FIORENTINA, COSì SI RETROCEDE
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La stagione che sta vivendo la Fiorentina è l’incubo che ogni tifoso non vorrebbe mai vivere, difatti la viola occupa l’ultima posizione in classifica con il la salvezza che dista ben otto punti. Tanti, anzi tantissimi soprattutto se andiamo a vedere nel dettaglio la complessità dellala situazione. Zero vittorie in quindici giornate, non serve aggiungere altro.
Il turno appena terminato di Serie A per la squadra di Vanoli era di capitale importanza per via del fatto che si affrontava una diretta rivale e che soprattutto era una sorta di ora o mai più. La Fiorentina purtroppo per i tifosi viola, invece fornisce l’ennesima prestazione deludente e perde ancora.
La gara di domenica pomeriggio è lo specchio di tutta la stagione, squadra con poca grinta, poca voglia di sacrificarsi l’uno per l’altro e poca cattiveria agonistica. L’Hellas Verona batte un colpo importante vincendo 2-1 con due reti di Orban che mandano in un abisso sempre più profondo la squadra della fiesole.

L’ALLENATORE SBAGLIATO(FORSE DUE) NEL MOMENTO SBAGLIATO
A scuotere l’estate viola sono state le dimissioni di Raffaele Palladino che dopo aver ottenuto la qualificazione alla Conference League ha deciso di dimettersi per via di problemi irrisolvibili con Daniele Pradè. La scelta della dirigenza per sostituirlo è stata quella di prendere Stefano Pioli, in forza all’ Al Nass di Cristiano Ronaldo. Mai scelta fu più sbagliata.
Innanzitutto non è stato fatto un mercato congruo alle idee dell’allenatore emiliano, con Pioli che nelle ultime annate non hai mai presentato un 3-5-2 anzi, il tecnico preferisce giocare con gli esterni e con una difesa a 4.
A peggiorare le cose ci ha pensato l’ego dell’ ex allenatore del Milan che dopo lo scudetto vinto proprio con i rossoneri, non è mai riuscito a cambiare o ad apprendere dai propri errori. Impossibile per i milanisti dimenticare i 5 gol presi in casa contro il Sassuolo, o i sei derby di fila persi malamente, spesso con goleada come ad esempio il 5-1 nell’anno della seconda stella dell’Inter.
I problemi che si sono visti sotto la sua Fiorentina sono quelli che c’erano al Milan, difesa a centrocampo con difensori non in grado di sostenere quel tipo di gioco e centrocampo inesistente con dei buchi che sembrano simili a un buco dell’ozono. A confermare ciò ci pensano i numeri con una caterva di gol subiti, ben 16 in 10 partite di Serie A e sopratutto 0 vittorie nelle prime dieci giornate. La viola non era mai partita così male nella sua storia.
La Fiorentina di Commisso però dopo l’esonero ne fa un’altra e compie l’ennesima scelta sciagurata ingaggiando Paolo Vanoli.
Nonostante ci fossero ancora liberi Raffaele Palladino e Luciano Spalletti che avrebbero sicuramente portato quel qualcosa in più che serve, che avrebbero portato leadership e che soprattutto conoscevano benissimo la piazza, la scelta è ricaduta inspiegabilmente sull’ex Torino.
L’allenatore originario di Varese in queste sue prime 7 partite non ha portato nessun cambiamento ed è rimasto sempre col 3-5-2 e sempre con gli stessi interpreti. Nessuna scelta forte, nessuna scossa, niente di niente.
UN GRUPPO CHE NON C’E’ E I TOP CHE TRADISCONO
La colpa però naturalmente non è solo dell’allenatore e della dirigenza ma anche dei calciatori, che stanno offrendo delle prestazioni scarsissime e soprattutto sono un gruppo pessimo con atteggiamenti più che pessimi.
La sceneggiata di Mandragora–Kean–Ranieri sul dischetto di Reggio Emilia, Gudmundsson che contraddice Vanoli in conferenza stampa, la poca voglia di battagliare , di far un metro in più per il compagno e gli atteggiamenti da Superstar che hanno alcuni giocatori viola.
Tra l’altro secondo quanto riportato da Flavio Ognissanti sul suo canale YouTube sarebbero arrivate voci autorevoli secondo cui molti giocatori viola sarebbero arrivati allo scontro fisico, e sempre secondo il quale ci sarebbero moltissime fazioni nello spogliatoio viola.
Oltre al gruppo però c’è ancora un altro problema: le prestazioni dei “top”. David De Gea sta disputando una stagione disastrosa con tantissimi errori non da lui. Le papere con Hellas Verona, Sassuolo, Cagliari e Genoa pesano tantissimo e pesano se a farle è uno come lui.
Altro top che sta disputando una stagione disastrosa è Moise Kean che ha segnato solo 2 reti in 14 presenze, troppo poche per uno che la scorsa stagione ne ha realizzati 25 in tutte le competizione e che stava rilanciando finalmente la sua carriera. Doveva essere la stagione della consacrazione, fino ad adesso è la stagione della sua distruzione. Se un giocatore che si definisce “grande” non riesce a portare sulle spalle i suoi vuol dire che non è un grande giocatore.

LA PAURA DI RETROCEDERE
Un fattore che sta incidendo pesantemente è la paura di retrocedere che realmente aleggia nei pensieri della squadra di Firenze. Si vede da chilometri il terrore che li circonda, sbagliano giocate semplicissime che di norma non sbaglierebbero, compiono errori banali e tanto altro.
Questo perché di base la Fiorentina non è una squadra costruita per retrocedere, anzi nell’ultimo mercato sono stati spesi ben 90 milioni di euro per permettere alla squadra viola di lottare per qualcosa in più del posto in Conference League.
Tanti soldi che però sono stati spesi in maniera pessima. Innanzitutto è stato preso Piccoli a quasi 30 milioni di euro, una cifra folle per un giocatore che probabilmente ne vale la metà, e soprattutto non spendi 30 milioni per un’altra punta, considerando anche l’arrivo di Dzeko.
Con quei soldi si poteva prendere un esterno offensivo/ala di ottimo livello che avrebbe permesso di avere più scelte a livello tattico. Anche i 15 milioni spesi per Sohm ad oggi sembrano un investimento totalmente sbagliato.
COME SE NE ESCE?
Chiedendo ai pochi tifosi viola cosa pensano e soprattutto se pensano seriamente che la loro squadra possa retrocedere la risposta è stata: “chi tifa Fiorentina da una vita sa già che retrocederemo”. Una risposto che mi ha provocato stupore e incredulità.
Le vie d’uscita non sembrano essere molte, il tempo scorre inesorabilmente e le soluzioni sembrano essere molto poche. Innanzitutto bisognerebbe compiere scelte coraggiose lato direttore sportivo e direttore tecnico e non le scelte conservative fatte fino ad adesso.
Come seconda cosa cercherei di capire se Vanoli è realmente la scelta corretta per riportare a galla la nave o se la farà sprofondare definitivamente.
Terza cosa: serve una mini rivoluzione sul mercato di gennaio. Mandare via chi non crea una buona atmosfera nella squadra e chi non è in grado di stringere i denti in questo momento. A questa squadra servono giocatori pronti a morire per la maglia e che siano navigati in queste situazioni. Adesso è il tempo di mettersi l’elmetto, perché il tempo scorre e fa sempre più paura.
E tu pensi che la Fiorentina riuscirà a salvarsi? Quale sarebbe per te la soluzione?. Fammelo sapere qui sotto e ricordati di seguirmi su X e Instagram per rimanere sempre aggiornato.
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