CHAMPIONS LEAGUE: ADESSO SI ENTRA NEL VIVO
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Gli ottavi di finale di Champions League sono finalmente giunti al termine con poche sorprese ma partite che rimarranno nella storia di questa competizione.In questo articolo ripercorremo brevemente tutte le sfide e daremo un’occhiata al tabellone che si preannuncia molto molto interessante. Ben 68 le reti realizzate in questo turno, numero record per la storia di questa competizione.
LIVERPOOL-GALATASARAY
Per il Liverpool il sorteggio era stato benevolo anche se i turchi avevano disputato una buona fase ai gironi battendo proprio a Istanbul la squadra di Slot, e inoltre avevano buttato fuori la Juventus durante gli spareggi per ottenere un posto nella fase ad eliminazione diretta. La partita d’andata giocata in Turchia per la squadra di Slot è stata un incubo, giocata male e che poteva un po’ compromettere la qualificazione vista la prestazione. All’andata a mandare in deliro il popolo turco ci ha pensato Mario Lemina che dagli sviluppi da corner mette dentro il gol del definitivo 1-0. Una partita in cui reds meritavamo forse un passivo addirittura maggiore, un match giocato sottoritmo e con tanta tanta imprecisione tecnica. Sembrava la classica partita della stagione della squadra di Slot in cui non si capisce bene cosa succede, in certe serate nonostante l’enorme talento a disposizione la squadra sembra sfilacciata, distratta e inconcludente.
Il ritorno ad Anfield è stata tutta un’altra storia con i reds che hanno demolito per 4-0 la squadra turca. L’avvio di primo tempo dei reds fa capire subito l’andazzo del match con la squadra di casa che parte forte e inizia a creare occasioni su occasioni, e a metà primo tempo rimette in parità di punteggio la sfida con Szoboszlai che apre il piattone e porta avanti i suoi sull’1-0. Sul finire della prima frazione ci sarebbe già l’opportunità di ribaltare completamente tutto ma Salah sbaglia il calcio di rigore. L’inizio ripresa del Liverpool è stato semplicemente un tornado, con i reds che tra il 52° e il 62° mettono a referto 3 gol: Ekitike, Gravenberch e lo splendido sinistro a giro di Salah, fanno tirare uno sospiro di sollievo all’ambiente Liverpool e chissà che la Champions League non sia la valvola di sfogo della stagione degli uomini di Slot. Una gara in cui il Liverpool ha messo dentro ferocia, talento, ottima fase difensiva senza concedere nulla,, tutto ciò che è mancato nella gara d’andato e hanno strameritato il passaggio del turno.

BARCELLONA-NEWCASTLE
Dal mio punto di vista uno degli ottavi di finali più intriganti viste le caratteristiche delle due squadre, con i blaugrana però, che nella sfida di ritorno hanno semplicemente demolito i magpies. La sfida d’andata al St. James Park ha visto dominare la squadra inglese e fino al 95° stava vincendo la squadra migliore. I magpies dopo essersi divorati gol e colpito pali trovano il vantaggio all’85° grazie al gol di Harvey Barnes che fa esplodere lo stadio e che sembra poter regalare una minima chance ai bianconeri. Malick Thiaw però in pieno recupero stende Dani Olmo in maniera ingenua, questo significa calcio di rigore. Sul dischetto si presenta Lamine Yamal che non sbaglia e fa tirare un enorme sospiro di sollievo a Flick e compagnia. Una partita giocata splendidamente dal Newcastle, con coraggio, con intensità ma con una mancanza di freddezza sottoporta molto importante.
Il ritorno invece ha visto un primo tempo spettacolare e un secondo tempo totalmente dominante da parte del Barcellona. La prima frazione vede i blaugrana partire forte e infatti vanno subito in vantaggio con Raphinha, i magpies però rispondono subito con Elanga che rifinisce dopo una splendida azione degli inglesi. Il Barcellona non si fa buttare giù e pochissimi minuti dopo il gol del pareggio mette dentro il gol del 2-1 con Bernal che sfrutta la sponda di Gerard Martin. Il Newcastle ri-controbatte e si porta in pareggio ancora grazie ad Elanga. A fine prima frazione arriva però l’ennesimo gol dei primi 45 minuti con Yamal che dal dischetto mette dentro e porta avanti i blaugrana sul 3-2. Il secondo tempo del Barcellona invece è stato semplicemente fenomenale e non ha lasciato scampo agli inglesi. Nella seconda frazione la squadra di Flick mette a referto 4 reti: gol di Raphinha, doppietta di Lewandowski e gol del solito Fermin. Una partita mostruosa degli spagnoli che meritano ampiamente il passaggio del turno grazie a questa sfida di ritorno che ha portato il punteggio sul 7-2. Una squadra bellissima vedere, tecnicamente mostruosa con i suoi gioielli che giocano veloce e che vanno sempre in verticale. L’unico dubbio di questa squadra è la tenuta difensiva che continua ad essere preoccupante soprattutto in Champions League.
