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SERIE A, INTER: LO SCUDETTO E’ MERITATO?

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pierorutigliano19@gmail.com

La 35esima giornata di Serie A ha iniziato a regalarci i primi verdetti, il più importante in assoluto è sicuramente la vittoria del 21° Scudetto dell’Inter di Chivu grazie alla vittoria per 2-0 contro il Parma di Cuesta, il secondo in tre anni. Un traguardo importante per i nerazzurri considerando l’estate che hanno dovuto passare, con le premesse che non erano così rosee. Dopo il 5 a 0 subito per mano del Psg in finale di Champions League e dopo un pessimo Mondiale per Club non era per niente scontato che i nerazzurri facessero una stagione del genere in patria. Anche lo spogliatoio non era del tutto unito e tranquillo , impossibile non ricordare le parole di Lautaro Martinez che dopo la sconfitta contro la Fluminense e la conseguente eliminazione invitava i compagni che non erano convinti del progetto a lasciare la squadra, con un chiaro riferimento ad Hakan Calhanoglu.

Oltre a ciò anche il mercato di Ausilio e Marotta non è stato convincente, con il solo Akanji che ha avuto un vero impatto sulla squadra nerazzurra. Non possiamo scordarci i 25 milioni spesi per Luis Enrique che si è rivelato un autentico flop, non possiamo nemmeno scordarci altri 20 milioni spesi per Andy Diouf che non ha convinto per nulla e per lui, come per Luis Enrique, si parla già di cessione in prestito o a titolo definitivo. L’unico acquisto che promette bene, ma che non è stato continuo nelle prestazioni, è Ange Yoan Bonny prelevato per 24 milioni di euro dal Parma. Il francese è stato un buon sostituto, ha mostrato di avere talento ma ha anche mostrato tanta incostanza. La vittoria del campionato dell’Inter è del tutto riconducibile al grande gruppo creato in questi anni che nelle difficoltà si è sempre unito.

I TANTI MERITI MA ANCHE I DIFETTI DELL’INTER

La squadra di Chivu ha giocato un grande campionato che però si può definire a due facce. Partiamo dal dire che dal mio punto di vista questo Scudetto è stato un proseguo del lavoro svolto da Simone Inzaghi, che in questi anni con poca spesa e massima resa ha porta la squadra nerazzurra al vertice in Italia e in Europa. Chivu è stato bravo a pilotare una squadra che aveva già inserito il pilota automatico dal punto di vista del gioco, intervenendo più sul lato umano che sul lato tattico. La squadra nerazzurra quando gioca determinate partite è uno spettacolo da vedere, calcio fluido, molto offensivo anche se privo di 1 vs 1. E su questo aspetto la dirigenza nerazzurra dovrà intervenire sicuramente, nel calcio odierno saltare l’uomo è la prerogativa per ottenere risultati importanti. Uno dei meriti principali dell’Inter è senza dubbio la costanza che ha avuto durante l’annata, a differenza delle rivali che hanno fatto una fatica enorme nell’inanellare qualche risultato consecutivo. Il merito principale della squadra nerazzurra però è senza dubbio la STABILITA‘. Hanno mantenuto l’ossatura principale della squadra, hanno dei dirigenti che sono li da tanto tempo che hanno permesso di costruire un certo tipo di progetto e hanno sempre fatto le cose con oculatezza andando sempre ad ascoltare l’allenatore accontentandolo il più possibile. All‘Inter è possibile costruire e far crescere i progetti, dalle altre parti no.

Il leader indiscusso di questa annata è senza dubbio Lautaro Martinez che continua ad avere un attaccamento alla maglia e una voglia di vincere fuori dal comune. L’argentino è stato il miglior marcatore della stagione, ma è importante non solo per i gol. La sua capacità di legare il gioco, la sua leadership sono fondamentali per questa squadra e la sua prolungata assenza ha pesato eccome. Altro pezzo fondamentale dello scacchiere nerazzurro è senza dubbio Hakan Calhanoglu, che quando c’è stato ha fatto tutta la differenza del mondo. Non a caso i nerazzurri hanno avuto un periodo di flessione quando lui è stato fuori per infortunio. Il turco è l’anima dei nerazzurri, è lui che gestisci i tempi e il ritmo della squadra,è migliorato tantissimo anche in fase difensiva, inoltre quest’anno ha sfruttato alla grande le sue doti balistiche togliendo parecchie castagne dal fuoco con delle conclusioni vincenti dalla distanza. Il futuro del turco resta comunque da valutare visti i suoi continui infortuni e la voglia sempre più forte di tornare in Turchia. Il miglior giocatore probabilmente dal punto di vista di puro campo è stato Federico Di Marco, che con il suo piede ha fatto tutta la differenza del mondo. Sono ben 18 gli assist in campionato fino a questo momento del quinto azzurro, record assoluto nella storia del nostro campionato. Anche quest’anno si è confermato ad altissimi livelli, avere uno con il suo piede che ti batte i piazzati è un grande plus, mette sempre dentro dei gran palloni. L’unico suo neo dal mio punto di vista è la non capacità di poter essere adattato a terzino poiché non ha praticamente doti in fase difensiva come dimostrato più volte in nazionale. Se Chivu dovesse decidere di passare a 4 dietro occhio al mercato, poiché potrebbe essere sacrificato. Indiscutibilmente però è stato il giocatore più determinante e dominante dell’Inter nell’annata che ha portato il 21° Scudetto della sua storia.

