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VOTI AL MERCATO: COMO DA 8, ROMA DA 7.5, MILAN…

pierorutigliano19@gmail.com

Il calciomercato è finalmente giunto al termine ed adesso è tempo di dare una valutazione personale. Attenzione darò una valutazione non solo sull’immediato, ma esprimerò anche un piccolo parere su che impatto potrebbero avere sul lungo periodo. Naturalmente sono voti basati su un giudizio personale, e come tali devono essere interpretati. Partiamo subito.

ATALANTA 7+: la dirigenza bergamasca per inaugurare il ciclo Sarri ha fatto le cose per bene e in grande, riuscendo a piazzare colpi inaspettati. La vendita a cifre mostre di Palestra al Chelsea e di Ahanor sempre al Chelsea permettono a Giuntoli di avere le risorse per consegnare una squadra su misura alle richieste dell’allenatore. Molto interessanti gli innesti di Gaetano e Rowe che danno più opzioni e profondità alla rosa. Grandissimo colpo invece il ritorno dopo quasi 10 anni di Frank Kessie, un acquisto che porta spessore, porta gol e soprattutto leadership in una squadra molto giovane. Dal mio punto di vista qualcosa in più dietro si poteva fare, il solo Kristensen non basta. Interessante anche l’acquisto di Elmas, che ritrova Giuntoli dopo gli anni al Napoli. Da valutare l’impatto dell’addio di De Roon leader indiscusso della squadra.

BOLOGNA 4: la campagna acquisti dei felsinei è un’opera di autodistruzione. Dopo l’addio di Vincenzo Italiano la dirigenza ha scelto di ripartire da Domenico Tedesco al quale però hanno di fatto smembrato la squadra. In una singola sessione sono andati via Castro, Lucumi e Rowe e sono stati rimpiazzati non maniera degna. Gli acquisti di Dovbyk, Piccoli, Theate e Mbangula non fanno salire il livello della squadra, anzi sono reduci tutti da stagioni difficili. Se per quanto riguarda il discorso difensore LucumiTheate ci può stare, negli altri reparti sono stati fatti passi indietro clamorosi. Il rinnovo di Orsolini a vita non basta per dare un giudizio positivo. Per il Bologna questo rischia di essere un anno di transizione e il futuro è indecifrabile. Dal mio punto di vista la squadra che è più peggiorata in questa sessione estiva.

CAGLIARI 6: il calciomercato del Cagliari non ha regalato chissà quali colpi in entrata ma comunque è stato solido e ha portato dei colpi interessanti come ad esempio Alessandro Romano, giovane talento arrivato in prestito dalla Roma. Ottimo il colpo Harry Winks arrivato dal Leicester, dove è stato un idolo e in Serie A può fare molto bene. Interessante il colpo Fadera che porta più varietà in un reparto povero, anche il colpo Fazzini intriga poiché penso che dopo anni in cui ha fatto fatica, qui può tornare quello visto ad Empoli. Il grande neo dell’estate dei sardi è senza dubbio la cessione di Sebastiano Esposito che è andato al Sassuolo dopo una lunga telenovela. Era il talento offensivo più importante della squadra di Pisacane, il suo addio peserà molto e passerà dai piedi di Daniel Maldini che con tutta la probabilità sarà il frontman offensivo principale. In attacco è arrivato anche Mbala Nzola, che però non scioglie le domande su chi porterà i gol in questa squadra.

COMO 8: partiamo subito dal dire che per me è la squadra che si è mossa meglio sul mercato e conferma ancora una volta come i Suwarso facciano sul serio. La forza economica mostrata per trattenere Nico Paz è stupefacente, ma oltre al suo riscatto per circa 60 milioni sono arrivati colpi interessanti a prezzi contenuti. Gli altri due grandi acquisti dell’estate comasca sono Trevoh Chalobah arrivato per circa 30 milioni di euro, e Moise Kean arrivato in prestito oneroso con obbligo di riscatto sui 40 milioni di euro. Acquisti che aumentano notevolmente la competitività e le risorse per Fabregas. Ma non solo perché oltre a loro sono arrivati giocatori stuzzicanti come Milla, Yan Couto, Kaiki e Kambwala. Il Como però guarda soprattutto al futuro e la testimonianza è stato l’acquisto di Mattia Liberali, soffiato al Milan La qualità della rosa è importante e soprattutto non ha ceduto nessuno dei suoi big. Squadra forte, l’unico punto di domanda riguarda la gestione della doppia competizione da parte di Fabregas, per il resto la stagione sa di storia.

