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SERIE A, ITALIANE IN EUROPA: UN MEZZO DISASTRO

pierorutigliano19@gmail.com

L’andata degli spareggi per gli ottavi di finale delle varie competizione europee, per le squadre italiane è stato un mezzo disastro. Spareggi che stanno mostrando che il livello del calcio italiano si abbassa sempre di più, con addirittura squadre norvegesi e turche che riescono ad essere superiori-o perlomeno a giocarsela fino alla fine- alle nostre.

SERVIRA’ UN MIRACOLO

Per tutte e tre le nostre squadre che si stanno giocando gli spareggi di Champions League, servirà praticamente un miracolo per ribaltare il risultato dell’andata. Partiamo dalla Juventus.

La Juventus di Spalletti dovrà ribaltare il durissimo 5-2 subito all’andata per mano del Galatasaray di Victor Osimhen e compagni. Per ribaltarla dovrà fare 4 gol e non subirne nemmeno uno, impresa quindi ai limiti dell’impossibile visto anche il momento dei bianconeri. Una partita che ha visto la Juve soccombere in tutto e per tutto con il Gala che soprattutto nella seconda frazione ha mostrato i muscoli, complice anche l’espulsione di Cabal. Oltre al colombiano non sarà del match anche Cambiaso, che era diffidato e saranno da valutare le condizioni di Bremer e David, con entrambi in dubbio e che potrebbero essere preservati.

Bianconeri che inoltre si stanno giocando tantissimo anche in campionato, e che avranno scontri durissimi tra il finire di questa settimana e il finire della prossima. ComoGalatasarayRoma queste le prossime tre sfide che i bianconeri affronteranno nei prossimi 9 giorni, e che probabilmente ci diranno il vero valore della competizione. Bisognerà anche capire che scelte farà Spalletti visto che al momento in campionato non è nelle prime 4 e questo inevitabilmente sposta, soprattutto per la società bianconera.

La rimonta juventina è ai limiti dell’impossibile e servirà una super prestazione, come non se ne vedono da anni per provare almeno a rendere dignitosa la serata. Lo Stadium può essere un fattore ma non sono sicuro che basterà.

thurammiretti

Discorso simile per l’Atalanta che è caduta sotto i colpi del Borussia Dortmund, che si è mostrato essere troppa roba a momento per i bergamaschi. Al Signal Iduna Park non c’è stata partita, con i gialloneri che d’avanti al muro giallo hanno fornito una super prestazione, l’ennesima degli ultimi mesi. Il Borussia Dortmund dimostra che in campo europeo è una squadra tremendamente difficile da affrontare, inoltre anche l’esperienza dei gialloneri nella competizione è di tutt’altra pasta rispetto a quella bergamasca.

Difatti ogni anno disputano le fasi finali qualificandosi praticamente ogni anno almeno ai quarti di finale, da non scordare la finale di Champions League disputata contro il Real Madrid solo due anni fa. Anche il livello delle rose è totalmente differente, i tedeschi si sono permessi il lusso di tenere in panchina Adeyemi, Chukwuemeka, Yan Couto e Sabitzer. Inoltre d’avanti hanno un mostro come Serou Guirassy sempre troppo poco celebrato, ma che si dimostra essere uno dei migliori attaccanti d’Europa. Costo: soli 17 milioni di euro.

Ribaltare il 2-0 per l’Atalanta sarà difficilissimo e servirà tutt’altra gara per ribaltare l’andata. Serviranno coraggio, intensità e qualità, skill che non si sono praticamente mai viste nella gara andata. Gli uomini leader come Scamacca, Ederson e De Roon devono assolutamente caricarsi la squadra sulle spalle.

Che il sorteggio non fosse stato benevolo con l’Atalanta era abbastanza chiaro, con i bergamaschi forse i più penalizzati dall’urna di Nyon.

A sorpresa anche l’Inter avrà bisogno di una grandissima prova la prossima settimana, infatti i nerazzurri sono caduti per 3-1 a Bodo contro il Bodo Glimt guidati da un Hauge che sta giocando una Champions League di altissimo livello. Una partita durissima che testimonia come i norvegesi in casa siano difficilissimi da battere e che dimostrano di essere una realtà che negli ultimi anni è cresciuta tantissimo e che merita di stare in questi palcoscenici.

Una partita che ha visto i nerazzurri cadere sotto l’intensità dei norvegesi, che hanno mostrato di essere una squadra con buona qualità e che gioca bene. Certo va sottolineato che i nerazzurri sono stati sfortunati in alcune occasioni, ma comunque i padroni di casa hanno meritato la vittoria.

