PREMIER LEAGUE, IL BOURNEMOUTH SOGNA!
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Una delle società del massimo campionato inglese che sta crescendo in maniera vertiginosa e in maniera sostenibile, è senza dubbio il Bournemouth di Andoni Iraola. Le cherries da quando sono ritornate in Premier League(stagione22/23) sono in costante crescita, questo grazie ad una nuova proprietà e soprattutto grazie a gente che di calcio ne capisce e che guarda al futuro.
L’INCIDENZA DI IRAOLA NEL CALCIO INGLESE
La nuova proprietà Black Knight Football guidata dall’imprenditore Bill Foley dopo aver conservato il posto in Premier League con Gary O’Neil nella stagione 22/23, sceglie di fare un passo in avanti e lo fa affidandosi ad Andoni Iraola, che allora allenava il Rayo Vallecano. Lo spagnolo porta il Rayo immediatamente nella massima serie del campionato spagnolo(2020) e poi disputa due grandi campionati lasciando il club in acque decisamente tranquille, con due salvezze facili. Rende il Rayo Vallecano un avversario tosto per chiunque. Lo spagnolo viene scelto dal club inglese perché è bravo ad adattarsi a qualsiasi situazione, ha una filosofia di gioco moderna e innovativa, ed è bravissimo nel lanciare i giovani che poi possono essere ceduti a peso d’oro.
Naturalmente il Bournemouth è un club medio-piccolo di Premier League e non può permettersi spese straordinarie, anzi deve autofinanziarsi nonostante i grandi ricavi del campionato inglese, e questo può avvenire solo tramite il lancio di giovani che poi possono essere venduti a cifre elevate. L’impatto dell’allenatore basco con il campionato inglese è splendido, la sua squadra viene subito riconosciuta come una delle squadre che sotto l’aspetto del gioco fa parte dell’élite del campionato. Le sue squadre giocano un calcio molto offensivo, fatto di riaggressione immediata, pressing altissimo e ricerca immediata della profondità, ed inoltre è una delle squadre che corre di più dell’intera Premier League. Giocano contro chiunque senza paura. Iraola è il nuovo che avanza e il suo Bournemouth ricorda un po’ l’attuale Spagna di De La Fuente che gioca un calcio molto più verticale rispetto al passato, superando il tiki-taka. La squadra di Iraola è un perfetto mix tra la cultura inglese e quello spagnolo.
Le cherries dal suo arrivo sono stabilmente in Premier League e crescono di stagione in stagione. Dal suo arrivo la squadra di Bournemouth ha collezionato un 12° posto, poi un 9° sfiorando l’Europa e attualmente sono sesti a pari punti con Chelsea e Brentford. Ha stabilizzato il club e lo ha fatto crescere. Insomma un percorso incredibile che potrebbe culminare con la meritatissima qualificazione in Europa. Il Bournemouth mi ricorda un po’ l’Atalanta per vari motivi: quello economico che riguarda il vendere i propri gioielli per poi riutilizzare quelle risorse per rendere più competitiva la squadra, quello sportivo perché si è scelti di partire da un allenatore con idee estremamente innovative e che non ha paura di lanciare i giovani. Qualora questa squadra dovesse raggiungere un posto in una coppa europea sarebbe una sorta di piccolo miracolo visto il budget di spesa non altissimo rispetto alle altre squadre di Premier League, e andrebbe lodata per la sua visione futuristica.
L’ARRIVO DI TIAGO PINTO E LE CESSIONI A PESO D’ORO
La squadra inglese dopo essersi stabilizzata in Premier League decide di crescere ancora e lo fa affidandosi a Tiago Pinto proveniente da una controversa esperienza alla Roma. Dopo l’esperienza lunghissima al Benfica e alla Roma con l’etichetta di scopritore di talenti, in Inghilterra arriva la sua definitiva consacrazione come direttore sportivo. Che a Bournemout ci fossero già dei grandi scout lo testimoniano tantissime operazione come ad esempio: Kerkez prelevato dall’Az Alkmaar, Zabarnyi preso dalla Dinamo Kiev, Semenyo arrivato dal Bristol City, Scott arrivato sempre dal Bristol City e potremmo continuare qui per ore e ore. Sotto la sua gestione però si è continuati a crescere di livello e soprattutto ,quando si va a trattare con lui si è consapevoli che il prezzo sarà salatissimo. Appena arrivato decide di cedere Solanke al Tottenham per una cifra vicina ai 65 milioni di euro. In questi due anni ha fatto delle vere e proprie masterclass per quanto riguarda le cessioni: ha piazzato Kerkez per 47 milioni al Liverpool, ha ceduto Huijsen per circa 63 milioni di euro al Real Madrid, ha ceduto Zabarnyi al Psg per circa 64 milioni di euro e per ultimo ma non meno importante ha ceduto Semenyo al Manchester City per ben 75 milioni di euro. Insomma una pioggia di soldi da poter reinvestire per il club inglese.
Naturalmente tutte queste cessioni di giocatori così importanti possono avere un peso negativo enorme sul lato sportivo del club, ma al contrario di molte altre società, qui c’è gente che sa quello che fa. Sotto la sua guida arrivano giocatori del calibro di Evanilson, Huijsen, Petkovic, Diakite,Truffert, Rayan, Jimenez e Kroupi. Giocatori che allo stato attuale hanno almeno raddoppiato il loro valore e che soprattutto stanno facendo fare al club dei passi da gigante sul lato sportivo, implementando addirittura i risultati(tolto Huijsen ceduto al Real Madrid). Questo significa saper investire il denaro incassato dalle cessioni, questo significa saper fare player trading. Il progetto Bournemouth è quello che molte squadre italiane vorrebbero replicare, ma non hanno ne le risorse e ne soprattutto gli uomini giusti.

IL POST IRAOLA GIA’ SCELTO
Come ben sappiamo Andoni Iraola ha già comunicato ufficialmente che questa sarà la sua ultima stagione sulla panchina delle cherries, per lui si parla di un interesse di tantissime squadre come ad esempio il Manchester United, si parla di un interessamento anche del Real Madrid e si parla anche di un ritorno romantico all’Athletic Bilbao, club della sua vita. Sinceramente mi aspetto di vederlo in un top club e l’opzione United e Madrid mi intrigano non poco, sarebbe la persona ideale soprattutto per quanto riguarda i blancos. Sicuramente sarà uno degli allenatori più chiacchierati e ambiti dell’estate, che si prospetta molto calda su questo lato visto che molti top allenatori si libereranno.
E’ notizia di queste ore che Tiago Pinto ha scelto di affidare a Marco Rose la panchina della squadra rossonera. La scelta di affidare a Rose è una scelta di continuità da parte del club: calcio offensivo, veloce, lancio e crescita dei giovani. L’allenatore tedesco viene da due importanti esperienze sulle panchine di Borussia Dortmund e Lipsia, un ulteriore segnale di voler continuare a crescere da parte delle società. Il Bournemouth continua a dimostrare di essere sempre avanti nella programmazione e di non fermarsi mai.

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