CHAMPIONS LEAGUE, PARTITA FOLLE A MONACO DI BAVIERA
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Si è finalmente disputato l’attesissimo match di ritorno valido per i quarti di finale di Champions League tra il Bayern Monaco di Vincent Kompany e il Real Madrid di Alvaro Arbeloa. Era la partita più attesa, più bella sulla carta e le aspettative erano attesissime per il match di ritorno all’Allianz Arena, aspettative che sono state rispettate anzi sono state addirittura superate.
La partita di andata si era conclusa sul 2 a 1 per i bavaresi che avevano dimostrato soprattutto nel primo tempo di essere la squadra più forte tra le due al momento, ma il Real Madrid aveva comunque di avere tante carte per fare male agli avversari e le numerose palle gol non sfruttate ne sono la prova. Sfida fondamentale per entrambe le squadre anche se probabilmente ha un peso ancora maggiore per i blancos, ormai senza più nulla da giocarsi in campionato e nelle coppe domestiche. Discorso diverso per la squadra di Kompany che invece è ampiamente in corsa in tutte le competizione e con il Meisterschale già in tasca.
UNA PARTITA DESTINATA A RIMANERE NELLA STORIA
Per la partita di ritorno Vincent Kompany decide di riconfermare in blocco la squadra che ha espugnato il Santiago Bernabeu, riconferma il 4-2-3-1 con: Neuer in porta, Tah e Upamecano come coppia di centrali, sulla sinistra troviamo Laimer, sulla destra c’è Stanisic, la coppia di centrocampo è composta dai titolarissimi Kimmich e Pavlovic, sulla trequarti troviamo Olise a destra, Luis Diaz a sinistra e Gnabry al centro, in avanti c’è l’inamovibile Harry Kane.
Per la partita più importante della stagione del Real Madrid Alvaro Arbeloa cambia un po’ e ritrova delle pedine importantissime per il suo scacchiere, riconferma il 4-4-2 composto da: Lunin in porta, ritrova la coppia di difensori centrali titolare formata da Militao e Rudiger, a sinistra c’è Mendy, a destra Trent Alexander-Arnold, a centrocampo la coppia di mediani è composta da Jude Bellingham e Valverde, sulle corsie laterali a destra c’è Brahim Diaz, a sinistra c’è invece Guler, coppia d’attacco formata dai fenomeni Vinicius e Mbappe. Formazione che cambia un po’ di interpreti soprattutto in difesa e con l’assetto tattico che nella partita varierà molto con Mbappe che spesso andrà sulla fascia destra e con Brahim che andrà a ricoprire il ruolo di “falso 9”, scambiandosi spesso le posizioni.
Neanche il tempo di partire e arriva subito la prima emozione della partita complice un erroraccio in fase di impostazione da parte di Neuer che sbaglia il passaggio verso un suo compagno e serve inavvertitamente Guler, che da poco dopo il cerchio di centrocampo fa partire un gran tiro che batte il portiere tedesco. Dopo 40 secondi il Real Madrid è già in vantaggio e soprattutto ha pareggiato il punteggio nella doppia sfida. Che sarà una partita speciale lo si capisce sin da subito, al 6° minuto il Bayern Monaco si guadagna un calcio d’angolo sul quale si presenta Kimmich che mette dentro un gran pallone che trova Pavlovic, il tedesco la insacca di testa e porta la partita in pareggio e porta i bavaresi di nuovo avanti nella doppia sfida. Dopo il gol il Bayern schiaccia col possesso il Real Madrid, ma questa sera i bavaresi sono più imprecisi rispetto al solito e concedono ripartenze importanti. Al 20° il Real ha un grandissima occasione con Vinicius che serve Mbappe con un gran pallone in profondità, il francese batte a rete ma trova un grande intervento di Laimer che salva tutto. Il Bayern Monaco risponde al 27° con un fraseggio tra Olise e Kimmich sviluppato da corner, il tedesco riesce a trovare spazio e calcia molto forte verso la porta dei blancos, Lunin compie una grande parata e il punteggio rimane sull’1-1.
