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MONDIALI: LA NOTTE DI NEYMAR E DEL SUDAFRICA

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pierorutigliano19@gmail.com

La nottata appena trascorsa è stata una nottata molto importante per il Mondiale attualmente in corso poiché c’è stata la chiusura di ben tre gironi con il tabellone dei 16esimi di finale che finalmente inizia a delinearsi. Una serata/notte intensa tra conferme e sorprese impronosticabili.

GRUPPO A: IL MESSICO DOMINA E IL SUDAFRICA FA LA STORIA

Il girone A ha visto un dominio incontrastato da parte del Messico di Javier Aguirre che si conferma come una nazionale molto insidiosa per chiunque. I messicani concludono il proprio girone a punteggio pieno con 6 gol fatti e ben 0 subiti, miglior difesa del Mondiale. Il girone della nazionale del tricolor era abbondante alla portata ma comunque aveva delle insidie importanti come la Corea del Sud e la Repubblica Ceca, ma non c’è stata mai storia. Alla prima allo Stadio Azteca i messicani hanno demolito il Sudafrica con una prestazione che non ha lasciato scampo agli avversari, alla seconda partita vittoria di misura per 1-0 contro la Corea del Sud e all’ultima giornata vittoria sbrilluccicante contro la Repubblica Ceca per ben 3-0. Il Messico ha una squadra veramente molto interessante, ha giocatori di livello che in queste annata si stanno confermando comunque ad alti livelli come ad esempio Johan Vasquez del Genoa, Edson Alvarez colonna importantissima della squadra, Raul Jimenez, e due che personalmente non conoscevo: Brian Gutierrez centrocampista del Guadalajara e Julian Quinones attaccante del Al Qadsiah. A prendersi la scena è naturalmente l’attaccante messicano che ha messo a refero 2 gol finora nel Mondiale, confermando i numeri mostruosi della sua stagione e soprattutto da l’impressione di poter offrire qualcosa di importante anche nei top campionati europei: veloce, rapido nello stretto, bravo nel dribbling, finalizzazione ottima e grande balistica. Giocatore interessante. Gutierrez invece si è un centrocampista intelligente, bravissimo negli inserimenti e dotato di una buona tecnica. La sensazione è che il classe 2003 dopo questo Mondiale volerà in Europa e potrà finalmente scontrarsi con i massimi livelli del calcio europeo.

Alle spalle del Messico chiude al secondo posto in maniera clamorosa il Sudafrica di Hugo Broos che batte la Corea del Sud di Son e per la prima volta nella sua storia avanza alla fase ad eliminazione diretta dei Mondiali. Un traguardo incredibile, forse la più grande sorpresa di questo Mondiale. Le premesse erano pessime soprattutto guardando la partita d’esordio contro il Messico dove non hanno praticamente mai fatto due passaggi di fila e soprattutto erano stati tecnicamente pessimi. Decisamente migliore è stata la seconda partita contro la Repubblica Ceca dove hanno pareggiato meritando pure qualcosa in più rispetto agli avversari. Sorpresona invece nell’ultimo turno che ha visto la squadra di Broos battere per 1-0 la Corea del Sud, superfavorita alla vigilia. Il Sudafrica è una squadra particolare che ti può fare male in una sola maniera: le ripartenze. In questo fondamentale sono molto pericolosi perché hanno giocatori di gamba e con una discreta qualità come Maseko e Mofokeng. Non è un caso che tutte le azioni pericolose della squadra sudafricana arrivino solo tramite ripartenze veloci e non tramite azione manovrata. Sono anche però, una squadra che ci mette il cuore che corre tanto e questo in un Mondiale fa tutta la differenza del mondo.

GRUPPO B: TUTTO FACILE PER LA SVIZZERA, IL CANADA SFRUTTA IL FATTORE CASA

Il girone B invece non fornisce tante sorprese, anzi a dire la verità si è concluso nella maniera più pronosticatile possibile. La Svizzera chiude il proprio girone in testa alla classifica, con ben 7 punti dopo una partenza che non lasciava proprio ben sperare, soprattutto quelle che erano le premesse. Gli svizzeri infatti arrivavano a questo torneo in maniera diversa rispetto al solito, gli ultimi anni infatti hanno visto la Svizzera fare tornei importanti, soprattutto l’ultimo Europeo dove hanno tenuto testa a potenze come Germania ed Inghilterra, e hanno demolito l’Italia di Luciano Spalletti. L’esordio con il Qatar invece non è stato granché, pareggio per 1-1 dopo aver dominato per tutto il tempo e beffa finale con lo stesso Xhaka che ha criticato l’atteggiamento dei suoi nel post partita dichiarando che probabilmente non sono così forti come loro credono. La partita contro la Bosnia ed Erzegovina è stata molto più convincente con gli svizzeri che hanno vinto per 4-1, complice l’espulsione di Muharemovic che ha semplificato il lavoro. Vittoria anche nella serata di ieri contro il Canada per 2-1 dopo una bella prestazione, con qualche brivido vero solo nel recupero. La Svizzera ha dalla sua una rosa molto molto interessante che può dire la sua in questo torneo, e con una nuova gemma che si sta lanciando nel più grande palcoscenico possibile: Johan Manzambi, centrocampista/attaccante del Friburgo. Il classe 2005 è un giocatore molto particolare perché non ha un ruolo fisso, può giocarti praticamente ovunque dal centrocampo in su e il suo Mondiale fin ora è di altissimo livello: 3 gol e 1 assit. Giocatore moderno, rapido, tecnico, gran dribbling. Davvero un bel prospetto.

