone d’Oro.

Ripeto le critiche che riceve sono troppe, qualsiasi cosa succeda la colpa va solo a lui ma la realtà è che lui risolve i problemi e gli 86 gol in due stagioni con il Real Madrid sono un fatto. E’ più il Real Madrid ad avere problemi in questi ultimi anni che l’asso francese. Il suo compito è fare gol e trascinare la squadra e lo ha sempre fatto. Non è colpa sua se il Madrid non crede in un progetto come quello di Xabi Alonso, non è colpa di Mbappe se il Madrid subisce una barca e non è colpa sua se nel Madrid non c’è uno staff medico competente(diagnosi sul ginocchio sbagliato).  Mbappe dopo la finale persa in Qatar nel 2022 postò un post che vedeva il giocatore passare a testa bassa vicino la coppa con la seguente descrizione: “nous reviendrons”. Beh la prima partita ci dice che non mentiva e che fa dannatamente sul serio. Kylian è in missione.

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