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INGHILTERRA: IL MONDIALE DI BELLINGHAM E’ A RISCHIO?

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pierorutigliano19@gmail.com

Uno dei casi più spinosi che Tomas Tuchel sta affrontando da quando ricopre la carica di Ct Inglese è sicuramente quello riguardante la gestione della stella del Real Madrid Jude Bellingham. L’ex tecnico di Chelsea e Bayern Monaco da quando è diventato Ct sta usando un pugno duro, forse anche troppo, e a praticamente due mesi dal Mondiale è il momento di tirare le somme e di soffermarsi in particolare sul fuoriclasse inglese, che sta vivendo una stagione particolare.

TUCHEL STA GESTENDO LA NAZIONALE INGLESE NEL MODO GIUSTO?

Onestamente a questa domanda solo il tempo potrà rispondere in maniera giusta, di sicuro c’è un approccio completamente diverso da quello che aveva il suo predecessore Gareth Southgate. Un approccio più duro ma anche più aperto, nel senso che da quando si è insediato ha convocato tantissimi giocatori, anche quelli che non erano più nel giro della nazionale inglese che prevalentemente giocano in campionati che non sono la Premier League, come ad esempio Loftus Cheek e Tomori.

In questi mesi inoltre ha fatto tantissime rotazioni nella gare disputate per provare i vari giocatori da lui convocati. Ma quello su cui vorrei soffermarmi è la gestione di casi spinosi come quello di Bellingham, Alexander Arnold, Cole Palmer ecc… . Leggendo questi nomi è folle pensare che non ci saranno al Mondiale, eppure in Inghilterra i dubbi sono molti. E’ chiaro sin dal principio che l’allenatore tedesco vuole formare un gruppo forte piuttosto che avere una nazionale di figurine senza però spirito di gruppo, lo ha dichiarato anche lui stesso. Inoltre l’Inghilterra ha un bacino di giocatori soprattutto forti, folle e quindi lui può permettersi questo tipo di pensiero.

Ma dal mio punto di vista quando si giocano queste competizioni servono i giocatori più forti possibili e Jude Bellingham è forse il centrocampista più completo e più forte che c’è in questo momento, ed è impossibile negarlo. Certo creare un gruppo forte e coeso è fondamentale, ma non dimentichiamoci che durante l’ultimo europeo il fuoriclasse del Real Madrid si è caricato la squadra sulle spalle e l’ha portata in finale.

EQUIVOCO TATTICO?

Tuchel da quando si è insediato sulla panchina dell‘Inghilterra naturalmente ha provato le sue formazioni “tipo” e se all’inizio includevano Jude Bellingham, beh dopo l’infortunio grave alla spalla che ha colpito l’inglese in questa stagione le cose sono un po’ cambiate. Il Ct predilige usare il suo classico 4-2-3-1 e in questi mesi è riuscito a trovare i suoi punti cardine che sono: Elliot Anderson e Declan Rice a centrocampo, e Morgan Rogers trequartista.

Ora è proprio qui che nascono i problemi visto che sembra che Elliot Anderson sia un titolare inamovibile e che Morgan Rogers sia uno dei pupilli del tecnico ex Bayern. Il centrocampista del Nottingham Forrest sta disputando una grande stagione nonostante il suo club lotti per retrocede e sta mettendo in mostra qualità importanti. E’ presente in entrambe le fasi, corre tantissimo, è capace di far partire l’azione ma anche di rifinirla. Bellingham può però ricoprire tutti i ruoli del centrocampo e in un centrocampo a 3 non ci sarebbero state discussioni sul suo impiego, in questa situazione di modulo però il suo ruolo ideale sarebbe la posizione di trequartista dietro Harry Kane attualmente occupata dal giocatore dei villains. E va detto anche che è vero che Morgan Rogers sta disputando un’ottima stagione e si sta rivelando un grande giocatore, ma va sottolineato che da Gennaio in poi si è un po’ fermato e quindi sarà curioso vedere le scelte di Tuchel.

