ITALIA, ECCO CHI VORREI PER LA RIVOLUZIONE
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Dopo il tonfo clamoroso della Nazionale italiana che ha mancato per la terza volta consecutiva la qualificazione al Mondiale, è finalmente arrivato il tempo di rivoluzione con Gravina che finalmente si è dimesso, e da adesso il calcio italiano deve assolutamente trovare nuova linfa.
MALAGO COME PRESIDENTE DELLA FIGC
Dopo 48 ore dalla disfatta contro la Bosnia Gabriele Gravina ha deciso finalmente di dimettersi convocando un consiglio federale d’emergenza. Dimissioni che arrivano per via di una pressione mai vista da parte della politica con Andrea Abodi che ha invitato l’ormai ex presidente Gravina a fare un passo indietro e a dimettersi. Anche molti presidenti di Serie A hanno spinto molto per questa soluzione e per avviare un nuovo progetto, a spingere questa cordata c’erano in prima linea Lotito e De Laurentis. Una domanda che vorrei fare a De Laurentis riguarda la votazione per eleggere il presidente della FIGC del Patron del Napoli, dato che soltanto pochi mesi fa ha votato per la rielezione dello stesso Gravina.
Sin dalla serata di martedì subito dopo la partita, sono tantissimi i nomi che stanno uscendo per prendere il posto lasciato vacante da Gravina, quelli più forti sono di Giovanni Malagò e Giancarlo Abete. Partiamo subito dal fatto che Abete sarebbe una scelta di continuità, con lo stesso Gravina che starebbe spingendo molto per la sua candidatura. Questa scelta non mi convince affatto per il motivo già citato prima ed inoltre anche per il fatto che ha già ricoperto questa carica dal 2007 al 2014 fallendo e dando le dimissioni dopo il pessimo Mondiale 2014 in Brasile.
Malagò invece viene visto come il miglior candidato possibile in questo momento per via della sua esperienza come presidente del Coni e della gestione esemplare dei giochi olimpici di Milano-Cortina dove ha occupato la posizione di presidente della Fondazione dei giochi. Dal mio punto di vista sarebbe la persona che metterebbe d’accordo tutti e che riporterebbe il calcio italiano a livelli dignitosi. E’ un uomo abituato a navigare in climi avversi ed inoltre è supportato da tantissimi presidenti di Serie A e non solo. Lo stesso Ministro dello Sport Abodi spinge per lui. Vanta inoltre un rispetto a livello internazionale dato che è stato eletto nel Comitato Olimpico Internazionale. Oltre a ciò essendo un uomo di politica potrebbe essere un perfetto mediatore tra i due mondi.

MALDINI COME DIRETTORE SPORTIVO
Dopo le dimissioni di Gravina sono arrivate in seguito le dimissioni di Gianluigi Buffon che ricopriva il ruolo di Capo Delegazione e di Direttore Sportivo. Buffon che del mio punto di vista mi è sembrato inadeguato per questo ruolo per via della sua pochissima esperienza da dirigente, di fatto questa è stata la sua prima esperienza. Il ruolo di Direttore Sportivo in Nazionale è un po’ diverso da quello che siamo abituati a vedere nei club, qui deve essenzialmente fare da collante tra squadra, club di Serie A, nazionali giovanili e anche federazione. Ruolo che dal mio punto di vista non poteva ricoprire senza esperienza. Quali giocatori ha portato dalle nazionali giovanili? Dove ha fatto la differenza?. Dal mio punto di vista da nessuna parte. Questo non è un attacco a Buffon, ma è un attacco alla federazione che ha preferito assumere per un ruolo così importante una persona che aveva 0 esperienza, anche se si chiama Gianluigi Buffon.