Un altro merito dell’Inter è senza dubbio esser stata una macchina da gol impressionante in un campionato dove non si segna praticamente mai. Son praticamente 30 i gol in più rispetto al secondo miglior attacco, i nerazzurri in un campionato sterile, lento, monotono con il loro ritmo e il gioco ormai rodato hanno demolito la stragrande maggioranza delle squadre, sotto questo punto di vista sono stati una vera e propria squadra schiacciasassi.

L’Inter però come ha mostrato il campo non è esente da difetti. La squadra nerazzurra ha mostrato una difficoltà immensa nei big match, vincendone pochissimi. Quando il livello si alza e contro difese che difendo in una certa maniera l’Inter sente enormemente la pressione e fa fatica anche dal punto di vista del gioco, che è quello che ha reso l‘Inter quello che è oggi. Anche la fase difensiva dei nerazzurri ha mostrato lacune importanti, e la più grande riguarda sicuramente Sommer che quest’anno semplicemente non è stato all’altezza. Il portiere svizzero non è più al top e si vede, la sensazione è che ad ogni tiro verso la porta lui possa andare in difficoltà. Questo naturalmente condiziona tutto il reparto e i nerazzurri quest’estate sicuramente valuteranno delle opportunità in fase di mercato. Con la carriera di Acerbi nella fase finale e visto che quest’anno non è stato praticamente mai disponibile, si vede che c’è la necessità di acquistare un marcatore puro che ad oggi non c’è. Anche Akanji che dal mio punto di vista è stato il migliore del reparto difensivo, ha ogni tanto delle amnesie che sono costate caro.

Il grande neo della stagione dell’Inter è sicuramente la Champions League che ha visto la squadra nerazzurra uscire ai play-off contro il Bodo Glimt. Giocano benissimo le prime quattro vincendole tutte con avversari di modesto livello, poi però appena si è alzato il livello hanno perso le restanti quattro, ciò è costato il passaggio del turno diretto. Questo si ricollega al punto di prima. La sconfitta in quel modo in casa col Bodo Glimt fa sicuramente male e rimarrà negli occhi dei tifosi visto come è avvenuta, con i norvegesi che hanno meritato la qualificazione. La sensazione è che quest’anno si siano voluti concentrare esclusivamente sul campionato, e alla fine tutto ciò ha pagato.

Oltre a queste piccole postille, l’Inter ha anche altri aspetti per cui gioire, uno su tutti è Pio Esposito che alla sua prima stagione in maglia Inter ha fatto benissimo. Si è confermato come uno dei talenti italiani più splendenti e mi aspetto che l’anno prossimo si prenda il posto da titolare, qualora dovesse essere ancora questo il modulo. L’aver rivalutato e messo al centro del progetto Zielinski da parte di Chivu è probabilmente il miglior successo da parte dell’allenatore ex Parma. Il polacco ha fatto una grande stagione facendo rivedere il giocatore visto all’inizio dell’avventura con il Napoli. Il polacco ha portato tanta qualità e intelligenza, andando a sostituire un Mkhytarian a fine ciclo.

I DEMERITI DELLE RIVALI E IL FUTURO DELL’INTER

Che ci siano grandi demeriti delle rivali, Napoli e Milan su tutte, è evidente. La squadra di Conte e la squadra di Allegri hanno peccato di costanza e dal mio punto di vista hanno mostrato un calcio non al livello di quello dei nerazzurri, anche se quando si sono scontrate queste squadre i nerazzurri non hanno mai vinto. Il Milan e il Napoli dal mio punto di vista avevano tutte le carte in regola per contendersi fino alla fine lo Scudetto, ma così non è stato. Ogni volta che una delle due si avvicinava all’Inter puntualmente cadevano, questo dimostra la non prontezza di contendere il titolo alla squadra di Chivu. La principale ed enorme differenza tra le tre squadre riguarda il lato offensivo. L‘Inter ha segnato tantissimo, le altre no.

L’Inter con le “piccole” è stata una schiacciasassi dilaniandole di gol, Napoli e soprattutto Milan invece ci sono sempre incappate sopra buttando via tanti punti. La squadra nerazzurra ha dimostrato, a me per primo, che battere queste squadre è più importante che vincere un big match.

Per quanto riguarda il futuro dell’Inter è difficilmente decifrabile. Bisognerà capire soprattutto cosa vorrà fare Chivu: se rimanere col 3-5-2 o passare al 4-3-3. In caso di passaggio al 4-3-3 bisognerà intervenire pesantemente sul reparto offensivo, andando a prendere esterni offensivi che saltino l’uomo. Marotta nel post partita contro il Parma ha detto che arriveranno giocatori giovani ma anche meno giovani, poiché è solo grazie a questo mix che si può continuare a vincere. I giornalisti intorno all’ambiente Inter affermano però che ci sarà una cessione pesante, il primo indiziato è Alessandro Bastoni in orbita Barcellona. Qualora dovesse partire il braccetto italiano penso che al 99% vedremo Chivu cambiare sistema. Dal prossimo anno vedremo, dal mio punto di vista, il vero lavoro di Chivu e sono molto incuriosito da ciò, per me quest’anno per quanto riguarda la parte tattica, ha solamente sfruttato il lavoro di Inzaghi come già detto prima. Il mercato dell’Inter lo scopriremo col passare del tempo e spoiler: mi aspetto che arrivi un colpo veramente importante. Di sicuro c’è che la stagione non è ancora finita vista l’imminente finale di Coppa Italia contro la Lazio, con i nerazzurri che hanno la possibilità concreta di portarsi a casa un altro titolo.

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