L’ARSENAL E’ TROPPO FORTE
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La squadra di Arteta dopo aver vinto la Premier League lo scorso anno, quest’anno è partita ancor più forte. Dopo aver vinto il Community Shield contro il Manchester City demolendolo per 3-0, i gunners hanno piazzato una streak di tre vittorie consecutive con prestazioni diverse tra loro, ma che ci raccontano bene la fase che stanno attraversando.
ALZANO IL LIVELLO QUANDO SERVE
Se prendiamo la partita di esordio contro il Coventry City e la finale di Community Shield contro il Manchester City non possiamo non notare la differenza del livello di prestazione. L’esordio contro il Coventry lo vince più per la superiorità tecnica che per il gioco di squadra, invece contro il City ha vinto giocando alla grande, con grandissima intensità e con quella furia da grande squadra.
La partita contro il Chelsea tolto qualche piccolo spezzone, ha visto i gunners sovrastare l’avversario proprio a livello d’intensità, andavano a 200 all’ora, come se avessero ancora da dimostrare qualcosa. E’ questo il dettaglio che porta una squadra da buona a grande. E poi anche il gioco espresso contro i blues merita qualche parola. La squadra di Arteta quest’anno sta applicando ancora più intensità e la pressione con cui chiudono l’avversario nella propria area o nell’ultima parte di campo, è difficilmente contestabile poichè ti portano almeno quattro uomini in area . Quest’anno hanno fatto quello step in più mentale e lo hanno fatto grazie alla vittoria della Premier League e alla finale di Champions League. Giocano da campioni e si vede. Questa partita è la dimostrazione di quello detto prima: quando il livello si alza loro si esaltano.
CALAFIORI TUTTOCAMPISTA
Una delle più grandi novità di questo inizio di stagione dell’Arsenal è la posizione di Riccardo Calafiori, autore di un inizio di stagione clamoroso. In questo inizio di stagione l’ex Bologna sta svolgendo un ruolo a metà tra il terzino e il centrocampista di inserimento. In quei quattro uomini che si buttano dentro citati prima, c’è sempre Riccardo Calafiori. L’azzurro è dotato in questo momento anche di uno strapotere atletico il che facilita questi movimenti, mi ricorda a livello di forza il Theo Hernandez del Milan.
Spesso nello svolgimento della manovra entra dentro il campo andando quasi a fare il centrocampista, dando una mano in fase di impostazione vista la sua grande tecnica, per poi buttarsi dentro l’area di rigore. Questa nuova versione sta fruttando bene 1 gol e 2 assist in 4 partite in tutte le competizioni. Arteta è stato secondo me importantissimo nella gestione di Calafiori in questi due anni, poichè lo ha sempre gestito rispettando sempre la salute del giocatore, costantemente frenato dagli infortuni. Quest’anno invece sembra arrivato il momento di poterlo sfruttare a pieno e io non vedo l’ora.
ALLA FINE GIOCA SEMPRE KAI HAVERTZ
Con l’acquisto di Viktor Gyokeres la scorsa stagione tutti pensavamo che lo svedese si prendesse di diritto il ruolo di punta titolare della squadra. Invece così non è stato nonostante i 21 gol in maglia gunners alla prima stagione. Già perché quando Kai Havertz sta bene Arteta preferisce sempre lui all’ex Sporting Lisbona. Il tedesco è uno più associativo, che va a cercare la giocata con i compagni, che svaria tantissimo, lo svedese invece è più uno che tira dritto verso la porta, e con una tecnica di base inferiore rispetto quella dell’ex Bayer Lverkusen. E’ più un goleador, tutto qui.
Il gol di Havertz di domenica contro il Chelsea con cui pareggia è la dimostrazione ciò. Il tedesco si allarga sulla destra, parte da lì e conclude l’azione accentrandosi e battendo il Dibu Martinez. Questo però sarà un tema importante della stagione dei gunners, perché io non penso che si possa tenere sempre in panchina uno come Gyokeres. Se non gioca, occhio a gennaio. Anche perché sappiamo tutti che in questa estate l’Arsenal ha cercato Julian Alvarez, facendo capire che Arteta preferirebbe uno con quelle caratteristiche, rispetto ad un centravanti come Gyokeres.
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