EUROPA LEAGUE, ROMA-BOLOGNA: ITALIANO ADESSO SOGNA
Posted in :
La sfida di ritorno degli ottavi di finale di Europa League tra Roma e Bologna all’Olimpico era il match della stagione per entrambe le squadre, una partita che alla fine si è rivelata bellissima, piena di emozioni e che lascia lo sconfitto a mani completamente vuote.
LA PARTITA
Gasperini per affrontare questa partita decide di cambiare modulo e interpreti rispetto all’andata, questa volta passa al 3-4-2-1 scegliendo di affidarsi a: Svilar in porta, Hermoso, Mancini e Ndicka in difesa, a centrocampo la mediana è formata da Kone e Cristante, sulle fasce laterali ci sono Celik e Wesley, in avanti ci sono El Shaarawy e Pisilli alle spalle di Donyell Malen. Una formazione “obbligata” per Gasperini visti i problemi di infortuni soprattutto in attacco e su questo aspetto ci torneremo nei prossimi giorni.
Italiano invece conferma gran parte della squadra vista settima scorsa, ma con qualche piccolo accorgimento visti gli infortuni di Miranda e Skorupski. L’ex Fiorentina schiera: Ravaglia in porta, Vitik, Lucumi, Joao Mario, Zortea in difesa, a centrocampo ci sono Freuler, Ferguson e Pobega, in attacco invece il tridente di fatto titolare composto da Bernardeschi, Castro e Rowe.
La partita per la Roma si complica subito quando al 20° minuto Manu Kone si fa male e viene sostituito da Lorenzo Pellegrini. Due minuti dopo Joao Mario lancia in profondità Castro che protegge e scarica per Rowe, che dal limite dell’area fa partire un gran tiro che si va ad infilare sotto l’incrocio dei pali, fulminando Svilar e portando i felsinei sull’1-0. Marcatura troppo molle di Ndicka che va su Castro in maniera troppo soft e senza cattiveria. La Roma accusa il colpo e il Bologna sente l’odore del sangue e continua a portarsi pericolosamente dalle parti di Svilar. Rowe trova spazio tra le linee e serve Bernardeschi che se la sposta sul destro e calcia trovando il portiere giallorosso che respinge. Al 30° arriva la prima vera occasione per la Roma con Pellegrini che da calcio piazzato da ampissima distanza calcia benissimo ma colpisce in pieno l’incrocio dei pali. Un minuto dopo dagli sviluppi da corner Ndicka svetta più in alto di tutti , batte Ravaglia e riporta partita e sfida in parità. Al 45° Bernardeschi manda in profondità Zortea con un gran pallone, l’ex Cagliari prende posizione ,El Shaarawy lo atterra ingenuamente e si guadagna il calcio di rigore. Sul dischetto si presenta Bernardeschi che spiazza Svilar e porta i suoi sul 2-1.
L’inizio secondo tempo vede la Roma entrare cattiva e andare subito alla ricerca del gol del pareggio, e al 47° Malen impegna Ravaglia che riesce a respingere. Al 57° però arriva l’ennesimo disastro della difesa romanista confezionato dalla coppia Cristante-Ndicka. Il calciatore italiano calcola male il rimbalzo della palla e si fa anticipare da Rowe, il quale anticipa pure Ndicka e di fatto servendo Castro che fa partire un bolide sotto la traversa e manda in estasi il tifo rossoblu. Estasi che dura poco però perché la Roma si rimette subito in carreggiata grazie a Robinio Vaz che appena entrato si guadagna il calcio di rigore, sul dischetto si presenta Malen che non sbaglia e rimette in partita la Roma. L’Olimpico spinge tantissimo e impaurisce un po’ il Bologna che sente tanto l’ambiente e che ogni volta spazza via la palla nonostante avesse il doppio vantaggio, all’80° infatti Robinio Vaz serve Pellegrini che arrivava a rimorchio, l’italiano la mette nell’angolino più lontano e riporta il match in parità. Il Bologna però dopo questo uno-due si scuote. ritorna in partita sprecando però le chance in ripartenza, facendo terminare la partita nei 90 minuti sul 3-3(4-4), questo significa tempi supplementari.
