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EUROPA LEAGUE, BOLOGNA-ASTON VILLA: ROWE NON BASTA

pierorutigliano19@gmail.com

E’ finalmente arrivato l’attesissimo match valido per i quarti di finale di Europa League tra il Bologna di Vincenzo Italiano e l’Aston Villa di Unai Emery. Una partita fondamentale per entrambe le squadre per arrivare ai loro obiettivi e per far sognare la propria gente. Una partita che vede arrivare le due squadre in maniera abbastanza diversa, infatti la squadra inglese è ferma dal 22 marzo per via della sosta nazionale e per via delle competizione domestiche inglesi dove la squadra di Emery è stata eliminata già da un bel pezzo. Inoltre la squadra inglese stava vivendo forse il periodo più difficile della stagione fatto di alti e bassi, questa pausa “forzata” potrebbe aver fatto tornare sul pezzo i ragazzi di Emery.

Discorso diverso per il Bologna di Italiano che subito dopo la sosta è tornato in campo e lo ha fatto battendo la Cremonese, non convincendo del tutto ma comunque è pur sempre una vittoria e le vittorie danno fiducia. Fondamentale per i felsinei tentare il colpaccio in casa per sperare di passare, dato che tramite campionato la qualificazione alle coppe europee è praticamente impossibile.

IL BOLOGNA GIOCA BENE MA PERDE

Vincenzo Italiano per affrontare la squadra di Emery decide di affidarsi al 4-3-3 composto da: Ravaglia in porta, Joao Mario sulla destra, Miranda sulla sinistra, coppia centrale formata da Heggem e Lucumi, a centrocampo d’avanti alla difesa troviamo Freuler, a completare il reparto ci sono Pobega e Ferguson, in avanti sulla sinistra c’è Rowe, a destra Bernardeschi e come 9 c’è il confermatissimo Santiago Castro.

Unai Emery invece si affida al suo solito 4-2-3-1 formato da: Martinez in porta, Cash sulla sinistra, Digne sulla sinistra, al centro ci sono Konsa e Pau Torres, a centrocampo la diga composta da Onana e Tielemans, sulla trequarti troviamo a sinistra Buendia, a destra McGinn, al centro c’è Morgan Rogers alle spalle di Ollie Watkins.

Il Bologna approccia benissimo la partita controllando il gioco e mettendoci tanta tanta intensità. Al 20° il gran ritmo del Bologna inizia a dare i suoi frutti quando Miranda da un gran pallone dentro per Castro il quale calcia male, sul proseguire dell’azione Bernardeschi mette dentro un gran cross che arriva sui piedi di Miranda, lo spagnolo calcia ma trova Martinez che devia in angolo. Al 25° gli sforzi del Bologna culminano con l’apparente rete, l’azione inizia con Rowe che vince un contrasto aereo con Cash, punta l’area di rigore, serve Castro il quale con un tiro cross trova la deviazione di Konsa che spinge il pallone in rete. Ho detto apparente però perché Castro era in leggerissima posizione di fuorigioco e quindi la rete è annullata. La squadra di Italiano spinge tantissimo e lo fa soprattutto con Jonathan Rowe che, al 29°, sgasa sulla fascia, mette dentro una gran palla con l’esterno per Ferguson, che calcia di prima centrando in pieno la traversa. L’Aston Villa gioca un pessimo primo tempo ma nel finale della prima frazione da dei segnali di ripresa tramite il suo capitano John McGinn che dalla distanza calcia benissimo e per poco non va vicino ad un grande gol. Al 44° arriva la doccia gelata per i ragazzi di Italiano, Tielemans batte il corner, Ravaglia esce male e Konsa ne approfitta facendo esplodere il settore ospiti e soprattutto portando i suoi avanti sull’1-0.

