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SERIE A, DA ADESSO NON SI SCHERZA PIU’

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pierorutigliano19@gmail.com

Arrivati all’ultima sosta dell’anno è il momento di tirare le somme di queste 30 giornate di Serie A, con il rettilineo finale ormai alle porte. Una stagione lunga, lunghissima per alcune squadre e per il calciatori sarà anche peggio, visto il Mondiale alle porte.

In queste 30 giornate di Serie A abbiamo visto di tutto, purtroppo molto spesso cose negative come gli arbitraggi che hanno minato e stanno minando la credibilità. Abbiamo visto le nostre squadre fare grande fatica nelle coppe europee, abbiamo visto il ritorno di allenatori che hanno fatto la storia del nostro calcio e abbiamo visto squadre cadere completamente. In questo caso parleremo di cosa è accaduto durante l’ultimo turno e di quello che ci prospetta la prossima giornata ma non solo, prossima giornata che potrebbe aprire scenari molto interessanti oppure chiudere definitivamente i giochi.

L’INTER HA PAURA E MILAN E NAPOLI LA SENTONO

Il weekend appena terminato rischia di rivelarsi come il più importante dell’intera stagione perché conferma le paure dell’Inter e permette alle avversarie di sfruttare quella paura. La partita allo stadio Artemio Franchi tra Fiorentina e Inter è stata una partita che i nerazzurri meritavano di perdere, con una grande Fiorentina che contro le big esce gli attribuiti e si dimostra un’ottima squadra. L’Inter invece dopo una partenza a razzo con il gol di Esposito poi si scioglie, non ci mette intensità, sbaglia tantissimo a livello tecnico e soprattutto a livello fisico sembra essere molto indietro. Oltre a ciò l’aspetto mentale, che per questa squadra è fondamentale, è decisamente minato. I nerazzurri infatti vedono i flashback del passato e questo lo si nota. E’ diventata una squadra insicura e gli avversari lo sanno. L’Inter ieri sera dopo i primi 15 minuti iniziali inizia a concedere tanto ai viola e devono ringraziare Kean che il punteggio finale sia di 1-1. Il derby è ancora rimasto nelle teste dei nerazzurri, che sentono enormemente dal mio punto di vista il fatto di non vincere mai un big match, di conseguenza si sentono impotenti e nel cervello scatta qualcosa. Un dato però è chiaro: quando il livello si alza l’Inter spesso stecca.

Il Milan di Allegri invece è una delle grandi vincitrici del weekend, grazie al 3-2 su un ottimo Torino i rossoneri si portano a -6 dall’Inter. Una prestazione a due volti per i rossoneri, un primo tempo terribile dal punto di vista offensivo salvato da un golazo di Pavlovic, un secondo tempo invece molto più brillante complice il passaggio ad un attacco a 3. Questo è un fattore che per forza di cose Allegri deve valutare, poiché l’inefficacia offensiva dei rossoneri quando giocano a 2 non può passare inosservata. Ok la maggiore copertura ma il Milan con i giocatori che ha offensivamente può e deve fare molto meglio. Il secondo tempo del Milan ci ha dato l’impressione che questa squadra quando è a 3 d’avanti può creare sempre pericoli, mentre nel primo tempo i rossoneri hanno giocato una partita pessima in entrambe le fasi. Le distanze sono venute a mancare e il centrocampo è stato spesso spaccato in due dal Torino grazie all’abilità di Vlasic di inserirsi tra le linee. I rossoneri però grazie a Fofana portano a casa 3 punti importantissimi che possono incidere tantissimo nella lotta al titolo, e che sono importantissimi nel blindare il posto Champions, visto che i rossoneri adesso sono a +9 sulla Juventus quinta. Da adesso mi aspetto che anche Allegri con le sue dichiarazioni alzi il tiro, anche se probabilmente nello spogliatoio lo ha già fatto.

L’altra vincitrice del fine settimana è senza dubbio il Napoli di Antonio Conte che batte il Cagliari per 1-0 in una partita sporca e cattiva, con i partenopei bravi ad aprirla subito e a tenere il vantaggio sì soffrendo, ma neanche tantissimo. Per gli azzurri una gara che vede tanti rientri dal primo minuto, importantissimi quello di Lobotka e Kevin De Bruyne. Più che sulla partita del Napoli, bisogna prestare molta attenzione alle parole di Antonio Conte nel post partita, infatti l’allenatore dei partenopei ha dichiarato apertamente che questa vittoria mette pressione a quelle che ci sono avanti(Inter e Milan). Stessa cosa che fece lo scorso anno quando si rese conto che lo Scudetto era una possibilità concreta.

Il prossimo turno di Serie A rischia di essere lo spartiacque della stagione visto che Napoli e Milan si scontreranno in una partita che promette scintille e che potrebbe ridurre il numero delle candidate allo Scudetto, e anche perché l’Inter avrà di fronte la Roma di Gasperini. Altra partita importantissima per i nerazzurri che questa volta non possono davvero sbagliare, altrimenti sono dolori seri e tutto sarebbe in discussione. Ci aspetta una Pasqua di fuoco.