Al 29° arriva il primo episodio arbitrale controverso della partita quando Brahim Diaz conquista un calcio di punizione da ottima posizione. L’arbitro decide di fischiare un contatto tra Brahim e se non erro Laimer, contatto che però non c’è e che poteva risultare fatale per il Bayern. Sulla punizione si presenta Guler che fa partire un gran sinistro che sorprende Neuer e porta i suoi di nuovo avanti. Trenta minuti e siamo già 2-1 per il Real. La risposta del Bayern Monaco è veemente e al 37° Stanisic si invola in una grande azione in solitaria dove ne salta due e fa partire un gran tiro che Lunin para con un grande intervento. Il Bayern Monaco vuole a tutti i costi tornare avanti nella doppia sfida e riesce a trovare il gol grazie ad una grande imbucata di Upamecano che riesce a trovare Kane sulla zona del dischetto , l’inglese da lì non sbaglia mai, batte Lunin, porta la partita sul 2-2 e soprattutto sul 4-3 totale. Il Real Madrid risponde con Brahim che imbuca alla grande per Vinicius, che se la sposta e calcia col piede debole centrando la traversa. Il Real però in questa fase della partite spinge tanto e recupera un altro pallone in una zona nevralgica, Bellingham da una gran palle verso Vinicius che punta la porta avversaria, è bravissimo nell’aspettare rinforzi e alla fine serve Mbappe che d’avanti a Neuer è glaciale. Il primo tempo si conclude sul 3 a 2 a favore del Real Madrid che grazie a questo punteggio porterebbe ai supplementari la sfida.

Il Bayern Monaco parte fortissimo nella ripresa, e appena un minuto dopo la ripresa del match ha una grande occasione con Luis Diaz che mette a sedere un difensore, calcia ma sulla traiettoria trova un grande intervento di Bellingham che salva tutto. Il Real Madrid al 55° ha una grandissima occasione per passare avanti nella doppia sfida, con Mbappe che imbeccato da una palla geniale di Alexander Arnold, calcia al volo ma trova un prodigioso intervento di Neuer, fino a quel momento imperfetto. Al 61° Kane trova Musiala, appena entrato da un minuto, che mette Luis Diaz d’avanti a Lunin, il colombiano si addormenta e permette il rientro di Alexander Arnold che compie un grande intervento. Pochi minuti dopo un’azione infinita del Bayern Monaco si conclude con Olise che calcia benissimo e costringe Lunin ad un gran intervento, nel mezzo una giocata incredibile del francese che con una suolata e un colpo di tacco ha fatto passare la palla in zone dove normalmente non passa. Al 75° i bavaresi si guadagnano un calcio di punizione che batte Olise, il francese calcia benissimo e trova Upamecano che sfiora il gol.
L’episodio che cambia la storia della doppia sfida e indirizza in maniera decisa la qualificazione arriva all’86° quando Camavinga dopo un fallo si porta via il pallone e si prende il secondo giallo che diventa rosso. Un episodio destinato a far discutere visto che il francese ha sì portato via il pallone ma il secondo giallo è decisamente eccessivo, e la sensazione che si ha è che l’arbitro si fosse dimenticato di averlo già ammonito. Scelta errata da parte di Vincic che ha rovinato una partita bellissima. Il Bayern ci mette due minuti ad approfittare del vantaggio numerico, Luis Diaz scambia con Musiala e poi calcia verso Lunin che non può nulla vista anche la deviazione di Militao, la palla entra in rete e fa esplodere l’Allianz. Il Bayern pareggia il match e soprattutto si porta avanti nel computo totale. Ci pensa Michael Olise a chiudere tutti i discorsi quando al 93° punta con decisione Mendy, se la sposta sul sinistro e fa partire un tiro dolcissimo che si insacca sotto l’incrocio dei pali, bacino al palo e partita rimontata. Alla fine vince il Bayern 4 a 3( 6-4 totale) che adesso troverà il Paris Saint Germain in una sfida che sa già di finale anticipata.

ALLA FINE PASSA LA SQUADRA DI MIGLIORE
Mi sento di dire che alla fine sia passata la squadra migliore tra le due, con il Bayern Monaco di Vincent Kompani che offensivamente è implacabile e regala un calcio molto molto gradevole. Il tecnico belga è riuscito a dare una coralità in una squadra piena di grandi singoli. Quando si riesce ad arrivare a ciò spesso si ottengono grandi risultati e la sensazione è che i bavaresi siano candidati serissimi alla vittoria finale. Il Bayern ha giocato una doppia sfida molto positiva anche sa e ad essere del tutto sinceri ha mostrato qualche lacuna difensiva di troppo.