L’Aston Villa inizia la ripresa con tutt’altro ritmo rispetto alla prima frazione dove ha spesso sonnecchiato, la prima occasione però è sempre del Bologna con il solito Rowe che fa ammattire Rogers, arriva nei pressi dell’area di rigore e serve Pobega che calcia alto. Al 51° minuto un altro errore della retroguardia rossoblu costa carissimo, Heggem sbaglia il passaggio verso Miranda sulla pressione forte dei villans, Buendia recupera e il pallone finisce sui piedi Ollie Watkins che d’avanti a Ravaglia è freddissimo e porta la squadra di Emery sul 2-0. Gli ospiti sono in totale controllo della partita e vanno vicini più volte al triplo vantaggio con Rogers che però è un po’ impreciso. Al 78° arriva il secondo legno di serata per il Bologna con Bernardeschi che dopo la discesa di Rowe colpisce il palo esterno. Tre minuti dopo è ancora il francese a prendersi la scena e per poco non segna un gol bellissimo calciando dalla distanza con il pallone diretto sotto l’incrocio, ma a negargli la gioia c’è uno strepitoso intervento del Dibu Martinez. La gran partita del Bologna viene parzialmente premiata al 90° grazie al gol di Rowe che svernicia Bailey appena entrato, si accentra e fa partire un gran destro che si insacca sul palo lontano. Un gol bellissimo da parte di un giocatore cresciuto tantissimo. Il Bologna però questa sera in difesa e soprattutto nei corner è un disastro e decide di regalare il gol del 3-1 a Watkins che segna uno dei gol più facili della sua carriera.

I rossoblu perdono 3-1 dinnanzi ad una squadra nettamente più forte, giocando una grande partita ma arrendendosi ai suoi limiti. Al Villa Park occorrerà giocare una partita diversa, più difensiva, limitare possibilmente gli errori e cercare di essere il più cinici possibile.

LE INDIVIDUALITA’ FANNO LA DIFFERENZA

Questa partita può essere riassunta con la parola “individualità”. Il Bologna gioca una partita decisamente migliore dell’Aston Villa nel complesso creando tanto e sfiorando in più occasioni il gol. Al contrario invece Emery ha preparato la partita “all’italiana”, si è messo dietro, ha aspettato e ha alzato i ritmi quando doveva. L’inizio secondo tempo dove hanno aumentato la pressione sul Bologna ha fatto la differenza. Se andiamo a vedere i gol subiti dal Bologna ci sono tantissimi errori individuali: nel primo Ravaglia esce malissimo, nel secondo Heggem ma in generale tutto il reparto hanno gestito malissimo l’uscita dal basso, nel terzo invece la difesa rossoblu si è completamente dimenticata di marcare e su un calcio piazzato questo non è un dettaglio insignificante.

D’altra parte abbiamo visto uscite dal basso di altissimo livello tecnico, giocate individuali superiori e una freddezza sottoporta invidiabile con Ollie Watkins che si conferma come uno dei più grandi bomber del panorama europeo, se poi ci mettiamo le paratone di Emiliano Martinez… beh il confronto è impietoso. Oggi abbiamo visto una squadra giocare bene ma perdere difronte ad una squadra tecnicamente tre volte superiore, che ha fatto il minimo indispensabile. Bologna a cui vanno fatti gli applausi visto la gran partita giocata, con un Rowe sugli scudi che in questo periodo sta trascinando i suoi con gol e soprattutto giocate di alto livello. La seconda parte di stagione del francese è stata fino a questo momento straordinaria e il gol di oggi è il coronamento di questo percorso di miglioramento.

Per il resto il Bologna è gravemente insufficiente “solo” nel reparto difensivo dove ha faticato troppo. Male nelle marcature sui corner dove non hanno retto la fisicità degli inglesi, malissimo nella fase di impostazione quando pressati. Li si notava proprio la differenza tecnica tra le due squadre. Ma lo sapevamo già, l’Aston Villa arriva a questa sfida con i favori del pronostico, inoltre è la grande favorita della competizione anche perché è allenata da un allenatore definito il “Re di Coppa” visto il fatto che di Europa League ne ha vinte ben 4 (record assoluto della competizione). Emery che è stato bravissimo a preparato benissimo la partita, schierando una formazione molto compatta e ha saputo leggere alla perfezione i momenti dalla partita. Dell’allenatore ex Arsenal ne parleremo meglio prossimamente.

La sfida di ritorno per i ragazzi di Italiano appare proibitiva, ad attenderli ci sarà un Villa Park infuocato che sente l’odore di poter fare la storia. Nel calcio però tutto è possibile.

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