FROSINONE 6: dare il voto a questo mercato è stato molto complicato, anzi qualcuno lo definirebbe un “mappazzone”, ma penso che la sufficienza sia giusta. I ciociari hanno investito in questo mercato cifre importanti, più di 30 milioni di euro, che già sono tanti per una squadra medio grande del nostro campionato, figurarsi per una neo promossa. Il grande investimento dell’estate è stato Tomas Bobcek arrivato dal Lechia Gdansk per quasi 11 milioni di euro. La dirigenzaza però non si è fermata qui e ha consegnato ad Alvini giocatori interessanti come Hasa, Terzic, Schmid e soprattutto Florian Grillitsch. L’austriaco porta qualità e soprattutto esperienza viste le sue precedenti avventure. La cosa migliore dell’estate dei giallo blu però è la permanenza dell’ala algerina Ghedjemis. La proprietà americana ha rifiutato offerte importanti da club come Monaco e Besiktas, la sua permanenza è un’ottima notizia per i tifosi. Io penso che il Frosinone abbia tutte le armi in regola per combattere fino all’ultimo per la salvezza.

FIORENTINA 7-: la squadra forse più elettrizzante di questo calciomercato, con colpi a sorpresa e affari chiusi in gran segreto. Paratici ha dimostrato di essere ancora uno dei migliori nel suo ruolo e ha portata a Firenze giocatori molto interessanti come Oulai reduce da un grande Mondiale, Arthur Atta e soprattutto Franco Mastantuono preso in prestito secco dal Real Madrid. Ma non solo perché questo per la viola è stato un mercato di rifondazione e per tanto il restyling è stato generale, e soprattutto con una visione a lungo termine. Gli acquisti di Njie e Viery va in quella direzione. Il colpo però che mi intriga di più è l’acquisto in prestito con diritto di riscatto di Pedro Goncalves dallo Sporting Lisbona. Per me dai suoi piedi passa la stagione viola. A lasciare dubbi invece è la cessione di Kean che pone per forza di cose una domanda: chi fa i gol?. Beto e Pellegrino arrivati per sostituirlo non hanno i numeri e quindi credo che li d’avanti servisse qualcosa in più. Mi aspetto un’annata di transizione visti i tantissimi cambiamenti.

GENOA 5: il grifone ha perso giocatori chiave come Ekhator e NortonCuffy e non li ha rimpiazzati a modo, L’acquisto di Baldanzi non basta, vedendo il loro calciomercato penso che sia tutto un po’ una scommessa. Interessantissimo l’acquisto di Robinho Jr, ma serviva di più, molto di più per giocarsi una salvezza tranquilla. Per De Rossi quest’anno sarà veramente dura. La buona notizia è la permanenza di Frendrup e Vasquez.

INTER 6,5: fa il suo. Il mercato dell’Inter non ha guizzi importanti, ma solidifica la rosa a disposizione di Chivu. Il controriscatto di Stankovic e l’arrivo di Jones aumentano la profondità a centrocampo, ottimo invece l’arrivo di Stones che di fatto prende il ruolo che avevano Acerbi e De Vrij andati via quest’estate. Mi lascia delle perplessità invece l’acquisto di Spence, soprattutto perché è partito uno come Dumfries. Conosco bene Spence e penso che sia inferiore all’olandese sia nei numeri offensivi che quelli difensivi. Il sistema Inter però funziona alla perfezione e negli anni ha rivitalizzato giocatori che nei contesti precedenti avevano faticato. Vedremo, di sicuro però è il fatto che i nerazzurri partono come gli assoluti favoriti.

JUVENTUS 6,5: sul mercato dei bianconeri mi sono già espresso qui e non cambio il giudizio neanche dopo l’arrivo di Woltemade e Pepe Matar Sarr. La Juve aveva bisogno di giocatori che facessero salire di livello la squadra e non sono arrivati. Il reparto che necessita di più colpi, il centrocampo, non è stato praticamente toccato ed è un peccato. Il grave infortunio di Thuram fa aumentare i dubbi.

LAZIO 7: fa di più di quel che può. L’estate della Lazio era partita per l’ennesima volta in tragedia visti i problemi finanziari del club con la conseguente cessione di Mario Gila al Milan per 30 milioni di euro, e visto anche l’addio di Maurizio Sarri. I biancocelesti però si rimboccano le maniche e nell’ultimo mese portano alla corte di Gattuso Frattesi, Pinamonti e soprattutto Albert Gudmundsson. Interessanti i parametri zero Doekhi e Pedraza. Da valutare però la retroguardia biancoceleste, che in un’estate non solo ha perso Mario Gila ma anche Alessio Romagnoli. Se il centrocampo è molto interessante, la difesa lascia più di qualche dubbio. Di sicuro più di questo non si poteva fare.

LECCE 5: i leccesi hanno messo a referto un mercato mediocre e anche particolare visto ciò che è successo. A segnare l’estate dei salentini è stato senza dubbio il caso Banda che sembrava addirittura scomparso. Alla fine si è rivelata una manovra per andare in una squadra libica a guadagnare più soldi, e alla fine ci è anche riuscito. Il tutto a discapito del Lecce che non ha ricevuto neanche un euro dalla sua cessione. Fatto sta che se a centrocampo è arrivato un giocatore interessante come Ilic, in attacco invece sono dolori. L’acquisto di Geubbels non può bastare e il problema realizzato dello scorso anno non è stato ancora colmato.

