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CHAMPIONS LEAGUE, IL PSG LO STA RIFACENDO DI NUOVO

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pierorutigliano19@gmail.com

E’ arrivata la primavera e questo significa Psg “prime”. Già perché è impossibile non notare la somiglianza con lo scorso anno, in questo periodo la squadra di Luis Enrique sembra trovare energie nuove e sembra andare al doppio degli altri, anche di squadre di Premier League come ad esempio il Liverpool, distrutto nell’andata dei quarti di finale di Champions League.

Le analogie con lo scorso anno sono tante, sembra che la preparazione fisica di Luis Enrique sia incentrata su questo periodo, esattamente quando la Champions League entra nel vivo. I parigini prima hanno demolito il Chelsea sia all’andata che al ritorno costringendo i tifosi dei blues ad abbandonare molto anticipatamente gli spalti , e adesso lo stanno rifacendo contro i reds. Vanno al doppio degli altri e questo suona strano soprattutto se di fronte ci sono delle squadre inglesi. Hanno ritrovato brillantezza fisica e mentale e hanno recuperato la stragrande maggioranza dei giocatori, nella prima fase della stagione invece sono stati falcidiati dagli infortuni. Sono stati bravi a rimanere lì e adesso hanno la seria possibilità di rifare esattamente ciò che hanno fatto lo scorso anno.

QUASI NESSUNO HA UN RUOLO FISSO

Devo dire la verità ieri mi aspettavo una partita diversa, una partita in cui il Liverpool uscisse gli attributi e dasse del filo da torcere alla squadra francese. Così non è stato poiché il Psg semplicemente non gli ha dato la possibilità di fare nulla. La squadra parigina ha avuto tantissime tantissime palle gol con Dembele, con Hakimi, con Zaire Emery, con Kvara, con Nuno Mendes e alla fine la vince per 2-0 proprio grazie al georgiano e a Desire Doue. Una vittoria che poteva essere molto più larga se il Pallone D’Oro Ousmane Dembele fosse stato più lucido sotto porta, ma comunque ha disputato una grande partita. Lo abbiamo visto spesso in fase di impostazione velocizzare la manovra e svariare per tutto il campo senza ruoli fissi.

E’ proprio su questo che Luis Enrique sta lavorando tantissimo come da lui affermato in conferenza stampa: nessun ruolo fisso. Doue va sia a destra che a sinistra, stessa cosa per Kvara, ma l’esempio più lampante è Nuno Mendes che nelle sue mani è una vera e propria “killer application”. Il portoghese è una forza della natura e spesso lo traviamo in aree diverse da quello che dovrebbe essere la norma. Ieri lo abbiamo visto largo sull’esterno, dentro a fare praticamente la mezzala e inserirsi come un forsennato, a sinistra, a momenti andava in porta a sostituire Safonov. Gli inserimenti di Nuno Mendes sono veramente importanti per la squadra dell’allenatore spagnolo e mi ricordano quelli di Theo Hernandez nel Milan di Pioli. Giocatore totale, forza della natura,il miglior terzino al mondo. Definirlo terzino però è riduttivo.

Si parla spesso e direi anche giustamente di Vitinha, ma dal mio punto di vista bisogna soffermarsi anche su Joao Neves. Il portoghese non ha per nulla sofferto il passaggio dal Benfica al Psg, anzi. Più passa il tempo e più migliora e nonostante sia giovanissimo sembra che giochi a calcio da 50 anni. Vede le cose prima degli altri, ha un piede straordinario ed è bravissimo anche nella fase difensiva. Quest’anno inoltre ha implementato nel suo bagaglio tecnico il gol mettendone a referto ben 6 e la stagione deve ancora finire. Il pallone che da a Kvara per il 2-0 è una palla che in pochissimi possono pensare di dare e soprattutto di eseguire. Quest’anno ha sofferto di qualche infortunio di troppo ma adesso sembra essere tornato nel sua forma migliore. Ieri ho visto che qualcuno paragonava il duo Vitinha- Joao Neves assomigliasse un po’ al duo Xavi-Iniesta, naturalmente questo paragone adesso appare eccessivo anche se i due portoghesi sono dei fenomeni, ma se continuassero così il paragone ci starebbe eccome. L’altezza non eccessiva, una tecnica fuori dal comune, l’intelligenza nel capire le cose prima sono tutte cose che li ricordano dannatamente.

Per il Psg adesso arriva il vero banco di prova: Anfield. Mai dare per morto il Liverpool che in casa potrebbe trovare nuove energie e aspirare ad una rimonta storica, d’avanti a sé però è oggettivo dire che ha uno scoglio altissimo. Se i parigini dovessero uscire indenni da Anfield beh i presupposti per ripetere ciò che è stato fatto lo scorso anno ci sarebbero tutti. La semifinale è vicinissima, probabilmente e lo ripeto da quando sono stati sorteggiati i tabelloni, la parte sinistra del tabellone ci darà il vincitore. L’eventuale semifinale tra Psg e Bayern Monaco potrebbe essere la vera finale della competizione ed è un vero peccato vedere un tabellone così squilibrato, ma è anche questo il bello del calcio.

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