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SERIE A, MILAN-COMO 1-1: L’INTER SCAPPA

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pierorutigliano19@gmail.com

L’attesissimo recupero della 24esima giornata di Serie A tra Milan e Como era fondamentale per entrambe le squadre, soprattutto per i rossoneri che dovevano assolutamente vincere per non far scappare i cugini nerazzurri in vetta alla classifica.

Per il Como di Fabregas invece tornare a casa con tre punti significava portarsi a due punti dalla Juventus, in vista del big match in programma nel fine settimana proprio contro i bianconeri.

LA PARTITA

Il Como si presenta con una faccia diversa rispetto all’andata, con Fabregas che propone Nico Paz falso 9, coprendosi un po’ di più passando a una difesa a 5 e schierando Van Der Brempt sulla fascia destra.

Milan invece che deve fare a meno di Rabiot e anche di Loftus Cheek che negli ultimi due giorni ha sofferto di gastroenterite. Un Milan costretto a cambiare faccia, con Allegri che per la prima volta schiera a centrocampo Modric-Jashari-Ricci. Torna Leao che fa coppia con Nkunku, viste le condizioni di Pulisic, non ancora al meglio.

Una partita iniziata decisamente piano, con il Como che a differenza del solito gioca una partita molto difensiva e di fatto tutta dietro il pallone. Al 29° minuto arriva la prima occasione del match per Leao che calcia ma Butez con una sorta di bager respinge in calcio d’angolo. L’episodio che cambia il match arriva al 32°, quando Maignan sbaglia il passaggio verso Jashari, Nico Paz intercetta e ne approfitta portando il Como in vantaggio. La reazione del Milan è immediata con Tomori che dopo un bel cross di Athekame, trova uno splendido intervento di Butez che salva tutto. Un primo tempo, piuttosto lento che se non fosse l’errore di Maignan sarebbe stato tutto’altro che indimenticabile.

Al 63° Jashari recupera palla e serve con uno splendido lancio Leao che in campo aperto batte Butez con un bel pallonetto.Al 69° il Milan ha un’altra occasione, stavolta per passare in vantaggio con Fofana che da ottima posizione sbaglia il colpo di testa mandandolo alto.

Da quel momento la partita, anzi anche prima, diventa molto spezzettata con Mariani che ci ha capito ben poco soprattutto sull’ episodio Saelemakers-Fabregas. L’allenatore spagnolo ha trattenuto il belga per impedire la al giocatore del Milan di bloccare la ripartenza del Como. Mai visto che un allenatore impedisca a un giocatore in campo di fare il suo mestiere. Questo è il livello attuale della Serie A.

L’ultima occasione del match è per il Como con Jesus Rodriguez, che prova a sorprendere Maignan dalla distanza, ma il portiere francese é preparata. Un pareggio che non serve a nessuno, soprattutto al Milan.

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PAREGGIO CHE SA DI SCONFITTA

Per il Milan questo pareggio equivale ad una sconfitta, e lo testimoniano le reazioni dei giocatori rossoneri a fine partita, molti dei quali abbattuti e disperati.Per i rossoneri la vittoria era fondamentale per tenere apertissimo il campionato , con in nerazzurri che adesso o sono a +7.

Partita che mostra anche qualche problemino per i rossoneri, infatti oltre ai problemi fisici, c’è anche un problema di prevedibilità. Non si sa perché il Milan in certi momenti della partita non passi con l’attacco a 3. Anzi per me la squadra di Allegri dovrebbe giocare sempre con l’attacco a 3 che permetterebbe di sfruttare meglio Leao, Pulisic e anche Fullkrug.

Altro problema che il Milan deve risolvere riguarda la condizione fisica di Leao e Pulisic. Il portoghese non riesce a scattare come si deve, si vede lontano un miglio che ha fastidi. Mentre Pulisic sta diventando una sorta di comica, con lo statunitense che ogni giorno ha un problema diverso.

Adesso per il Milan è imperativo arrivare al derby con l’Inter battendo prima Cremonese e Parma, e poi sperare di vincere la stracittadina.

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ALLA FACCIA DEL MORIRE CON LE PROPRIE IDEE

Fabregas invece esce dal personaggio e per affrontare questa partita passa ad un modulo diverso, schierando la difesa a 5, coprendosi un po di più nel tentativo di soffrir meno le ripartenze del Milan.
E dire che stava anche riuscendo discretamente bene il piano a Fabregas, rovinato poi dal gol di Leao con la difesa comasca totalmente impreparata in quella situazione e con Butez ampiamente fuori dai pali.

Fabregas rinnega i suoi dogmi e smentisce le sue dichiarazioni, e dal mio punto di vista fa bene perché se si vogliono portare a casa dei risultati é giusto che ci sia adatto agli avversari. Così fanno i bravi allenatori.

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