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SERIE A, INTER-ATALANTA: I NERAZZURRI TREMANO

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pierorutigliano19@gmail.com

Il sabato pomeriggio di Serie A della 29esima giornata si apre con il big match di San Siro tra Inter e Atalanta, un match pesantissimo per la lotta Scudetto e per la lotta all’Europa. Una partita in cui entrambe le squadre arrivano non proprio al meglio, con tutte e due le squadre che vengono da una settimana pesante e che potrebbe aver influito per il proseguio della stagione.

L’Inter dopo la sconfitta nel derby col Milan aveva assolutamente bisogno della vittoria per scacciare quelle paure di rimonta rossonera e questa partita serviva da carburante per il finale di stagione. L’Atalanta invece dopo il pareggio di Udine contro l’Udinese e soprattutto la batosta subita contro il Bayern Monaco doveva assolutamente rispondere sia dal punto di vista del risultato, ma anche e soprattutto dal punto di vista mentale.

LA PARTITA

L’Inter si presenta a questa partita schierando la sua formazione migliore al momento disponibile, Chivu schiera il suo classico 3-5-2 composto da: Sommer in porta, Bisseck, Akanji e Carlos Augusto braccetto a sinistra al posto di Bastoni che non ha recuperato dalla botta del derby, Zielinski, Barella e Sucic a centrocampo, sugli esterni Di Marco e Dumfries, in attacco la coppia Thuram-Pio Esposito.

Palladino invece torna alla sua conformazione originaria schierandosi con il suo classico 3-4-1-2 affidandosi a Carnesecchi in porta, la difesa è composta da Hien, Scalvini e Kolasinac, centrocampo composto da De Roon e Pasalic, sugli esterni invece ci sono Zappacosta e Bernasconi, Scamacca in attacco e dietro di lui ci sono Samardzic e Zalewski.

La partita parte in maniera molto intensa con entrambe le squadre che giocano a viso aperto e con ritmo. La prima occasione è per i nerazzurri con Di Marco che calcia male al volo. L’Atalanta a differenza della partita col Bayern Monaco legge meglio la partita ed è più prudente nell’andare uomo su uomo. I bergamaschi hanno la prima occasione al 12° con Scalvini che anticipa Esposito e serve Scamacca che in campo aperto va verso la porta di Sommer, l’attaccante italiano calcia forte ma centrale. La prima frazione è piena di errori tecnici da una parte e dall’altra, ad approfittare delle imprecisioni è, al 25°,l’Inter quando Dumfries anticipa Kolasinac, il pallone va però sui piedi di Pasalic che pasticcia un po’ e che involontariamente serve Thuram che scambia con Barella, che a sua volta serve Esposito che fa partire un tiro rasoterra che sorprende Carnesecchi e porta l’Inter in vantaggio. Un primo tempo equilibrato e molto intenso.

Il secondo tempo si apre con una gran giocata di Thuram che difende palla su Pasalic e dai 30 metri( più o meno) fa partire un bolide che sfiora l’incrocio dei pali. La mossa che rimette in maniera forte in partita l’Atalanta è quando Palladino fa subentrare Ederson al posto di Samardzic e Krstovic al posto di Scamacca. Il brasiliano diventa l’assoluto dominatore del centrocampo e detta i ritmi alla squadra, portando pulizia e velocità nel palleggio nerazzurro. Al 60° l’Inter ha la grande occasione di andare sul 2-0 con Thuram che tutto solo d’avanti al portiere sbaglia. complice un grande intervento di Carnesecchi che gli chiude lo specchio. Al 69° arriva una grande occasione stavolta per i bergamaschi che fanno girare bene la palla appoggiandosi a Krstovic il quale appoggia ad un solissimo Bernasconi, che però calcia male con Carlos Augusto che salva tutto. All’82° arriva l’episodio che rischia di cambiare tutto il campionato, quando dopo un rimpallo il pallone arriva a Sulemana che sfida e batte Dumfries nel duello fisico portandosi a tu per tu con Sommer il quale para, ma sulla respinta arriva Krstovic che porta i suoi sull’1-1 e fa infuriare l’Inter. Per i nerazzurri infatti Sulemana avrebbe commesso fallo sull’olandese, l’arbitro pero non viene richiamato dal Var e quindi il gol è regolare.Da quel momento in poi l’Inter è presa dal nervosismo ed è addirittura l’Atalanta ad attaccare per ottenere la vittoria. La partita però termina 1-1 con l’Inter che adesso in caso di vittoria del Milan con la Lazio potrebbe di nuovo tornare a vedere i fantasmi.

