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I VILLAINS SOGNANO

pierorutigliano19@gmail.com

La stagione che sta vivendo l’Aston Villa di Unai Emery è semplicemente folle, con i villans che attualmente ricoprono la terza posizione in classifica con l’Arsenal primo in classifica che dista solo 3 punti.

L’inizio stagione dell’Aston Villa è stato pessimo con la squadra di Birmingham che nelle prime cinque giornate non riesce mai a vincere, 3 pareggi e 2 sconfitte. Numeri decisamente non all’altezza.

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L’ADDIO DI MONCHI

Ad alimentare il malumore sono arrivate le dimissioni dell’ ormai ex direttore sportivo, Giuliano Monchi che decide di lasciare il club dopo due anni. Nonostante il clamoroso ritorno in Champions League e la costante presenza nelle coppe europee sotto la sua guida, lo spagnolo ha deciso di lasciare il club per via di alcuni problemi con la società.

La società contesta pesantemente la gestione dell’ultimo mercato all’ex ds della Roma. Bisogna però fare un piccolo passo indietro e bisogno ricordare che l’Aston Villa è sotto Fair play finanziario , quindi i villans prima di acquistare dovevano necessariamente vendere. L’Aston Villa vende per 45 milioni Jacob Ramsey al Newcastle, Berrenechea al Benfica per 3 milioni e fa tantissime operazioni in prestito.

Con quei pochi soldi il dirigente andaluso decide di usarne 30 per l’acquisto di Evann Guessand dal Nizza, poi prende lo svincolato Victor Lindelof e conclude il mercato con due acquisti in prestito: Harvey Elliott dal Liverpool e Jadon Sancho dal Manchester United.

E sono proprio queste due le operazioni contestate da società e anche tifosi, in quanto la società si aspettava che le poche risorse disponibili venissero utilizzate in maniera diversa andando a cercare una tipologia di giocatori diversa da quella che poi è arrivata.

Inutile dire che ad avere ragione al momento è la società con Unai Emery che non schiera Harvey Elliott dal 5 dicembre e che nelle ultime 6 partite di Premier League non è stato mai nemmeno convocato. Situazione analoga anche per Sancho che sta faticando tantissimo nel trovare spazio.

IL GENIO DI UNAI EMERY

Subito dopo le dimissione di Giuliano Monchi, si sono rincorse le voci che vedevano protagoniste Unai Emery. Secondo queste voci l’allenatore spagnolo era pronto anche lui a dare le dimissioni, dimissioni che alla fine non sono arrivate.

La svolta arriva nella partita di Europa League contro il Bologna di Italiano. I villans disputano una buona gara, soffrono e alla fine vincono. Da quel momento in poi la squadra dell’allenatore spagnolo non si ferma più e vince 10 partite su 11 in Premier League perdendo solo contro il Liverpool, e ne vince 4 su 5 in Europa League. Ben 14 vittorie nelle ultime 16 partite, incredibile.

L’allenatore basco ha avuto la bravura di compattare un gruppo che sembrava un po’ perso e scosso da un inizio di stagione problematico. Oltre a ciò ha continuato con la sua idea calcistica: gioco verticale, aggressivo, intenso. Vedere l’Aston Villa giocare è davvero bello, e Unai Emery sta compiendo l’ennesimo miracola della sua splendida carriera.

A dare ancora più consapevolezza alla sua squadra ci ha pensato la vittoria raggiunta in extremis contro l’Arsenal per 2-1 con gol di Buendia che ha fatto esplodere il Villa Park. La squadra di Emery ha giocato una partita di straordinaria intensità e quando ho visto quella palla contesa all’ultimo minuto ero sicuro che i villans avrebbero vinto, si aveva la sensazione che quel pallone vacante l’avrebbe spinto dentro il pubblico se non ci avesse pensato l’argentino.

Se aggiungiamo che di fatto l’Aston Villa ha fatto un mercato quasi nullo mentre le sue concorrenti hanno fatto dei mercati ben più onerosi, l’impresa assume dei contorni quasi miracolosi.

L’ESPLOSIONE TOTALE DI MORGAN ROGERS

Uno degli uomini che sta contribuendo in maniera importante a portare l’Aston Villa vicino alla vetta è senza dubbio Morgan Rogers. L’inglese classe originario 2002 originario di Halesowen sta disputando una stagione clamorosa , in 13 presenze in Premier League ha messo a referto 5 gol e 3 assist, insomma si parte (quasi) sempre da 1-0.

Il trequartista proveniente dal settore giovanile del Manchester City, sta vivendo la stagione della consacrazione. Potenza, dribbling, tiro da fuori, fisicità queste sono le sue migliori qualità che già nelle ultime due annate, specialmente l’ultima, si erano intraviste. Lo step però lo ha fatto a livello mentale e ce lo si accorge dal fatto che quando non sembra essere in giornata, a un certo punto riappare, fa una giocata e decide la partita. Giocatore speciale.

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E ADESSO?

I villans stanno vivendo un autentico sogno ad occhi aperti, adesso però arriva il difficile con gli uomini di Emery che devono essere bravi a cavalcare il momento positivo , bravi a rendere il Villa Park ancora più incandescente, bravi nel far sembrare l’impossibile possibile. D’altronde sognare è gratis.

E tu pensi che l’Aston Villa riuscirà ad essere competitivo fino alla fine per il titolo?. Fammelo sapere qui sotto e ricordati di seguirmi su X e su Instagram.

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