Il fuoriclasse inglese è un giocatore che ama inserirsi in area di rigore, usare la sua potenza fisica per travolgere gli avversari, inoltre è dotato di una tecnica superiore alla media e di colpi che in pochissimi hanno e questo non può non essere che valutato da Tuchel. Dal mio punto di vista potrebbe anche giocare accanto a Rice nei due di centrocampo, anche se capisco perché Elliot Anderson in questo sia d’avanti a tutti nelle gerarchie in quel ruolo. Se invece parliamo della posizione di trequartista dietro Harry Kane i dubbi sono pochissimi, per me è Bellingham a dover ricoprire quel ruolo poiché ha tutto per poterlo fare e soprattutto farlo alla grande.

UNA STAGIONE PARTICOLARE PER JUDE

Per Jude Bellingham questa è una stagione particolare, diversa dalle precedenti che lo hanno consacrato tra i top mondiali. Forse la vera prima stagione dura da quando è diventato un giocatore professionista. L’inglese questa stagione la vede partire a rilento per via del suo problema alla spalla che lo costringe ad operarsi dopo due anni sofferenza. Spesso ci siamo domandati perché il classe 2003 giocasse con il tutore alla spalla, beh ce lo ha spiegato direttamente l’interessato che ha affermato di giocare con la spalla che spesso gli usciva causandogli un dolore incredibile e che influenzava anche tutto il resto del corpo.

Che ci fosse qualcosa che non andava dal punto di vista fisico era chiaro sin dalla metà della scorsa stagione con l’inglese che spesso durante le partite si toccava la spalla e quando ci cadeva su creava apprensione allo staff medico del Real Madrid. L’ex Borussia Dortmund ha preferito non fermarsi mai pur di giocare con la nazionale inglese e con il Real Madrid. Quest’estate però ha deciso finalmente di sottoporsi ad un intervento risolutorio che però lo ha visto saltare la preparazione e lo ha costretto a saltare un po’ di partite con il Real Madrid e la Nazionale dei Tre Leoni.

Per l’inglese però questo non è stato l’unico intoppo dato che il 2 Febbraio subisce un grave infortunio alla coscia che lo tiene lontano dai campi per altri 45 giorni. Insomma infortuni pesanti che lasciano strascichi per forza di cose e che ne condizionano anche il rendimento. A differenza però di quanto accaduto ad ottobre questa volta Tuchel ha deciso di convocarlo lo stesso in Nazionale, mentre ad Ottobre ha deciso di lasciarlo a casa dichiarando che l’inglese non era al meglio.

Jude però adesso è tornato, sta riacquistando minutaggio e soprattutto sta riacquistando la forma fisica adatta. Per lui adesso c’è un finale di stagione infuocato visto che il Real Madrid è ancora in corsa per Liga e Champions League, in questi momenti l’inglese si esalta e dimostra a tutti chi è e ha tutto il tempo per rilanciare con forza la sua candidatura non solo per una convocazione al Mondiale, ma anche per il posto da titolare. La sua esclusione dai convocati per il Mondiale creerebbe un caos mediatico unico, probabilmente il più grosso della storia per quanto riguarda il calcio inglese, e questo la Nazionale dei tre leoni non può proprio permetterselo.

Dal mio punto di vista di dubbi ce ne sono pochissimi, se l’inglese non ha infortuni il posto da titolare deve essere il suo. L’inglese ha passo, cambio di passo, capacità di inserirsi molto superiore alla media, qualità e soprattutto una personalità strabordante. E questo aspetto va per forza considerato se parliamo dell’Inghilterra visto che molto spesso arriva fino in fondo ma nel momento decisivo manca proprio di quest’ultimo fondamentale ,e Jude in questo aspetto è fenomenale. Giocatori come Jude Bellignham ce ne sono pochissimi e nascono veramente di rado,non a caso è arrivato terzo al Pallone d’Oro e questo il Ct dovrebbe ben tenerlo a mente.

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