Alle spalle della Svizzera arriva il Canada di Jesse Marsch che chiude i girone a quota 4 punti. Canada che ha sfruttato indubbiamente il fattore campo, visto che ha giocato la fase a gironi in casa, in mezzo alla sua gente, ciò ha dato una carica diversa alla squadra che a volte è riuscita ad andare oltre anche i suoi limiti.Il girone dei canadesi è due facce: molte potenzialità in attacco, dietro invece si balla e non poco. Quando offende è un piacere vedere la squadra di Marsch, hanno tempi, hanno giocatori con qualità come Buchanan, Larin, David e inoltre sanno quello che devono fare. Quando si tratta di difendere invece, sono cavoli amari. Non eccellono singolarmente, non ci sono calciatori in grado di far salire il livello, sono onesti mestieranti e niente di più. Non eccellono però neanche nel lavoro di reparto, a volte sono rimasto stupito di come lavori male la linea difensiva del Canada e di come le letture individuali siano spesso sbagliate. Fatto sta però che grazie ad un buon esordio contro la Bosnia e soprattutto grazie alla goleada contro il Qatar, i canadesi sono riusciti ad arrivare secondi e quindi a qualificarsi ai 16esimi di finale.

Probabilmente grazie ai risultati della serata riuscita a qualificarsi come una delle migliori terza anche la Bosnia ed Erzegovina. Bosnia che si dimostra una squadra normale con però qualche talento davvero di alto livello come Bajraktarevic e soprattutto Alajbegovic che nella partita contro il Qatar ha messo a referto un gol clamoroso che di fatto ha segnato il suo punto di atterraggio nel palcoscenico sportivo più importante del pianeta. La Bosnia chiude anch’essa a 4 punti, ma per differenza reti va dietro al Canada, ma va bene cos’ visto che i punti fatti dovrebbero bastare per assicurarsi il passaggio del turno.

GRUPPO C: CHE TESTA A TESTA TRA BRASILE E MAROCCO

Il gruppo C era un girone particolare poichè all’interno ci sono due delle squadre candidate alla vittoria finale: il Brasile di Carlo Ancelotti e il Marocco di Mohamed Ouahbi. Due squadre piene di talento ma diverse nel modo di esprimere calcio. Il Marocco è una squadra piena di talento, fantasia che esprime un calcio estremamente gradevole e con all’interno della rosa giocatori che si ammalgano alla perfezione: Brahim Diaz, Ismael Saibari, Achraf Hakimi, Azzedine Ounahi, Ayyoub Bouaddi. Tutti giocatori tecnicamente deliziosi, ma oltre a ciò il Marocco è una squadra che ha gamba, capace di giocare sia tramite manovra che di ripartenza. I Campioni d’Africa giocano una grandissima fase a gironi, vincendo 2 partite su 3 e pareggiando solo con il Brasile. L’esordio Mondiale è stato proprio contro la squadra di Ancelotti e nonostante il pareggio per 1-1, la sensazione era che fosse stato il Marocco a vincere la partita. Nel primo tempo hanno sottomesso completamente i brasiliani sotto il livello del gioco e sotto anche il punto di vista delle individualità. Sono estremamente piacevoli da guardare e d’avanti hanno Saibari che praticamente segna sempre e si sta confermando come uno dei giocatori più interessanti del panorama europeo, infatti è stato prelevato dal Bayern Monaco per 55mln di euro prima del Mondiale, una cifra enorme che però adesso sembra pure bassa considerando ciò che la stella ex Psv sta facendo. I marocchini chiudono secondi per differenza reti, a quota 7 punti, dimostrando sul campo di essere una squadra da tenere assolutamente in considerazione per la vittoria finale.

A chiudere in prima posizione nel girone C è stato il Brasile di Carletto Ancelotti che ha disputato una fase a giorni in crescendo. Dopo l’esordio difficile contro il Marocco Ancelotti ha un po’ cambiato le carte in tavola, cambiando alcuni suoi uomini e soprattutto cambiando sistema di gioco. Era partito con un 4-2-3-1 che vedeva Paquetà fare un lavoro ibrido tra fascia e centrocampo, con Raphinha vicino a Vinicius. Dalla seconda partita invece cambia tutto, piazzando Danilo sulla fascia al posto di Ibanez e soprattutto passando ad un 4-3-3 con Paquetà che fa la mezz’ala e con Raphinha ala, nel suo ruolo naturale. E cambiano anche i risultati: 3-0 ad Haiti e 3-0 anche alla Scozia di Scott McTominay.  Sappiamo come gioca Carlo Ancelotti che basa il suo gioco sulle ripartenza, e quando d’avanti ha tanta qualità di solito vince. Potrebbe essere questo il caso?.Due prestazioni molto convincenti, seppur con avversari di caratura minore, ma comunque due risultati importanti che hanno messo in mostra uno scintillante Vinicius Jr in versione Mondiale. L’ala del Real Madrid sta giocando un Mondiale clamoroso, 4 gol in 3 partite e una sensazione chiarissima di come sia lui il vero leader della squadra, poi con Ancelotti si esalta ancora di più. Nell’esordio col Marocco, con i suoi in enorme sofferenza trascina i suoi con un gol fenomenale. Il brasiliano che dopo l’annata difficile a Madrid, si sta comunque confermando uno dei migliori giocatori del mondo. La vera brutta notizia sin qui per la squadra di Ancelotti e l’infortunio di Raphinha che rischia di aver concluso di già il suo Mondiale, ma al suo posto c’è comunque un giocatore in rampa di lancia che corrisponde al nome di Rayan. L’ala del Bornemouth ha impattato benissimo nella squadra di Ancelotti e la partita di stanotte ne è è la dimostrazione(crack assoluto di cui ho già parlato qui). Nottata importante per il Brasile che ha visto il ritorno in campo di un emozionantissimo Neymar, il principe è tornato ed adesso ci siamo davvero: IL MONDIALE E’ NEL VIVO.

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