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ATALANTA, LA STAGIONE E’ GIA’ FINITA?

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pierorutigliano19@gmail.com

La più grande delusione fino ad ora della stagione è senza dubbio l’Atalanta che dopo Gasperini non è riuscita a mantenere i livelli competitivi che aveva nelle altre stagioni. Le colpe però vanno suddivise e in questo caso sono anche parecchio ingarbugliate.

JURIC COME POST-GASPERINI: UN DISASTRO ANNUNCIATO

Sin dalla fine della scorsa stagione era chiaro che Gian Piero Gasperini avrebbe scelto di separarsi dall’Atalanta, un amore durato ben 9 anni che ha portato tantissime gioie alla società bergamasca e culminato con la fantastica notte di Dublino dove la squadra dei Percassi ha alzato l’Europa League battendo il Leverkusen degli invincibili di Xabi Alonso.

C’era molta curiosità per la scelta del post-Gasperini in quanto la società Atalanta è ormai vista come una società modello ed estremamente innovativa, con molti che ipotizzavano anche delle scelte a sorpresa. Invece la scelta è ricaduta è su Ivan Juric, tecnico scuola Gasperini ma che negli ultimi tempi è stato un completo disastro.

Prima ha portato la Roma in zona retrocessione e successivamente è diventato il peggior tecnico della storia della Premier League con almeno 10 partite con una media punti di 0,29 punti a partita facendo retrocedere molto anticipatamente il Southampton. Insomma una scelta che si preannunciava già come un disastro.

E infatti tale si è dimostrato, sotto la sua guida l’Atalanta in campionato ha collezionato solo 2 vittorie in 9 partite allontanandosi di parecchio dalle zone europee, mostrando fragilità difensive preoccupanti e una scarsa efficacia offensiva, cosa che con Gasperini non si era mai vista, anzi spesso l’Atalanta era tra le squadre con più reti segnate in campionato e in Europa.

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IL CASO LOOKMAN E UN MERCATO DELUDENTE

L’estate dei bergamaschi è stata segnata anche da un altro avvenimento, ossia la mancata cessione di Ademola Lookman all’Inter o all’estero. La dirigenza bergamasca ha maturato questa decisone per via della cessione già effettuata di Mateo Retegui all’ Al Qasdiah per ben 70 milioni di euro.

Cedere anche Ademola Lookman a quel punto sarebbe stato troppo e dato anche il fatto che l’Atalanta è una società molto solida economicamente, la dirigenza ha optato per una sua permanenza vista anche la penuria di offerte adeguate arrivate per il nigeriano, con i Percassi che l’avrebbero voluto cedere solo all’estero fronte di una offerta congrua.

Oltre a ciò però anche il resto del mercato dal mio punto di vista è stato deludente. Nelle file bergamasche sono arrivati i riscatti di Samardzic e Koussonou, alcuni giocatori interessanti come Sulemana e Ahanor e poi scommesse come Musah e Krstovic. Il montenegrino doveva essere il sostituto dell’attaccante della Nazionale, ma fino ad ora è stata una scelta pessima pagata ben 25 milioni. Ed era pronosticabile. Nessuno degli acquisti sopra citati tranne forse Ahanor si è rivelato adeguato.

PALLADINO L’UOMO GIUSTO NEL MOMENTO SBAGLIATO?

Sin da fine maggio il nome Raffaele Palladino circolava con insistenza in casa Atalanta per vari motivi, motivo principale: è un tecnico scuola Gasperini che però ha apportato alcune modifiche al suo stile di gioco. Quindi sarebbe stata una scelta che avrebbe dato continuità ma che avrebbe anche apportato qualcosa di nuovo.

La società bergamasca lo sceglie, però dopo l’esonero di Ivan Juric e quindi ben 4 mesi dopo l’inizio del campionato con una classifica già quasi compromessa per gli obiettivi che l’Atalanta deve raggiungere.

In questi quasi 2 mesi di Palladino si sono viste cose buone e altre meno buone e sembra che almeno per il momento non sia in grado di competere con le altre big del campionato. Da menzionare però l’ottimo cammino in Champions League sotto la sua guida, con vittorie di cartello contro Chelsea ed Eintracht Francoforte. Senza dubbio le due migliori partite stagionali sotto la sua guida e in generale dell’Atalanta.

La scelta migliore sarebbe stata prendere sin da maggio Palladino costruendogli la rosa attorno e dandogli il tempo necessario per plasmare le sue idee. Secondo me con l’allenatore ex Fiorentina in carica da inizio stagione staremmo parlando di un’ Atalanta ben diversa con una classifica altrettanto diversa.

Non capisco la scelta di prendere un allenatore che nell’ultimo anno ha collezionato disastri su disastri a discapito di un allenatore che è in costante crescita, che ha maturato esperienza, che ha portato la Fiorentina ad un ottimo sesto posto. Scelta dal mio punto di vista incomprensibile.

Adesso ad attendere i bergamaschi è proprio la Roma di Gasperini, partita fondamentale per entrambe e forse una delle ultime chance rimaste per rimettersi in corsa quantomeno per un posto in Conference League.

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E tu pensi che l’Atalanta riuscirà a risollevare la sua stagione e ad ottenere un posto in Europa? Cosa pensi della scelta della società su Juric e sul caso Lookman? Fammelo sapere qui sotto e seguimi su X e Instagram per rimanere sempre aggiornato.

Ricorda di leggere il mio ultimo articolo: I VILLAINS SOGNANO.

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