UNA GRANDE DEA NELLA RIPRESA

Il primo tempo dell’Atalanta è stato di alti e bassi, i bergamaschi infatti riuscivano spesso a vincere gli 1vs1 contro gli attaccanti dell’Inter ma nella fase di rifinire la ripartenza sbagliavano sempre la scelta oppure ritardavano sempre la giocata, così facendo non sono riusciti a creare grandissime occasioni. Nella ripresa invece grazie all’inserimento soprattutto di Ederson la circolazione palla dei bergamaschi è aumentata e soprattutto è aumentata la pulizia tecnica, col brasiliano che ha ripulito tantissimi palloni e ha il grande merito di aver dato quella sensazione di “calma” in tutta quella frenesia.

Il secondo tempo è stato decisamente migliore e nonostante l’occasione d Thuram, i nerazzurri non hanno concesso più di tanto. La squadra di Palladino ha mostrato la sua abilità di circumnavigare l’avversario girando il pallone da destra a sinistra, soffocando un po’ l’avversario. Questo è avvenuto anche grazie al grande lavoro di Nikola Krstovic subentrato al posto di Scamacca. Il montenegrino è riuscito molto bene nel proteggere palla e ha retto benissimo lo scontro prima con Akanji e poi con De Vrij. Il gol è un meritato premio alla sua prestazione.

Molto importante anche il rientro di Charles De Ketelaere che dopo uno stop di più o meno un mese, è rientrato nella gara di San Siro e lo ha fatto in maniera convincente. La sua qualità e la sua prestanza fisica sono stati fondamentali nel fine gara, il suo rientro sarà molto importante per Palladino nella rincorsa all’Europa.

L’Atalanta impara dalla batosta subita per mano del Bayern Monaco schierandosi con il suo 3-4-1-2 che da più accortezza rispetto al modulo iper offensivo di martedì. Fondamentale anche il modo di leggere i movimenti dei centrocampisti e degli attaccanti dell’Inter da parte dell’Atalanta. Molto bene Scalvini che ha quasi vinto tutti gli 1vs1 contro gli attaccanti nerazzurri. Questo pareggio da sicuramente più fiducia all’ambiente e permette di rimanere in corsa anche per una qualificazione in Champions League, seppur difficilissima.

UN’INTER SPENTA E IMPRECISA

La partita dei ragazzi di Chivu si potrebbe riassumere con due parole: IMPRECISIONE e NERVOSISMO. L’Inter nel primo tempo dopo uno stallo durato 25 minuti ha il merito sì di sbloccare la partita, ma sia prima che dopo il vantaggio la squadra nerazzurra ha sbagliato tantissimo a livello tecnico. Imprecisi praticamente tutti, Pio Esposito oltre il gol ha fatto molto poco sbagliando tantissime sponde e passaggi, stesso discorso vale per Thuram che è chiaramente in sfiducia sbagliando di tutto e di più. Dal mio punto di vista il francese potrebbe essere colui che verrà sacrificato nel mercato estivo. Oggi Barella leggermente meglio rispetto a domenica ma è ancora lontano dall’essere la sua versione migliore.

L’Inter nella seconda frazione semplifica il lavoro dell’Atalanta abbassando di tanto il baricentro permettendo ai bergamaschi di arrivare con più frequenza e soprattutto pericolosità verso la porta di Sommer. Chivu con l’uscita di Barella e soprattutto Di Marco perde abilità nel palleggio e nella gestione del pallone, con i nerazzurri che dopo la rete subita non creano praticamente nulla. Inoltre praticamente tutti i giocatori di Chivu nella partita hanno mostrato poco coraggio nel servire i movimenti dei compagni che potevano rivelarsi fondamentali visto che non sempre i bergamaschi riuscivano a seguire i movimenti dei nerazzurri.

Adesso per i nerazzurri arriva la trasferta di Firenze contro la Fiorentina, in una partita che è a dir poco fondamentale per entrambe le squadre. Vedremo se l’Inter riuscirà a recuperare Lautaro Martinez, Bastoni e Calhanoglu giocatori fondamentali sia a livello tecnico ma soprattutto per quello che danno alla squadra a livello di personalità.

Secondo te l’Inter riuscirà a mantenere il vantaggio oppure verrà recuperato?

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