MILAN 6,5: il voto per il mercato rossonero poteva essere molto più alto, ma lo ritengo comunque più che sufficiente visto il livello dei giocatori arrivati. I rossoneri hanno messo dentro gicatori di assoluto livello come Goncalo Ramos, Mario Gila e Diego Moreira oltre l’interessante Omari Hutchinson che non è il sostituto di Leao( ci tengo a precisarlo). Il Milan ha investito tantissimo, più di tutti, e non sono d’accordo con quelli che dicono che con 170 milioni dovevi rinforzare di più la rosa. Penso che la qualità batta la quantità e il Milan ne ha messa tanta. La grande mancanza del mercato rossonero è senza dubbio il mancato acquisto di un altro centrale difensivo e anche di un laterale sinistro, anche se per valutare quest’ultima posizione bisognerà vedere dove Amorim impiegherà Moreira. Affascinante l’idea di lanciare più giovani come Comotto, Diawara e Camarda, vedremo la società se sarà in grado di farlo. Male invece nelle cessioni, non per i giocatori andati via ma per quanto ricavato, praticamente 0 tolto Leao.

MONZA 6: il finale di calciomercato salva i brianzoli da un voto fortemente negativo. Gli arrivi di Folorunsho, Varela, Ngonge, Ziolowski sono molto interessanti. La squadra lombarda però parte da una posizione di svantaggio, vedremo come si rivelerà questo mercato fatto in fretta e furia sul finale.

NAPOLI 4: non ha fatto praticamente mercato.

PARMA 5: il mercato dei crociati è stato insufficiente poichè ha perso due certezze e ha messo dentro scommesse. Sostituire Pellegrino con El Bilal Toure è rischioso, e anche in porta i dubbi sono tanti vista la partenza di Suzuki. Colpaccio invece per quanto riguarda l’arrivo di Diego Carlos.

ROMA 7,5: il calciomercato dei giallorossi è estremamente positivo anche se ha una mancanza importante. Ottimo l’arrivo di Rodrigo Mora, interessante invece l’arrivo di Koulierakis. L’arrivo di De Roon che conosce alla grande Gasperini può rivelarsi fondamentale, ed inoltre allarga la rosa con esperienza e qualità. Nonostante l’uscita a 0 di Celik, la Roma prende Molina che non porta un salto di qualità, ma che fa comunque brodo. Male invece l’acquisto di Santiago Castro per 36 milioni, poichè ritengo che quei fondi potevano essere destinati all’esterno mancino richiesto da Gasperini che alla fine non è arrivato, più che ad un panchinaro. Ottimo anche l’aver tenuto tutti i big. La Roma farà una grande stagione, infortuni permettendo.

SASSUOLO 6,5: prima stagione senza Carnevali al comando, ma non si nota. Gli emiliani hanno perso giocatori cardine come Muharemovic e Pinamonti ma li hanno sostituti con giocatori interessanti come Sebastiano Esposito, Van Der Bremt, Obrador, Bowie. Il colpo Caleta Car sul finale è di alto livello e sicuramente da sicurezza ad una retroguardia che fino a questo momento non è stata proprio invalicabile. L’aver affidato la panchina ad Aquilani è una scommessa che però è intrigante ed ha tutto per andare bene.

TORINO 5,5: altro mercato deludente per i granata che non riescono a completare a modo la rosa e dipendono ancora enormemente dalle cessioni. Buoni gli arrivi di Fitz-Jim, Belghali, Mandragora e Comuzzo. Ottimo il riscatto di Cacciamani, male però la costruzione della squadra dalla trequarti in su che pecca di qualità. Pessima anche la scelta di cedere Njie, uno dei pochissimi calciatori granata in grado di dare il cambio di passo, come al solito Cairo con questa cessione ha dimostrato di non essere in grado di poter sostenere una squadra di Serie A.

UDINESE 6: dare un voto al calciomercato dell‘Udinese è sempre molto difficile perché alla fine caccia sempre perle clamorose. I friulani incassano tanto soprattutto dalle cessioni di Atta e Kristensen, riscattano Gueye e soprattutto Zaniolo. A parer mio acquistano un ottimo giocatore che può rivelarsi forte in Serie A ed è Unai Gomez. Potevano fare di più, alla fine parlerà il campo.

VENEZIA 6,5: il mercato dei veneti è stata la dimostrazione di ambizione della proprietà americana. Il mercato era partito con la supercessione di Doumbia allo Sporting Lisbona per 25 milioni di euro, poi però non solo hanno immesso tutti i proventi sul mercato, ma anzi, ci hanno aggiunto dell’altro. L’acquisto simbolo dell’estate è stato Akor Adams per 16 milioni di euro, oltre a lui però sono arrivati Rrhamani e Bella-Kotchap. Anche i movimenti sul mercato degli svincolati sono stati interessanti, come ad esempio gli arrivi di Correia e Basic, ottimi per mantenere la categoria.

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