Va sottolineato però, che è il modo di giocare del Bayern Monaco a portare a ciò, i bavaresi però a differenza del Barcellona hanno dei grandi difensori centrali e quando devono difendere difendono bene come dimostrato ieri dopo un primo tempo pessimo a livello difensivo. Il secondo tempo della squadra di Kompany a livello difensivo è stato molto più positivo rispetto al primo, con i padroni di casa che hanno preso le misure soprattutto a centrocampo, che nella fase difensiva era praticamente nullo. Poi quando d’avanti hai quei fenomeni diventa tutto molto più facile e a Kompany va dato il merito di aver fatto sentire importanti tutti i protagonisti del reparto d’attacco. Non c’è una superstar che prevale sugli altri, sono tutti grandi giocatori, anzi fuoriclasse che vogliono arrivare al grande obiettivo. Certo poi ci sono giocatori come Kane e Olise che si prendono i titoli dei giornali, ma per Kompany tutti e quattro sono fondamentali allo stesso modo.
Bayern Monaco che come detto precedentemente dovrà migliorare per forza di cose la fase difensiva soprattutto nella gestione delle ripartenze se vuole vincere la Champions League, ma che sta ritrovando a pieno livello Jamal Musiala. Il tedesco sta acquisendo sempre più minutaggio e soprattutto sta tornando ai livelli pre infortunio al perone. Ieri quando è entrato ha cambiato la partita, ha portato energia e ha inguaiato il Real Madrid. Adesso per lui il prossimo passo è riprendersi la titolarità e questa è una buonissima notizia per i bavaresi. Con il ritorno del tedesco la trequarti titolare del Bayern sarà Musiala, Olise, Luis Diaz. Mica male.
Altro ritorno importante è quello di Alphonso Davies che dopo l’ennesimo infortunio della sua stagione sta finalmente tornando titolare e il suo ingresso a inizio ripresa è stato fondamentale per attenuare gli attacchi del Real Madrid. Il canadese dispone di una notevolissima velocità e questo è stato fondamentale per gestire il Real che aveva preparato la partita in quel modo per poter sfruttare al meglio Mbappe e Vinicius. Dal mio punto di vista il Bayern ha la rosa migliore tra le quattro rimaste, dico questo perché anche nella panchina dispone di risorse importantissime come ad esempio Goretzka, Guerreiro, Gnabry/Musiala, Karl, Jackson. Questo ben di dio le altre rose non ce l’hanno.
Adesso per Kompany arriva lo scoglio più duro, quello del Paris Saint Germain di Luis Enrique che in questo momento è in uno stato di grazia e sta ripetendo le gesta della scorsa stagione. La squadra dell’allenatore spagnolo sta benissimo e ha ritrovato la forma migliore di Dembele, questo non è un dettaglio da poco visto che stiamo parlando del Pallone d’Oro in carica. Probabilmente questa sfida ci dirà chi sarà il vincitore della competizione per club più importante al mondo.
CRISI REAL?
Con questa sconfitta il Real Madrid perde la terza delle sue ultime quattro partite disputate in campionato e soprattutto cestina ogni possibilità di vincere un trofeo. Che il Real Madrid per due stagioni di fila non vincesse neanche un trofeo non accadeva da ben 16 anni. In casa blancos questo non deve assolutamente accadere e infatti Arbeloa dopo la fine della stagione sarà sollevato dall’incarico. Il Real gioca due grandi partite ma alla fine viene eliminato e la sensazione che ha dato il campo è che nonostante i tantissimi campioni di cui dispone, non è ancora squadra, non mostra quell’identità, quella forza di gruppo che fino a pochissimo tempo fa disponeva e che gli permetteva di dominare in europa.
Si sente tantissimo la mancanza di una vera punta di ruolo nella squadra blancos, con Mbappe che è una punta ibrida. In certe situazioni dove serve buttare la palla dentro, dove servono i centimetri, il francese è praticamente innocuo. Il Real Madrid dovrà fare delle riflessioni e sicuramente nella testa di Florentino Perez c’è la possibilità di cedere Vinicius, spostare Mbappe nella sua posizione naturale e prendere una punta di altissimo livello. Real che dal mio punto di vista dovrà intervenire anche a centrocampo prendendo un vero e proprio metronomo, e le voci dicono che potrebbe essere proprio Rodri il profilo indicato. Nella doppia sfida ma anche durante il campionato ,si è vista chiaramente la passività dei giocatori del Real Madrid nel chiudere l’avversario quando si appresta a calciare dalla distanza. Questo è un aspetto su cui il Real Madrid deve assolutamente intervenire. In questi giorni partirà un toto nomi impressionante per la panchina più ambita del mondo, ad oggi però non c’è niente di concreto. Vincere al Real Madrid non è un opzione, è l’unica cosa che conta.
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