Chi potrebbe benissimo prendere questa carica è assolutamente Paolo Maldini che ha dimostrato nella sua esperienza al Milan di avere grandissime doti da dirigente, anche se lì ha svolto il ruolo da direttore tecnico. Dal mio punto di vista svolgerebbe un lavoro straordinario poiché è dotato di un grandissimo occhio e questo sui giovani talenti, sulle nazionali giovanili, potrebbe essere fondamentale, è dotato di grande conoscenza calcistica ed ha un’umanità che in pochi possono vantare nel mondo nel calcio. Inoltre è un vincente nato e su questo non serve neanche dilungarsi. Potrebbe creare in Nazionale l’ambiente creato al Milan nella sua esperienza da dirigente, facendo da collante tra giocatori e staff tecnico. Naturalmente per portare Paolo Maldini in Nazionale serve un piano serio, di primissimo piano dove lui deve avere carta bianca e fare quello che vuole. Solo così convinci uno come lui e sono sicuro che porterebbe dei cambiamenti importanti. Questo nome è una mia speranza, ed obiettivamente ritengo molto difficile che uno come lui venga in questo momento turbolento e tanto “politico”.
Accanto a lui ci vedrei benissimo Roberto Baggio, icona del calcio italiano nel mondo e icona di questo sport in generale. In passato l’ex Brescia ha ricoperto per la federazione italiana il ruolo di Presidente del settore tecnico, ma lo ha fatto per poco tempo, visto il fatto che il suo programma di 900 pagine per risollevare il calcio italiano è rimasto lì sepolto e non è stato preso in considerazione. La conseguenza sono state le sue dimissioni. Quanto vorrei leggere quel programma, poiché secondo me se lo avessero ascoltato non ci ritroveremmo in questa situazione. Dal mio punto di vista potrebbe ricoprire il ruolo di Capo Delegazione provando a rifare ciò che ha fatto Vialli. La sua aggiunta all’intero movimento porterebbe tantissimi vantaggi poiché è una figura molto rispettata in tutte le sedi, inoltre è dotato di un’intelligenza decisamente superiore alla norma. Dobbiamo ritrovare la magia e lui potrebbe riportarla.
ALLEGRI, CONTE, ANCELOTTI …?
Dopo le dimissioni di Gravina e Buffon dovrebbero arrivare anche le dimissioni di Gennaro Gattuso. Post partita con la Bosnia si sono sin da subito susseguiti tantissimi nomi per il ruolo di Ct, e secondo Sky Sport in questo momento in pole ci sarebbero Massimiliano Allegri e Antonio Conte. Due allenatori forti, considerati a livello europeo dei top ma che sono sotto contratto rispettivamente con Milan e Napoli, di conseguenza sarà difficilissimo liberarli e da ciò che risulta l’allenatore del Milan non si vede ancora come Ct, ma preferirebbe continuare ad allenare il Milan. Conte invece ha già allenato l’Italia dove ha fatto oggettivamente molto bene portando l’Italia ai Quarti di Finale agli Euro 2016, uscendo ai rigori contro la Germania Campione del Mondo e dopo aver battuto Belgio e Spagna. Da capire anche se Conte in questo momento prenderebbe in considerazione questa situazione e soprattutto la posizione di De Laurentis.
Un altro nome suggestivo che sta venendo fuori in queste ore è Carlo Ancelotti attuale Ct della Nazionale Brasiliana. Il suo è un nome che metterebbe tutti d’accordo per via del suo palmares e dello status che ha a livello internazionale. Inoltre è un grandissimo gestore del gruppo, il migliore al mondo in questo fondamentale e questo forse è l’aspetto più importante per un Commissario Tecnico. Riporterebbe entusiasmo a tutta la gente e anche ai giocatori che si ritroverebbero sulla panchina azzurra una vera e propria leggenda vivente.
Un nome che potrebbe prendere quota in queste ore dal mio punto di vista è Gian Piero Gasperini, attuale allenatore della Roma. Dal mio punto di vista lui non si farebbe più di tanti problemi ad accettare la Nazionale visto il feeling non proprio idilliaco con la dirigenza della Roma. Per lui sarebbe il coronamento di una carriera che è andata in crescendo. Una sua lacuna però riguarda il suo calcio, che richiede tempo e pazienza. Di tempo e pazienza però ormai per la Nazionale non ci sono più.

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