ATLETICO MADRID-TOTTENHAM
Una sfida che già dal momento in cui è stata sorteggiata pendeva clamorosamente da una parte… beh così è stato. L’Atletico Madrid chiude di fatto già il discorso qualificazione nella gara d’andata grazie a un sonoro 5-2 da parte degli spagnoli. Partita d’andata condizionata clamorosamente dagli errori del portiere Kinsky che regala due gol ai colchoneros. Atletico Madrid che si è dimostrato essere almeno due categorie sopra nella sfida d’andata, con la squadra di Simeone che è stata decisamente migliore e che può essere la mina vagante della competizione.
Per gli spurs serviva un miracola nella sfida di ritorno, miracolo che non è arrivato ma che comunque lascia fiducia per questo finale di stagione, dove la squadra di Tudor deve assolutamente salvarsi. Il Tottenham batte per 3-2 l’Atletico di Simeone grazie al gol di Kolo Muani e alla doppietta di Xavi Simons autore soprattutto di un grande primo gol e di una buona prestazione, forse la sua migliore della stagione. Una gara che gli spurs giocano con intensità e con la voglia di regalare una minima gioia ai tifosi in questo periodo non bellissimo. L’Atletico invece è stato bravissimo nel resistere alla carica degli spurs quando pensavano di poter riprendere la qualificazione e lo ha fatto con maturità e malizia. Inoltre d’avanti quando hai un fenomeno come Julian Alvarez è tutto più facile.
ARSENAL-BAYER LEVERKUSEN
Sulla carta per gli inglesi sarebbe dovuta essere una qualificazione in discesa, ma soprattutto nella partita d’andata i gunners hanno sudato freddo. In Germania la squadra di Arteta probabilmente meritava la sconfitta vista la non gara offensiva giocata da parte dei suoi, ma il gol in extremis su calcio di rigore di Kai Havertz permette alla squadra inglese di presentarsi al ritorno in condizioni migliori e soprattutto con la testa più libera. La gara di ritorno invece è stata un dominio gunners che la portano a casa giocando una partita, matura, seria, da squadra pronta e se la portano a casa grazie ai due gol “gioiello” di Eze e Declan Rice. L’Arsenal però mi da sempre la sensazione che d’avanti giochi male e che possa fare molto molto di più , mentre dietro sono una squadra solidissima forse in questo aspetto sono la miglior squadra del mondo.
BAYERN MONACO-ATALANTA
Sulla carta questa era forse una delle sfide più scontate vista la differenza, il gap tecnico tra entrambe le squadre con i bavaresi che viaggiano semplicemente su altri binari. Il Bayern Monaco annienta e indirizza al 100% la qualificazione già nel match d’andata con un sonoro 6-1, una partita senza storia che ha messo in mostra le qualità tecniche, di corsa, di intensità della squadra bavarese. E’ difficile dire qualcosa su questa partita e in generale su questa doppia sfida visto che semplicemente non c’è stata partita. Il ritorno è stata una pura formalità con Harry Kane che dopo esser stato in panchina nel match d’andata, stavolta gioca e fa doppietta, magnifico il secondo gol del fuoriclasse inglese che in questo momento è forse il centravanti più forte del mondo. I tedeschi hanno mostrato una capacità di sapersi muovere, di dare il pallone sempre nei tempi giusti e nei modi giusti( non scontato) e questa sfida ha mostrato un tale dislivello che un po’ ha imbarazzato. Il computo totale della sfida è 10-2, e semplicemente c’è poco da aggiungere.
PSG-CHELSEA
Attendevo con ansia questa sfida tra Psg e Chelsea per vari motivi: il primo fa riferimento alla storicità che questa sfida ha assunto negli ultimi anni con il Chelsea che durante l’ultimo Mondiale per Club hanno battuto per 3-0 in finale il Psg di Luis Enrique neo vincitore della Champions League. Altro motivo riguarda il Psg che approcciava a questa sfida in maniera non eccelsa, con passi falsi in campionato e che sembravano sentire le fatiche di un’estate lunghissima per i parigini. Il Psg di Luis Enrique però sembra entrare in forma in questo periodo, come l’anno scorso e questo non si può più trascurare. I parigini chiudono il discorso qualificazione già all’andata con un sonoro 5-2 grazie ad una bella doppietta di Kvara, al gol di Vitinha, al gol di Barcola e al gol del suo Pallone d’Oro Ousmane Dembele.
La sfida di ritorno mi ha sorpreso invece, poiché mi aspettavo un Chelsea che sì usciva dalla competizione, ma che avrebbe combattuto e sarebbe uscito a testa alta. Invece è stato un dominio tecnico e fisico sugli inglesi. Tre reti bellissime da parte di Kvara, Barcola e Mayulu che fissano il punteggio sul 3-0. Una qualificazione strameritata da parte dei parigini che si confermano come una delle squadre principali candidate alla vittoria.

E ADESSO?
Il tabellone dei quarti di finale vede dei match di livello assoluto e noi amanti del calcio non vediamo l’ora che arrivino. Il tabellone prevede: parte sinistra: Psg-Liverpool e Real Madrid-BayernMonaco; parte sinistra: Barcellona-Atletico Madrid e Arsenal-Sporting. La parte sinistra è nettamente più sbilanciata e secondo me chi uscirà vincitore da quella parte del tabellone, alla fine prevarrà sulle altre.
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