PLAY-OFF MONDIALI, ITALIA: SERVE DI PIU’
Posted in :
L’attesissimo spareggio per il Mondiale tra Italia- Irlanda del Nord è finalmente arrivato, gli azzurri di Gattuso battono per 2-0 i nord-irlandesi ma la prestazione è stata non proprio convincente, dove hanno spiccato lacune tecniche ma soprattutto di personalità. Quest’ultimo fattore in Bosnia potrebbe incidere e non poco.
PRIMO TEMPO PREOCCUPANTE, IL SECONDO TEMPO INVECE SCACCIA LE PAURE
Il primo tempo dell’Italia a molti di noi tifosi azzurri ha evocato i flashback del passato, un primo tempo lento e pieno di errori che faceva intuire facilmente la paura dei giocatori di azzurri di fallire ancora. La squadra di Gattuso parte anche bene e nei primi 10 minuti con Di Marco che va vicino al gol due volte complice il portiere degli ospiti tutt’altro che perfetto. Dopo i primi minuti però l’Italia perde slancio e comincia a sbagliare tantissimo a livello tecnico, con Locatelli e Barella che sbagliavano anche le cose più elementari. A testimoniare il nostro pessimo primo tempo c’è il fatto che l’occasione migliore della prima frazione è per gli uomini di O’Neill, il numero 7 Galbraith trova tanto spazio tra le linee e si porta al limite dell’area di rigore, calcia male graziandoci, e soprattutto non serve il suo compagno che era tutto solo in area di rigore. Per il resto calciamo tanto da fuori e lo facciamo male, sbagliamo la gestione del possesso, crossiamo tanto in area per praticamente nessuno vista la statura degli avversari, quindi non la beccavamo mai, inoltre abbiamo mostrato di avere pochissime soluzioni per scardinare le difese. No dribbling, no inserimenti, zero inventiva, niente di niente.
Il secondo tempo ci vede partire non benissimo, tanti errori e inevitabilmente la tensione sale, ma al 52° arriva l’episodio che ci scioglie un po’ e che fa lievitare la prestazione. Devlin sbaglia il retropassaggio verso il suo compagno, serve involontariamente Retegui che si invola verso Charles, l’italiano però sbaglia l’ultimo controllo e si fa mangiare dal portiere avversario. Da quel momento però l‘Italia prende coraggio e lo fa soprattutto con il suo leader in mezzo al campo: Sandro Tonali. Prima recupera palla e serve in profondità Kean che va vicino al vantaggio, e poi spacca la porta con un gran tiro al volo di collo esterno che si infila nell’angolino. L’Irlanda del Nord giustamente si sbilancia e lascia tanto spazio adesso, gli azzurri ci riprovano più volte con Kean che si mangia l’erba in profondità e va più volte vicino al gol. L’attaccante della Fiorentina trova il gol al 79° quando Sandro Tonali serve un gran pallone per l’attaccante azzurro, che se la sposta e la piazza nell’angolino scacciando le paure e portando la partita sul definitivo 2-0.
Il secondo tempo della squadra di Gattuso è decisamente migliore rispetto al primo, abbiamo visto più cattiveria e più voglia di raggiungere quel risultato tanto cercato. La partita però nel complesso lascia delle sensazioni non proprio positive poiché non abbiamo tante soluzioni, siamo monocordi, latitiamo di personalità e questo sarà un problema martedì.

TANTI GIOCATORI SOTTOTONO
Anche singoli devono alzare e di tanto il livello e bisogna avere il coraggio di fare scelte forti. Bastoni che fa il centrale nella difesa a 3 è un errore, non è mai stato eccelso in quel ruolo e non ha le qualità per me per farlo. Non è fortissimo in marcatura ,è bravo nell’inserirsi e nel mettere palloni in mezzo, nella fase difensiva ripeto per me non è così forte, ha delle lacune sotto questo aspetto, si vede che. non è a suo agio. Deve fare il braccetto a sinistra, con Calafiori che deve fare il centrale. Il laterale/ centrale difensivo dell’Arsenal invece ha fatto una grandissima partita, facendo per tre il lavoro. Una grande partita di un grande giocatore che se stesse sempre bene sarebbe molto più menzionato e considerato.
Prestazione opaca anche di Locatelli, Politano, Di Marco e soprattutto Barella. Sui primi due neanche mi soffermo visto che li conosciamo benissimo, non hanno mai avuto grandi picchi di rendimento, quelli sono. Su Di Marco invece bisogna dire che non è in grande forma, anche a livello di gamba sta perdendo qualcosa rispetto a inizio stagione e qui viene da ripensare alla sua gestione sotto Simone Inzaghi che lo toglieva sempre dal campo. Ieri dopo il 60° dal mio punto di vista andava tolto. Martedì serve una prestazione migliore, soprattutto da parte sua.
Su Barella invece il discorso è diverso. Il centrocampista dell’Inter è da ormai da tempo che non è più quello dei primi anni nerazzurri, sembra essere una controfigura di se stesso e vanno fatte delle valutazioni. Ieri non è pervenuto se non per litigare con l’arbitro, deve incidere di più, deve mettere più qualità, deve avere più personalità. In quest’ultimo aspetto, soprattutto nelle grandi partite, latita parecchio.