Naturalmente le due squadre adesso giocano con un po’ di paura ed è fondamentale la gestione dei cambi. Se nei tempi regolari Gasperini è stato bravissimo nell’inserire Robinio Vaz, nei tempi supplementari sbaglia completamente le sostituzioni, infatti la mossa di sostituire Celik con Zaragoza dal mio punto di vista è stata completamente deleteria, nonostante anche il turco non stesse disputando una buona partita. Al minuto 110 Lucumi con un pallone lungo trova la testa di Dallinga che anticipa Ndicka, anche se a dire la verità il difensore ivoriano si rifiuta proprio di saltare, l’olandese scambia con Cambiaghi mandandolo in porta, l’italiano a tu per tu con Svilar non sbaglia e fa esplodere di gioia il popolo rossoblu. Il Bologna vince 4-3(5-4 finale) contro la Roma di Gasperini e adesso ad attendere la squadra di Italiano ci sarà probabilmente la favorita della competizione: l’Aston Villa di Emery.

IL BOLOGNA ADESSO SOGNA
Se ormai dal campionato la squadra di Italiano non può richiedere praticamente più nulla, beh adesso la strada europea appare decisamente più intrigante. Il Bologna ha disputato due partite ottime contro un’avversaria difficile come la Roma, e lo ha fatto a suo modo trovando anche delle risorse che fino a poco tempo erano impensabili. La crescita in quest’ultimo mese e mezzo di Bernardeschi è sorprendente ed averlo a questo livello porta sicuramente un qualcosa in più alla squadra soprattutto dal punto di vista della mentalità. Pensare di prendersi il posto da titolare ai danni di Orsolini a inizio stagione era pura utopia, mentre adesso grazie alle prestazione è riuscito a ribaltare le gerarchie.
Il gioco offensivo di Italiano, la sua verticalità sono ben note ma se vuole pensare di superare lo scoglio Aston Villa dietro va assolutamente cambiato qualcosa poiché molti dei gol presi contro la Roma sono gol evitabilissimi frutto di tanti errori di individuali. Questo significa che i giocatori vanno messi nelle migliori condizioni possibili al fine di evitare questi errori. Con questo atteggiamento difensivo, sopratutto a Birmingham rischia di finire male.
Sicuramente però aver vinto un derby italiano in europa può dare una spinta di entusiasmo incredibile ad un ambiente che adesso è ancora più carico. Il fatto che dal campionato non ci siano quasi più possibilità di arrivare in europa può essere un bene, al contrario dell‘Aston Villa che in campionato invece si sta giocando tantissimo.
ROMA: E ADESSO?
In questo blog molte volte ho detto che la Roma doveva affrontare l‘Europa League al massimo, visto che non la ritenevo come una delle candidate principali a qualificarsi alla Champions League tramite campionato. E poi con questa nuova formula l’Europa League per le italiane è molto più fattibile rispetto agli altri anni. Con questa sconfitta e con questa uscita prematura la stagione della Roma ha preso una brutta piega nel giro di due settimane. Il gol di Gatti in Roma-Juventus ha sin da subito dato l’impressione che avrebbe avuto un peso enorme nella stagione dalla Roma.
I giallorossi ieri hanno perso per via di una quantità enorme di errori difensivi molti dei quali individuali. Ndicka, ad esempio, rientra in tre dei quattro gol subiti e in molti dei quali si nota la mancanza di ferocia agonistica, questo non è accettabile. La Roma poi come già precedentemente detto deve assolutamente cambiare la spina dorsale ed avere il coraggio di mandare via la vecchia guardia, che ormai ha fatto il suo( che è comunque poco). Adesso viene naturale chiedersi cosa ne sarà della stagione della Roma visto che ormai da anni sembra ripetersi la stessa situazione. Anche Gasperini ha le sue colpe, come ad esempio ribadire che la priorità dei giallorossi era quella di qualificarsi alla Champions League tramite campionato, questo è un errore dal mio punto di vista perché le forze in campo sono sempre ben state note sin dall’inizio.
Anche il mercato quasi totalmente sbagliato da parte di Massara ha un peso, con gli acquisti che nella stragrande maggioranza, non hanno portato nulla. E anche la cessione mancata di Manu Kone rischia di avere un peso enorme nella stagione visto che quei soldi potevano essere investiti in altri ruoli. Questo significa che le società non devono mai dare ascolto ai tifosi, almeno in questi casi. La rosa della Roma ha sempre avuto delle lacune importanti e questo è un dato di fatto, ed adesso la Roma si trova a dover fare delle cessioni importanti per via del FPF con l’aggravante che la qualificazione in Champions League potrebbe seriamente sfuggire. Adesso per i giallorossi parte una rincorsa disperata al 4° posto con praticamente 0 possibilità di scivolare.

bbbbbbbbb
Fammi sapere la tua qui sotto e ricordati di seguirmi su X.
Leggi anche: CHAMPIONS LEAGUE: ADESSO SI ENTRA NEL VIVO.