IL COMO PER LA STORIA, JUVENTUS E ROMA INSEGUONO

La squadra di Fabregas continua a confermarsi e lo fa grazie a prestazione sempre più convincenti, che non lasciano scampo agli avversari. Stavolta il malcapitato di turno è il Pisa di Hiljemark che non ha ancora lasciato il suo segno. La squadra comasca vince per 5-0 annientando i toscani d’avanti al loro pubblico, un dominio tecnico e tattico, inoltre sta anche ritrovando una delle pedine più importanti della stagione, che per via degli infortuni non è stato possibile utilizzare praticamente mai: Assane Diao. Il senegalese sta ritrovando ritmo e confidenza e la prestazione di ieri ne è una conferma. Il Como grazie a questa larga vittoria è solo al 4° posto e guarda con molta fiducia al finale di stagione.

Dietro i comaschi c’è la Juventus di Luciano Spalletti che si ferma ancora, stavolta contro un Sassuolo decimato dalla pertosse, i bianconeri infatti non vanno oltre l’1-1 e sprecano una grande occasione per rimanere distanziata dalla Roma e tenere il passo del Como. Le partite della Juve sembrano un loop: crea tanto, spreca tanto, appena viene attaccata subisce gol. Questo perché ha un problema di struttura della rosa e di qualità individuali, ma di questo ne abbiamo già ampiamente parlato. Anche la questione calci di rigore sta diventando grottesca con Spalletti parecchio in confusione anche nelle dichiarazioni. Questo errore dal dischetto di Locatelli rischia di pesare tantissimo nella corsa Champions, non avere delle gerarchie chiare è molto grave, e questa non è la prima volta. Vedremo da dopo la sosta come Vlahovic si inserirà nel gioco di Spalletti e soprattutto capiremo se rinnoverà, a quali cifre e quale sarà il progetto per lui. Da valutare sarà anche il futuro di Spalletti che non ha ancora firmato il rinnovo e siccome ormai siamo praticamente ad Aprile, è lecito pensare che qualcosa che non ci sia effettivamente c’è altrimenti avrebbe già firmato. Il calendario della Juventus da qui a fine campionato nasconde delle insidie, staremo a vedere come Luciano Spalletti le affronterà.

A seguire c’è la Roma di Gasperini che soffrendo batte per 1-0 il Lecce di Di Francesco, che si sta confermando un osso durissimo e darà filo da torcere fino alla fine. I giallorossi vincono grazie al talentino classe 2007 Robinio Vaz che con un colpo di testa ravvicinato batte Falcone e tiene vive le speranza dei giallorossi. La Roma però continua a non convincere appieno in questo periodo con una fase difensiva che lascia a desiderare, e con Svilar che non sta vivendo il suo miglior momento di forma. Questa vittoria però è di fondamentale importanza per tenere il passo e per ridare carica ad un ambiente estremamente depresso dopo l’eliminazione in Europa League per mano del Bologna, riducendo di molto le possibilità di qualificarsi in Champions League. Adesso per la Roma arriva un match delicatissimo che probabilmente sancirà le reali possibilità di qualificarsi alla prossima Champions, ossia la partita di San Siro contro l’Inter. Da questa partita probabilmente si trarrà il verdetto definitivo per quanto riguarda i giallorossi.

BAGARRE SALVEZZA

Con l’importante vittoria della Cremonese del neo allenatore Marco Giampaolo ai danni del Parma la corsa salvezza si ingarbuglia ulteriormente. Adesso tra la 18esima posizione e la 12esima posizione abbiamo 7 squadre in 7 punti quindi tutto è ancora possibile, naturalmente il Parma con 34 punti è molto vicino alla salvezza ma comunque dovrà ancora conquistare punti importanti. Tra l’altro nessuna delle squadre in lotta per non retrocedere ha vinto, a parte la Cremonese.

Nonostante le sconfitte però vedo un Genoa e un Lecce molto sul pezzo, che stanno mostrando cose interessanti e che alla fine per me si salveranno, poiché stanno mostrando qualcosa in più rispetto alle avversarie. Soprattutto la squadra di De Rossi che continua ad essere un osso durissimo per tutti, e nonostante la sconfitta ha messo dentro dei risultati importanti come ad esempio le due vittorie consecutive contro Verona e Roma. In generale da quando è arrivato l’ex Roma il grifone ha cambiato marcia, ha trovato nuova linfa e ha ridato grandissimo entusiasmo al Ferraris.

Non inserisco nel discorso salvezza la Fiorentina che in questo girone di ritorno ha decisamente cambiato marcia e soprattutto contro le big fa quasi sempre un risultato utile e questo è per forza un fattore. Poi a livello di rosa non c’è nemmeno paragone con le sue concorrenti. La viola però al ritorno dalla sosta verrà messa alla prova da giorni veramente importanti tra campionato e Conference League che potrebbe essere un fattore in positivo e negativo.

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