I migliori sono stati senza dubbio Sandro Tonali e Moise Kean. Il primo ha giocato una partita straordinaria, soprattutto nel secondo tempo. Giocatore che ha tutto e che va al doppio degli altri nonostante non stia benissimo fisicamente. Il gol è splendido, calcia benissimo da fuori al volo e mostra anche una qualità importante nel tirare da fuori. Su questo aspetto da quando è in Inghilterra è migliorato tantissimo nonostante non segni molti gol. L’assist sul secondo gol azzurro è da giocatore di altissimo altissimo livello, dal mio punto di vista l’ex Milan è ormai prontissimo per i top top club e secondo le voci che girano è solo questione di tempo. Inoltre oltre alle doti tecniche, ha una personalità devastante ed è impossibile non notarlo e non farsi trascinare. Uno dei pochissimi davvero di livello internazionale che abbiamo.
L’attaccante della Fiorentina invece disputa una partita a due facce: di sofferenza nel primo tempo, di rabbia nel secondo. Il centravanti italiano calcia tantissimo verso la porta, forse anche troppo e viene mal servito nel primo tempo con palloni inadatti alle sue caratteristiche. Nel secondo tempo gli azzurri lo lanciano spesso in profondità, il suo pane quotidiano e la sua prestazione lievita complice un partner d’attacco più adatto a lui. Il gol riassume tutte le sue caratteristiche: scappa in profondità, viene servito con i tempi giusti e poi calcia verso la porta. Kean può essere l’arma che ci può portare al Mondiale, con i suoi scatti, con la sua potenza.
MARTEDI’ QUESTO NON BASTERA
Ricollegandoci a quello appena detto, posso affermare senza alcun dubbio che se forniamo questa prestazione contro la Bosnia ed Erzegovina il rischio che non basti è decisamente alto. Siamo prevedibili, lenti e abbiamo poche armi a disposizione per fare male, quindi Gattuso deve rischiare di più nelle scelte, avere più coraggio. Ormai sono anni che diciamo che dobbiamo puntare sui giovani, che dobbiamo avere gente che salta l’uomo e sono anni che la situazione non cambia. Si dice che Gattuso doveva portare grinta ma io soprattutto nella prima frazione ho visto tanta tanta paura. Così non va bene.
Il primo tempo è stato disastroso, non siamo mai riusciti a scavalcare una linea abbastanza alta dell’Irlanda del Nord, abbiamo sbagliato tantissimo a livello tecnico con passaggi elementari finiti in rimessa laterale. Poi mi soffermerei sul fatto che nella prima frazione nelle loro poche sortite offensive ci siamo fatti trovare IMPREPARATI. Ogni tanto complice la partita che abbiamo scelto di giocare ci siamo fatti trovare impreparati soprattutto a centrocampo che in pratica non c’era nessuno, di conseguenza gli avversari hanno avuto ampi spazi una volta saltata la linea. Fortunatamente le loro qualità tecniche non sono elevatissime e sbagliavano scelte o tiri. La Bosnia ha una qualità decisamente più alta degli avversari di ieri sera, quindi occorre non fare questi errori e soprattutto non dobbiamo lasciare così tanto spazio nelle ripartenze.
Servirà di più, tanto di più per andare al Mondiale e servono giocatori con più personalità dal primo minuti perché a Zenica ci sarà un ambiente caldissimo, esplosivo e secondo me alcuni faranno un po’ di fatica a reggere l’ambiente. Dobbiamo osare di più, di Gattuso ne parleremo successivamente perché non sono d’accordo con le sue convocazioni, con le sue scelte. Da lui mi aspettavo scelte forti, cambiamenti, aria fresca, invece è sempre la solita minestra.
Imbarazzanti le immagini che sono uscite post-partita con alcuni giocatori dell’Italia che esultano per la vittoria della Bosnia ed Erzegovina ai danni del Galles. Immagini che testimoniano il nostro livello, tra l’altro molto probabilmente non sanno che martedì a Zenica ci sarà un ambiente caldissimo, e con queste immagini lo sarà ancora di più. Poi fa sinceramente sorridere vedere queste reazioni, visto che in campo ce la facciamo sotto contro tutti come ha dimostrato la partita contro l’Irlanda del Nord oppure la partita contro la Svezia di 8 anni fa, oppure la partita contro la Macedonia di 4 anni fa. Atteggiamento ridicolo, da parte di gente estremamente sopravvalutata che ad oggi non ha dimostrato niente.
Ora però il bene della Nazionale va messo sopra tutto e tutti, anche sopra questi atteggiamenti ridicoli e bisogna essere positivi per la partita di martedì contro la Bosnia, adesso è il momento di tirare fuori gli attributi, di dimostrare qualcosa e di provare ad invertire la rotta provando per lo meno a rimettere in piedi il movimento. Forza Azzurri.
Fammi sapere la tua qui sotto e ricordati di seguirmi su X.
Leggi anche: SERIE A, DA ADESSO NON SI SCHERZA PIU’