Un fattore che ha inciso è sicuramente il manto erboso. Il manto erboso del Bodo non è quello classico che siamo abituati a vedere, ma è un campo di gioco sintetico e che inoltre era in pessime condizioni. Il manto erboso presentava degli avallamenti e poteva essere pericoloso anche per i giocatori. Oltre al risultato già amaro di per sé, l’Inter ha perso anche il suo capitano Lautaro Martinez, che ha subito un infortunio serio al polpaccio, in queste ore se ne saprà di più sulle sue condizioni.

E attenzione perché se è vero che il Bodo Glimt in casa è praticamente infallibile, anche in trasferta si è dimostrata essere una squadra rognosa. Chiedere all’Atletico Madrid di Simeone. Al ritorno l’Inter avrà bisogno di una prestazione completamente diversa, e inoltre dovrà essere estremamente cinica perché in europa le leggerezze le paghi sempre, leggerezze che i nerazzurri spesso concedono.

Bene invece il Bologna di Vincenzo Italiano che ha superato in trasferta il Brann per 1-0 grazie al bel gol di Santiago Castro. L’argentino è on fire in questo periodo e da continuità al gol di domenica pomeriggio contro il Torino.

Bologna che ha trovato un Brann voglioso e cattivo che ha giocato un’ottima partita, ma i felsinei hanno risposto colpo su colpo disputando una partita seria, giusta e sono stati sul pezzo proprio a livello agonistico. I norvegesi infatti l’hanno buttata sulla garra, sulla durezza ma comunque il Bologna non si è fatto innervosire ed è rimasto sul pezzo tutta la partita.

Il risultato però dice solo 1-0 e quindi nel ritorno al Dall’Ara, il Bologna dovrà comunque giocare al meglio e mostrare il suo volto migliore poiché il Brann ha mostrato comunque, di essere un avversario rognoso e che può creare pericoli.

Bene anche la Fiorentina che con un secco 3 a 0 a domicilio batte i polacchi dello Jagiellonia. Un risultato forse troppo severo per i padroni di casa che hanno disputato una buona partita creando apprensione alla difesa viola.

Fiorentina che però ha dalla sua molta più qualità dei polacchi e la sfrutta. La perla su punizione di Mandragora è da vedere e rivedere. La squadra di Vanoli conferma il periodo positivo e da continuità alla vittoria contro il Como. Risultato che permette anche di gestire le energie nella partita di ritorno, in modo da concentrare gli sforzi sul campionato.

CI STANNO SUPERANDO TUTTI

Quello che è emerso da queste gare d’andata in tutte e tre le competizioni europee è sicuramente il fatto che il calcio italiano sta spaventosamente cadendo sempre più in giù. Fa riflettere il fatto che anche la Turchia stia arrivando al nostro livello, se non addirittura a superarlo. Le squadre turche non solo stanno formando straordinari talenti per la nazionale come ad esempio Guler, Yildiz, Yilmaz, ma hanno anche un potere economico superiore probabilmente alle italiane. Basta vedere gli investimenti di Galatasaray e Fenerbache.

Il calcio norvegese invece ci ha mostrato che nonostante le risorse finanziarie non siano al pari della maggior parte delle squadre presenti in Champions, con la competenza si può sopperire a tale mancanza e portare avanti un progetto serio e molto competitivo. Tra l’altro il Bodo Glimt in solo 6 anni è riuscita a scalare la piramide del calcio europeo, risultato non da tutti.

Calcio norvegese che ha fornito negli ultimi anni alla sua nazionale giocatori del livello di Haaland, Odegaard, Nusa, Hauge, Sorloth. Giocatori che da noi farebbero i presidenti.

Il fatto che il mondo continui ad andare avanti, che altri paesi come Norvegia e Turchia ormai stiano arrivando al nostro livello, ci indica chiaramente che abbiamo dormito troppo sugli allori, che invece di continuare a progredire ci siamo fermati anzi, stiamo regredendo.

E’ incredibile come praticamente il 90% delle squadre d’europa giochi a un ritmo superiore al nostro, a livello di fisicità ci sovrastano tutti. Questo perché in Italia si sta più per terra a simulare che a giocare a calcio, perché invece di coltivare il talento si preferisce dare indicazioni tattiche a bambini di 10 anni. Abbiamo estremamente bisogno che il campionato di Serie A sia più ritmato, che ci sia più tecnica e fisicità. In Europa vanno al doppio dei nostri e questo è francamente incredibile.

Del resto, il nostro è il campionato dove un allenatore può permettersi di strattonare un giocatore avversario per impedirgli di recuperare un pallone.

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