SPURS, UN’ALTRA STAGIONE BUTTATA?
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La stagione del Tottenham fino a questo momento è un grandissimo mah, dopo la vittoria dell’Europa League era lecito aspettarsi che gli Spurs lottassero per zone ben più nobili di quelle attuali, con la squadra di Franck che occupa attualmente la tredicesima posizione in Premier League.
La vittoria dell‘Europa League doveva portare alla squadra del nord di Londra entusiasmo, una mentalità più vincente rispetto a quella del recente passato e invece la situazione sembra addirittura peggiorata. Mickie Van De Ven ha affermato che nel club dopo la notte di Bilbao c’è una voglia matta di vincere, una mentalità nuova, vincente. Onestamente faccio fatica a capire cosa intendesse con la parola “vincente”.
IL CAMBIO IN PANCHINA ERA NECESSARIO?
Il primo cambiamento estivo del Tottenham avviene in panchina con la dirigenza del club inglese che decide di esonerare Ange Postecoglou, neo vincitore dell‘Europa League, per ingaggiare Thomas Frank che arriva dal Brentford.
Il tecnico danese è un ottimo tecnico, ha raggiunto traguardi importanti con le bees, facendoli lottare per traguardi che sulla carta non sarebbero stati alla loro portata. Inoltre ha valorizzato giocatori come Mbuemo, Raya, Wissa e potremmo continuare all’infinito. L’ex tecnico del Brentford, oltre a ciò, nella sua carriera ha sempre garantito solidità difensiva, cosa che nel Tottenham non c’è da anni. Sulla carta una buona scelta, ma nel concreto?
Secondo me era giusto dar fiducia e continuare il progetto di Ange Postecoglou, con il greco che avrebbe potuto contare su uno slancio decisamente positivo dopo l’inebriante vittoria europea contro il Manchester United. Sarebbe stato giusto anche dal punto di vista umano dare fiducia ad un uomo che ha portato un trofeo importante, che inoltre ha garantito un accesso alla Champions League, dopo una vita.

UN MERCATO INTRIGANTE MA INCOMPLETO
L’estate del Tottenham è stata senza dubbio movimentata con gli Spurs che hanno salutato dopo ben 10 anni il loro leader tecnico e non solo: Heung Min Son. Il coreano è stato senza dubbio il simbolo della squadra dove ha stabilito vari record ed è entrato in ogni classifica della storia del club. Con ben 173 reti di cui 127 in Premer, il coreano fa parte della top 5 del club per marcature.
Sostituirlo non è era un compito facile, e infatti così è stato. Per ricoprire quella posizione la dirigenza ha optato per Xavi Simons dal Lipsia, pagato ben 65 milioni. Fino ad ora però l’olandese non ha lasciato un grandissimo segno, complice il naturale adattamento ad un campionato totalmente diverso dalla Bundesliga. Attenzione però, in questo caso voglio dire che Xavi Simons è un talento celestiale e non ho dubbi che l’olandese esploderò e si imporrà con forza in Premier League.
Oltre a lui però sono arrivati anche Joao Palinha dal Bayern Monaco, Mohammed Kudus dal West Ham e Randal Kolo Mouani dal Psg. Acquisti che sulla carta sono ottimi e bisogna anche ammettere che Palinha e Kudus probabilmente rientrano tra i migliori giocatori stagionali.
Discorso diverso per Kolo Mouani che sta faticando ad adattarsi al campionato inglese e che quest’anno sta trovando una concorrenza importante con Richarlison che sta compiendo forse la sua miglior stagione di sempre dal punto di vista realizzativo.
Dal mio punto di vista a questa squadra manca un giocatore veramente importante a centrocampo, un acquisto alla Rabiot, in grado di cambiare la dimensione della squadra. A centrocampo il Tottenham dispone di tante ottime promesse ma di pochissime certezze. Inoltre anche in difesa qualcosa di meglio si poteva fare soprattutto per quanto riguarda le fasce.
UNA BUONA PARTENZA COMPLETAMENTE SCIUPATA
E pensare che il Tottenham era partito alla grande con gli Spurs che fino a fine ottobre erano nelle primissime posizioni, subivano poco e segnavano tanto. Insomma sembrava di rivedere il Brentford di Franck, inoltre hanno iniziato anche a segnare e anche tanto, su corner. Classica caratteristica dell’allenatore danese.
Poi però i tanti infortuni(come accade da anni) e una ritrovata fragilità difensiva hanno portato il Tottenham a dei risultati molto altalenanti. Poche le vittorie di cartello tante le figuracce, come la sconfitta per 3-0 contro il Nottingham Forrest.
Buona invece fino ad ora la campagna in Champions League con gli Spurs che si sono arresi solo al Psg e che attualmente occupano la decima posizione e con l’ottavo posto che dista di un solo punto e che darebbe l’accesso diretto agli ottavi di finale.
Le ultime 3-4 stagioni degli Spurs sembrano essere un loop continuo: tanti infortuni, fragilità difensiva, rivoluzione estiva. Componenti che non potranno mai portare a nulla di buono né nel breve termine né soprattutto nel lungo periodo.
Il Tottenham occupa attualmente la tredicesima posizione in classifica e le possibilità di entrare nel prossime coppe europee sono comunque presenti, grazie anche alla buona partenza. Il posto Champions League sembra difficilissimo da raggiungere, ma finché c’è l’aritmetica c’è speranza.

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